mercoledì 13 febbraio 2008

VOLANTINO ANNIVERSARIO CPO OSTIA

COBAS AUSL RM D
IL 14 FEBBRAIO 2008 SI FESTEGGIA IL CINQUANTESIMO ANNIVERSARIO DEL CPO UN GIUSTO MOMENTO DI FESTA DEGLI UTENTI DEGLI OPERATORI E DEI CITTADINI TUTTI… MA PUO’ BASTARE?
Per contaIl CPO è sorto intorno agli anni ’50. Ospedale realizzato per la riabilitazione dei mielolesi, unica struttura nel suo genere nel centro- sud, è stato per molto tempo, un riferimento qualificato per le terapie e gli interventi necessari in seguito a traumi.
La struttura diveniva anche un centro importante per il recupero ed il reinserimento alle normali attività di vita e di lavoro, attraverso adeguati supporti psicologici e attività di socializzazione, comprese le attività sportive, al suo interno, infatti, aveva addirittura visto la nascita di una squadra sportiva, che partecipò a più edizioni delle paraolimpiadi vincendo molte medaglie e trofei.
Negli anni 70 per potenziare e qualificare ulteriormente la struttura viene deciso di realizzare il progetto per la costruzione di una nuova ala da destinare a ambulatori, palestra e piscina per le attività di recupero e di fisioterapia.
Alla fine degli anni 80, tra sprechi, ruberie, ritardi, errori nell’esecuzione dei lavori, il progetto viene portato a termine e solo negli anni ’91-’92, dopo 45 gg di lotta con l’ occupazione dei locali da parte dei lavoratori/trici , utenti, associazioni e cittadini, la palestra viene attivata, anche se la piscina non entrerà mai più in funzione per una sbagliata progettazione, anzi nel 2007 viene completamente ricoperta per trasformarla in lavanderia, magazzino e stanza del Direttore Sanitario.
Tra la fine del ’90 e gli inizi del 2000, dopo lunghe battaglie, da parte dei cittadini e degli utenti che ne denunciavano il continuo e progressivo abbandono e degrado, e varie Amministrazioni, il CPO, finalmente, viene ristrutturato, compresa la Sala Operatoria e il Servizio di Radiologia.
Oggi, si vuole inaugurare la “Casa Agevole”, struttura necessaria ed utile per il reinserimento sociale dell’utente, ma perché allora altre funzioni si chiudono? E non si mettono i servizi esistenti in condizioni di funzionare? Infatti:
· Apertura Reparto di degenza al 4° piano, ma con la chiusura del 1° piano , rimangano in realtà sempre 36 posti letto;
· Attività della Sala Operatoria ridotta ad una volta al mese con un solo chirurgo plastico con contratto Co.Co.Pro e un’ altro a consulenza, proveniente dal S.Eugenio una sola volta al mese;
· Grave carenza di personale Infermieristico, Medico e Fisioterapico ridotto ai minimi termini e quindi non in grado di garantire i livelli di Assistenza necessari per questo tipo di problematiche;
· Trasferimento senza nessuna logica presso il C.P.O. di Servizi quali Protesica, Guardia Medica notturna che tolgono spazi utili al potenziamento della struttura.
Chiediamo che venga dichiarato e fatto conoscere da tutti i livelli Istituzionali quale sia, nei tempi, nei modi, nelle risorse da investire ed utilizzare, il progetto per fare del C.P.O. una struttura d’eccellenza capace di rispondere ai bisogni e ai diritti di salute dei cittadini.
….Altrimenti sia dichiarato esplicitamente e senza ambiguità cosa si vuol fare di questa struttura….!
La Direzione Generale insieme alla Regione Lazio dà il via ai festeggiamenti cercando di mostrare il loro volto migliore con suoni, canti e sorrisi, tutto ciò che è necessario per dimostrare e per convincere che….VA TUTTO BENE..; TUTTI, SONO FELICI E CONTENTI….!
Noi che non vogliamo esser dei guastafeste, però, ci permettiamo di sollevare il tappeto e far vedere la polvere che sì vuole occultare, par carità nulla di particolare solo qualche dubbio, qualche obiezione sullo stato di cose esistenti provando semplicemente a dar voce a quel malcontento, a quel malessere diffuso, a quel dissenso, che in “qualsiasi modo” si cerca di nascondere, tacitare reprimere.
Da tempo. Ormai, andiamo segnalando e denunciando una gestione, quella della NOSTRA AUSL, caratterizzata da atteggiamenti dispotici, arroganti ed antisindacali, un clima, una “ cappa” che sta soffocando ed opprimendo l’insieme delle risorse umane e professionali, che genera una voglia di “fuga” di chi sente sulla propria pelle l’offesa, l’umiliazione nel vedere calpestata la propria professionalità, i propri diritti, la propria dignità :una logica di Dominio, di Comando, di “Controllo Totale” che muove fuori d’ogni principio e valore di condivisione e partecipazione democratica, che ferisce e calpesta i diritti e la dignità di coloro che ogni giorno cercano di garantire, tra enormi difficoltà per la carenza degli organici, per l’insufficienza dei servizi, delle strutture e delle attrezzature il diritto alla salute dei cittadini, quel diritto che pensiamo non sia un bene di consumo, una merce, ma un bene d’uso non negoziabile e mercificabile. che vogliamo difendere e valorizzare e per il quale continueremo a batterci.
Fino a poco tempo fa sembrava fossimo dei visionari solitari quando denunciavamo questa situazione e finalmente la RSU dell’AUSL RM D ha indetto lo stato d’agitazione su questioni che condividiamo totalmente e che richiedono un’immediata ed esauriente risposta; infine, l’altro giorno, anche l’Ordine dei Medici di Roma ha chiesto indagini sulla sanità del litorale al Presidente Marrazzo.
Pensiamo che gli operatori sanitari, ed in generale i lavoratori, le lavoratrici non abbiano nessuna responsabilità diretta sul degrado, sul pauroso deficit di 10 miliardi causato dalla gestione Storace, non è su di loro e sui cittadini che può ricadere il prezzo dei pesanti sacrifici in termini di minori prestazioni, di depotenziamento e di dequalificazione, dei servizi socio –sanitari pubblici.
Qualcuno ci spieghi, s’interroghi, come mai, nell’AUSL Roma D, mentre diminuiscono nel 2007, in rapporto al 2006, circa 100.000 prestazioni sanitarie in meno (esami diagnostici escluse le analisi di laboratorio), si fa in modo di potenziare e valorizzare una struttura convenzionata privata (Ospedale Luigi Di Liegro, ex POI) in una zona con la più alta concentrazione ospedaliera d’Europa (S. Camillo, Spallanzani; Forlanini) ?
E’ la cosiddetta Casta, o meglio le diverse Caste (Politiche, Economiche, Finanziarie e Vaticane) a decidere e determinare le scelte che riguardano i diritti e la salute delle persone? Pensate che possa bastare far “quadrare i conti” o raccontare la favola che avete “abbattuto le liste d’attesa” ,cancellando e smantellando il sistema delle prestazioni, per ricevere un parere ed un giudizio positivo sul vostro operato…? Vi potete considerare assolti da ogni critica e dissenso dopo che avete soffocato, deluso, umiliato ogni aspettativa e ogni speranza, dopo aver lasciato che la frustrazione, l’impotenza e il senso d’isolamento e solitudine prendessero il sopravvento nei sentimenti e nella coscienza dei lavoratori e delle lavoratrici?
Non si può tacere, non si può far finta di nulla, non si può non dire, chiaro, forte e senza ambiguità che, senza un aumento delle risorse umane e finanziarie, (nella nostra AUSL il personale del comparto dal 2001 al 2007 è passato da 1878 unità a 1822), senza adeguate politiche del personale, nelle sue varie qualifiche e professionalità, senza una Programmazione e organizzazione dei Servizi, da realizzare attraverso percorsi di Democrazia Partecipata, non vi può essere difesa e sviluppo dei Servizi Pubblici come beni comuni dettati e tutelati dalla Carta Costituzionale.
Dall’altra le poche risorse, del governo, in continuità con i precedenti, sono indirizzate in modo esponenziale verso le spese militari, a sostegno della Potenze Politiche /Economiche / Militari (v.. U.S.A.), mentre, da oltre due anni, i lavoratori del Pubblico Impiego sono senza contratto e gli strati più deboli della società (pensionati, anziani giovani, disoccupati, lavoratori/trici precari) vivono privi d’ogni tutela e ogni diritto e, in condizioni di grave disagio e precarietà.
Ci dichiariamo disponibili, sin d’ora, ad avviare un confronto, con le realtà sociali del territorio, con le forze sindacali e politiche, con le Istituzioni, tutte, convinti che un processo di verità su tutto e su tutte queste questioni sia l’unica strada da percorrere per contrastare la deriva, il declino morale, culturale, sociale e politico che sta soffocando il paese e per tentare di far nascere un movimento, riaccendere la speranza, che un mondo “Altro” si può ancora realizzare, ed è per questo che ha senso continuare a lottare cercando di costruire una Comunità ed una Società più Giusta e più Solidale.
tti: mail:listacobasrmd@gmail.com Roma 14.2.08 COBAS AUSL RM D
blog:listacobasrmd.blogspot.com

SINTESI DEI LAVORI DELLA RSU AUSL RM D DEL 13.2.2008

Ciao a tutti/e, provo in maniera sintetica ad informarvi su quanto sta avvenendo in questi giorni, in seguito alla decisione di indire,da parte delle RSU, lo Stato di Agitazione. Abbiamo avuto già modo di constatare, anche attraverso le assemblee che sono state fatte al G.B. Grassi che ci sono molti modi e diversi tra loro di intendere uno “Stato di agitazione” per contrastare una Direzione Aziendale, in tutte le sua varie e diverse articolazioni, caratterizzata da scelte e comportamenti provocatori, arroganti e vessatori, in spregio ad ogni regola di confronto e percorso democratico, di partecipazione e rispetto dei diritti, della dignità di chi lavora, come più volte abbiamo avuto modo di segnalare e denunciare, anche ,attraverso i nostri comunicati e volantini.
Nell'ultima assemblea effettuata al Grassi gli stessi Lavoratori e Lavoratrici avevano richiesto trasparenza, coerenza e capacità di azione nell'agire sindacale capace di far pesare ed incidere nelle decisioni e nelle scelte di questa Azienda. Penso, sinceramente, che dei segnali positivi , uno sforzo, in questo senso, ci siano stati ,da parte delle RSU, ma al di là delle buone intenzioni, si deve anche rilevare, però, che affiorano segnali e problemi che, per certi aspetti, sono delle conferme al tentativo più o meno manifesto di rendere le stesse RSU prive di qualsiasi ruolo e significato, svuotarle in realtà di senso, andando così ad approfondire ed acuire quella crisi di rappresentanza e rappresentatività che è alla base della crisi più profonda che si sta vivendo nel paese.
Penso che la responsabilità di tutto ciò sia da addebbidare agli apparati politico/sindacali che frenano ogni spinta dal basso di partecipazione e democrazia, finendo per paralizzare anche le intenzioni, le soggettività più sincere, spontanee ed autentiche esistenti al loro interno. Una conferma, di quanto qui, brevemente, ho cercato di rappresentare, c'è stata nella riunione del Coordinamento delle R.S.U. di oggi,13.2.2008, dovevamo analizzare e valutare l'esito dell' incontro tra L'Azienda e la Commissione Trattante, ( ricordo che noi siamo stati esclusi da detta Commissione ), e decidere sulle nuove iniziative da prendere, compresa quella di far vedere e sentire la nostra presenza in modo civile e pacifico, domani al cinquantenario del CPO senza disturbo per la festa ,che gli stessi utenti hanno contribuito ad organizzare, per fare solo del volantinaggio denunciando e sensibilizzando sui motivi dello Stato di Agitazione.
Bene, se vi dicessi che è stata espressa una opinione e posizione di contrarietà, anche a tale ipotesi, direi una bugia, si è lasciato semplicemente cadere la cosa come se nulla fosse, ognuno era intento a guardare il dito che indicava la luna, la Luna non se la filava nessuno, in poche parole, pur ribadendo la prosecuzione dello stato di agitazione......c'è lo stato, ma non c'è l'agitazione....Scusate qualche battuta, ma, a volte, l'ironia è una salvezza alla rabbia e alla amarezza.
Comunque per usare un luogo comune vecchio, ma a volte valido non buttiamo l'acqua sporca con il bambino dentro. E' stata richiesta e confermata l'intenzione di arrivare a delle assemblee, una al CPO, si presume la prossima settimana ed il 28 FEBBRAIO ASSEMBLEA GENERALE NELLA SEDE DI CASAL BERNOCCHI.
CI TENGO AD ESPRIMERE E FAR SAPERE A TUTTI, CREDO CHE AL DI LA' DI DIFFERENZE CHE CI SONO, SIA GIUSTO DARE UN RICONOSCIMENTO PER GLI SFORZI CHE LO STESSO COORDINATORE EUGENIO BELLOMO STA FACENDO PER CERCARE DI RIPORTARE A UNA SINTESI ACCETTABILE UNA SITUAZIONE MOLTO COMPLESSA.
COMUNQUE DOMANI NOI, ( COBAS ) FAREMO IL VOLANTINAGGIO AL CPO, CI SIAMO PRESI FERIE E PERMESSI CAMBIO TURNI PER ESSERCI E CI SAREMO.
VI INVIO IN ALLEGATO IL VOLANTINO CON L'INVITO, QUASI LA RACCOMANDAZIONE DI AIUTARCI A DIFFONDERLO, ANCHE NEI PROSSIMI GIORNI, DOVUNQUE.
ESPRIMETECI LE VOSTRE OPINIONI E CONSIDERAZIONI, ANCHE CRITICHE.......GUAI A VOI SE CI PROVATE....! UN CARO SALUTO, CESARE
SCUSATE PER EVENTUALI ERRORI DI ORTOGRAFIA E SINTASSI, MA SONO SINCERO......NON NE POSSO PIU'...!
ROMA 13.2.2008
Credo di interpretare il sentimento di tutto il blog e dei lavoratori che ci seguono nel ringraziare il delegato rsu Cesare Morra ,che ci ha fatto pervenire tempestivamente e con sua abnegazione la sintesi personale della rsu di oggi ,con grande spirito di servizio alla democrazia partecipata e al desiderio che un altro mondo sia possibile, e ci sentiamo di rassicurarlo che la sua sintesi è chiarissima e senza errori ortografici per chi ha gli occhi del cuore…

domenica 3 febbraio 2008

LA RSU AUSL RM D INDICE ASSEMBLEA GIORNO 6 2.2008 ORE 9 AL GRASSI

Ciao a tutti/e, come avete potuto leggere dai nostri volantini ( COBAS ) e dal comunicato delle R.S.U., si fa sempre più grave ed insostenibile la situazione all'interno della Azienda AUSL Roma D. Sempre maggiori, infatti, sono le segnalazioni di malessere, che sono espresse dai lavoratori/trici, dai vari posti di lavoro, dovuti ai continui soprusi, agli atteggiamenti arroganti della Direzione Aziendale nelle sue varie e diverse articolazioni ( trasferimenti coatti di personale, punitivi o clientelari, rimozioni di incarichi e di Posizioni Organizzative senza alcuna ragione, mancato pagamento degli straordinari ecc. ). In spregio ad ogni confronto, ad ogni regola democratica, ad ogni diritto e rispetto della dignità umana e professionale. Nelle RSU, anche se con difficoltà e molte differenze, si è pervenuti ad un’importante sintesi unitaria, che deve vedere impegnati sin dai prossimi giorni ogni lavoratore e lavoratrice nel far crescere la partecipazione, promuovendo e chiedendo ai singoli delegati discussioni e assemblee in ogni realtà con la convocazione di uno Stato d’Agitazione e la preparazione, da qui a qualche giorno, di una grande Assemblea Pubblica nella Sede della Direzione Aziendale di Via di Casal Bernocchi. Ieri, in seguito ad alcuni trasferimenti di lavoratori e lavoratrici del Pronto Soccorso, si è svolta una partecipata assemblea all'Ospedale G. B. Grassi. Se anche con differenze e qualche dissidio, dovuto ad incomprensioni, subito chiarite con il coordinatore delle RSU, Eugenio Bellomo, pensiamo sia stata un'occasione importante per ridefinire e provare a ricostruire un rapporto di fiducia con i lavoratori/trici, partendo dalle loro condizioni di vita e di lavoro e cercando di rappresentarle con spirito unitario, coerenza e forza. Ci giunge notizia di un volantino dell’O.S. C.G.I.L, che avrebbe indetto uno " stato d’agitazione ". Pensiamo che ognuno abbia il diritto e la legittimità di esprimere le posizioni nel modo e nei tempi che ritiene più opportuno, ci permettiamo solo di affermare che appare quanto meno singolare la scelta di promuovere uno stato di agitazione di una sola sigla sindacale quando l'insieme del Consiglio dei delegati sta cercando di costruire e realizzare, attraverso un impegno ed uno sforzo unitario, iniziative di lotta con il confronto e la partecipazione di tutti i lavoratori e le lavoratrici. Pensiamo, in ogni modo, che l'impegno di questi giorni deve essere indirizzato e rivolto a respingere ogni tentativo tendente a dividere il movimento dei lavoratori. Dobbiamo tutti insieme dire BASTA all'arroganza, ai soprusi di una Direzione Aziendale che calpesta i diritti e la dignità di chi lavora. Dobbiamo chiedere e pretendere condizioni di vita e di lavoro più umane e dignitose. Vogliamo e pretendiamo strutture, servizi, risorse umane e professionali, salari dignitosi per poter offrire e garantire, con competenza, umanità ed impegno l'assistenza ed il diritto alla salute d’ogni cittadino. La nostra vita, la nostra salute, non sono una merce, sono un diritto, un bene d’uso che vogliamo difendere e migliorare. Per questo continueremo a batterci…! Ostia, 1.2.2008
I Delegati R.S.U. Eletti nella Lista COBAS Gilda Bosco – Antonio Nocera - Cesare Morra
PARTECIPIAMO ALL’ASSEMBLEA INDETTA DALLA R.S.U.
MERCOLEDI’ 6 FEBBRAIO 2008 ALLE ORE 9.00
PRESSO LO SPAZIO ANTISTANTE IL PRONTO SOCCORSO

venerdì 25 gennaio 2008

CONTINUA LA PREVARICAZIONE DELLA DIREZIONE AUSL RM D


AUSL RM D
COMUNICATO

…sbagliare è umano perseverare nell’errore è diabolico…
La Direzione Generale della AUSL RM D, preferisce perseverare, ed ha dato il via, con una “ certa urgenza “, al “ trasferimento temporaneo “ dell’ufficio Medicina Preventiva, dalla Sede Aziendale di Casalbernocchi, dove attualmente è collocato, occupando due stanze, nel presidio S. Agostino, di Ostia nella attesa di un’adeguata ristrutturazione, viste le condizioni di degrado, d’abbandono e di pericolosità in cui versa.
Appare ormai chiaro che tale “trasferimento” è un modo surrettizio per tentare di allontanare, dalla Sede Aziendale di Via di Casalbernocchi, il delegato R.S.U., Cesare Morra, eletto nella Lista COBAS, (SI’ VOGLIONO RIAPRIRE I REPARTI CONFINO?) cercando di colpire, in questo modo, coloro che, anche attraverso le forme e l’espressione dell’esercizio al diritto di critica e di dissenso, intendono e vivono l’essere e l’agire sindacale, in modo libero ed autonomo. Pensiamo che sia dovuto anche a ciò se la Lista COBAS ha ottenuto un significativo risultato alle elezioni per il rinnovo del Consiglio dei delegati R.S.U., e che sia stata la lista più votata, dopo quella della CISL, proprio nella sede di Casalbernocchi.
….Si vuole in realtà indebolire, colpire questo percorso e processo dal basso di democrazia partecipata…?
Dà forse fastidio che, pur, nella relativa piccolezza numerica, osiamo porre al centro delle nostre iniziative le reali condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori/trici, i loro diritti, i loro bisogni? Che cercheremo di farlo affermando il principio ed il valore che la Salute non può essere considerata una merce qualsiasi, un bene di consumo per cui chi ha denaro la compra e chi ne è senza no??! Che le prestazioni dei servizi di cura non sono in grado di soddisfare le domande dei cittadini; che il pauroso deficit di 10 miliardi nel fondo sanitario, causato dalla gestione Storace, non può diventare un “mostro” che succhia tutte le risorse, e fatto “ pagare “ ai pochi operatori esistenti, già al limite delle loro possibilità e che dovrebbero garantire, da soli, l’erogazione dei servizi di cura ai cittadini???! ….NO, NOI, NON CI STIAMO….!
Certamente conosciamo la differenza tra i Manager sanitari chiamati a garantire il rientro della spesa e quelli che tranquillamente possono non presentare i bilanci annuali o, ancora peggio, dedicarsi alle varie ruberie e clientele.
La maggioranza degli operatori sanitari, ed in generale i lavoratori e le lavoratrici del pubblico impiego non hanno nessuna responsabilità diretta su questo degrado. E’ la cosiddetta Casta, o meglio le diverse Caste (Politiche, Economiche, Finanziarie, “ Religiose “),…..insomma I POTERI..! Quelli che dovevano fare e non hanno fatto, portando il Paese ad un profondo e pauroso degrado morale, culturale, civile.
Non si può tacere, non si può far finta di nulla, non si può non dire, chiaro, forte e senza ambiguità che, senza un aumento delle risorse umane e finanziarie, senza adeguate politiche del personale, nelle sue varie qualifiche e professionalità, senza una Programmazione e organizzazione dei servizi, da realizzare attraverso percorsi di Democrazia Partecipata, non vi può essere difesa e sviluppo dei Servizi Pubblici come beni comuni tutelati dalla Carta Costituzionale.
Siamo convinti che un processo di verità su tutto e su tutte queste questioni è l’unica strada da percorrere.
Un lungo cammino si inizia con un primo passo e pertanto chiediamo alcune cose:
Perché non è stato dato, al COBAS o alla RSU, un incontro formale di confronto e trattativa, come le leggi e le normative vigenti consentono, nel quale illustrare l’eventuale “ necessità “ del trasferimento “ temporaneo “ dell’Ufficio di Medicina Preventiva, composto da due operatori ed un Dirigente Medico ed afferente al Dipartimento di Prevenzione, mentre altri servizi sono stati, vengono, da lì spostati in altre strutture (vedi la Guardia Medica notturna, la protesica ,CAD,ecc.)?
Perché si sono ristrutturate due stanze al S.Agostino, mentre altre sono in uno stato di completo degrado ed abbandono? I Servizi lì esistenti e la Struttura stessa sono nel rispetto delle normative igienico - sanitarie e di sicurezza?
Se il trasferimento è temporaneo quale sarà la destinazione futura?
Perché si procede al trasferimento quando solo pochi giorni fa sono state inviate le informazioni (locandine, depliant, documentazione) per la Campagna contro il Tabagismo e per l’avvio del Programma dello Screening del Cancro del Colon retto, con le indicazioni dei recapiti e i riferimenti della Medicina Preventiva nella Sede di Casalbernocchi? Cosa ha spinto a questo “repentino “ cambiamento che comporterà un ulteriore aggravio di spesa?
Se si sostiene che si trasferisce l’attività e non “ le persone “, considerato che il personale ivi presente, un’unità CPSI con riconoscimento dei diritti e benefici riguardanti la L. 104/92 e un’altra unità Assistente amministrativo (Cesare Morra) eletto come delegato sindacale e, quindi, soggetto al rispetto delle tutele e dei diritti sindacali, come mai non si è proceduto all’assegnazione in modi e tempi utili di altro personale (Vedi le unità in entrata da più di un anno) e come mai si è negato allo stesso Cesare Morra il diritto alla mobilità a domanda ?
E’ questa la politica di confronto, l’idea stessa delle Relazioni Sindacali che questa Direzione Aziendale ha???!!!
Cosa aspettano le R.S.U., le altre Sigle Sindacali, e particolarmente quelle più rappresentative, ad esprimere e a chiedere il rispetto dei diritti e delle prerogative sindacali ?
Non è oramai abbastanza evidente che la gestione di questa Direzione Aziendale, in tutte le sue varie e diverse articolazioni, si sta caratterizzando attraverso scelte, metodi, comportamenti dispotici, autoritari, vessatori, clientelari,e atteggiamenti antisindacali, in spregio alle più elementari norme di rispetto e del confronto democratico ?
Non vorremmo pensare male, ma crediamo che questo silenzio, se non talvolta tacito assenso, sia in realtà il segno di un’impotenza, di una difficoltà, di un “ condizionamento “ subito, dettato e dovuto.
Verso ogni atteggiamento, di prevaricazione, di arroganza, dispotismo e di violazione di ogni regola democratica, comunque sia, modestamente, noi continueremo a porre queste domande, questi interrogativi e a difendere il nostro diritto e quello di ciascuno/a ad esprimere, sempre, liberamente, la propria opinione e le proprie idee, oltre a quello, per noi fondamentale del non essere omologati e del portare il nostro contributo contro questo pauroso declino, cercando,sempre, di lottare per realizzare un altro mondo possibile.
Roma, 24.1.2008 COBAS AUSL RM D

Per contatti:
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blog: listacobasrmd.blogspot.com

domenica 20 gennaio 2008

CONTINUANO LE PREVARICAZIONI DEI CONFEDERALI

19 gennaio 2008 Comunicato COBAS Sanità Venezia

ARROGANZA E COMMISTIONE DI INTERESSI
Giovedì 10 gennaio 2008, giorno di insediamento della nuova RSU, i Sindacati Confederali e la FSI – entrambi “firmatari di contratto” - si sono arrogati il diritto, numericamente in maggioranza, di poter eleggere un nuovo esecutivo, il gruppo cioè che tratta al tavolo con la dirigenza dell’Asl 12, di sette persone estromettendo completamente le organizzazioni COBAS ed Nursing Up: e’ la loro democrazia !
Ricorderete che, circa due anni fa, sempre in modo illegittimo decisero per non far più partecipare alle trattative un’altra sigla sindacale, che sarebbero stati necessari almeno 4 seggi per entrare nell’esecutivo. Questa volta, invece: ulteriore restrizione !
Poiché i Sindacati “firmatari” del Contratto, per le normative contrattuali, hanno già la titolarità alla contrattazione aziendale, un esecutivo mancante di due componenti sindacali, elette dai lavoratori, NON è CERTO RAPPRESENTATIVO DELLA RSU e QUINDI DI TUTTI I LAVORATORI DELL’ASL 12 !
La RSU dell’Asl 12 viene così sempre più esautorata dai sindacati confederali, asservita agli interessi dei soliti noti, produrrà sempre meno dibattito e confronto sulla difesa degli interessi reali dei lavoratori.
Anche la sicurezza del lavoro viene demandata a burocrati individuati dai confederali, ad organismi burocratizzati, con strane commistioni di interessi con l’amministrazione.
E’ indispensabile contrastare il monopolio della contrattazione e della rappresentanza dei lavoratori da parte dei sindacati confederali:

· bisogna assicurare a tutte le organizzazioni sindacali il diritto di partecipare alle trattative aziendali, almeno con un rappresentante per ciascuna sigla;
· è necessario il coinvolgimento dei lavoratori sui problemi della sicurezza, permettere l’elezione diretta dei loro rappresentanti e rafforzare quindi il potere agli RLS eletti.

E’ troppo comodo escludere e discriminare i sindacati “scomodi” per mantenere posizioni di potere: anche i sindacati più piccoli debbono avere parità di diritto di rappresentanza.
COBAS si riserva di agire nelle sedi più opportune, ma soprattutto confida nella solidarietà dei lavoratori, per opporsi alla consegna di scenario di regressione di diritti e delle tutele per tutti i lavoratori della Asl 12 Veneziana
Solo opponendoci alla concertazione, e quindi alla continua progressiva compressione dei salari, dei diritti, della dignità del lavoro, ritorneremo ad essere protagonisti delle scelte che ci riguardano: è possibile invertire la tendenza in atto che vede il costo del lavoro essere il pozzo da cui attingere ogni volta, comprimendolo, per affrontare i nodi dell’economia del nostro Paese.

RIVENDICHIAMO CONTRATTI VERI e SICUREZZA NEI POSTI DI LAVORO

Informiamo i lavoratori che a seguito dell’incontro in Prefettura, svolto l’8 gennaio scorso, l’Asl 12 si è impegnata ad assegnare al Pronto Soccorso di Mestre, entro il prossimo mese di febbraio ’08, due Operatori Socio sanitari ed un Infermiere Professionale. Si è inoltre impegnata a rivedere le nomine dei Rappresentanti dei Lavoratori alla Sicurezza.

Nell’evidenziare come anche gli altri reparti ed unità operative dell’Asl 12 presentano condizioni di estrema sofferenza di organico e necessitano quindi di urgenti assunzioni, COBAS si impegna a vigilare sulle condizioni di lavoro, continuando a denunciare le carenze e gli abusi lavorativi e rigettando, con forza, le commistioni di interessi sulla pelle dei lavoratori.

venerdì 11 gennaio 2008

COMUNICATO SU AGGRESSIONE VERBALE

Provocazione nella AUSL RM D
Continuano i comportamenti e gli atteggiamenti dispotici ed arroganti da parte della Direzione Aziendale. In data 8 gennaio u.s., il Direttore Generale Giuseppina Gabriele, alle ore 13,30, nell’androne della Sede Aziendale di via di Casalbernocchi, nei pressi della bacheca sindacale, e alla presenza di molti altri delegati RSU e lavoratori/trici, prendendo a pretesto alcune scritte,secondo Lei anonime,apposte su un articolo giornalistico,nella bacheca sindacale, apostrofava in modo arrogante e verbalmente aggressivo, il delegato RSU Cesare Morra,con toni elevati ed epiteti quali: “ …vigliacco …” e “…bambino…” concetti ripetuti e senza,peraltro, contenuto veritiero,appiccicati ad altre parole,cercando continuamente di fronteggiarsi attraverso una distanza molto ravvicinata, con il chiaro intento provocatorio. Il nostro compagno con consapevolezza ha avuto un atteggiamento corretto e ha difeso i contenuti che in questi mesi il Cobas complessivamente ha cercato di illustrare con la pratica ed i ragionamenti espressi nei propri volantini e comunicati.
Perché un simile comportamento? Qualcuno “comodamente e banalmente” potrebbe pensare a questioni attinenti il “carattere”, diversità di “temperamenti”, ”discussioni accese nella famiglia della sinistra” niente di tutto ciò.
Noi proveniamo da una cultura che,pur non rinnegando o nascondendo il senso di un’appartenenza a degli ideali e a dei valori ben dichiarati e definiti, ha sempre rispettato la diversità dei ruoli e delle posizioni che, in una società complessa come la nostra,ognuno ricopre. Rifiutiamo e respingiamo,pertanto,con forza,ogni logica e comportamento dettati e determinati da una visione,una concezione e un comportamento che nega e rinnega il diritto e la libertà di opinione e di espressione delle proprie idee con il solo intento di imporre una logica e una visione di Potere.
Proprio in questi giorni cade il 60° anniversario della nostra Carta Costituzionale!!!
L’accusa assurda, strumentale e pretestuosa, di “Vigliaccheria”, di “Mancanza di Coraggio”, ( come se, sino ad oggi, le critiche, i punti di vista, le opinioni non fossero stati dichiarate, espressi, rese visibili e pubbliche e, sempre manifestate. Non sono forse proprio dovuti a questo i gesti ed i comportamenti d’intolleranza? Non è forse per questo che si vuole “Trasferire” la Medicina Preventiva,composta solamente di tre operatori, dove lavora il nostro compagno Cesare Morra, alla sede S.Agostino, da dove, peraltro, altre attività e altri servizi sono stati trasferiti ed altri in via di trasferimento per problemi di degrado e insicurezza della struttura ? ) ci indigna, non perché abbiamo la cultura del coraggio o del bel gesto, ma perché pensiamo, siamo convinti, invece, che, ognuno ha il dovere della “scelta” e della “ responsabilità” di pervenire, spesso, anche con molta fatica e sofferenza, attraverso l’ analisi, ed il ragionamento, ad un proprio suo convincimento, e con modestia, metterlo nel cerchio della condivisione e partecipazione democratica, questo, si ha il dovere ed il diritto di difenderlo, almeno, sino a quando, non sia, sempre con il ragionamento, dimostrato erroneo.
Il confronto, la dialettica sindacale ha principi e contorni stabiliti per legge. Noi chiediamo, semplicemente, che siano rispettati ed, in questo, auspichiamo di non essere da soli, perché, pensiamo che la tutela, l’affermazione dei principi, dei valori di libertà, d’autonomia e d’uguaglianza sono un bene d’uso non negoziabile.
Riaffermiamo, che desideriamo e vogliamo assolvere, con forza,dignità e determinazione, ai nostri compiti, e ai nostri impegni, senza rifuggire da qualsiasi dialogo e confronto, cercando di realizzarlo,sempre, nella chiarezza, nel rispetto, nel riconoscimento reciproco, delle differenze, dei percorsi, e dei rispettivi e dei diversi ruoli, con autonomia e pari dignità, in tutte le sedi pubbliche.
Ed, infine, affermiamo che l’accusa di “essere bambini” non ci disturba, anzi, ci aiuta e ci rafforza a sperare che un altro mondo, nonostante tutto, è ancora possibile, e che noi i bambini, come ogni essere umano li amiamo, rispetto a quei vecchi cortigiani, della famosa favola, che adulavano il loro re, anche quando era platealmente nudo.
Roma 10.1.2008 COBAS AUSL RM D
Mail: listacobasrmd@gmail.com
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sabato 5 gennaio 2008

LETTERA PER LAVORATORI SOSPESI NELLA AUSL RM D

Agli organi di Informazione.

Come delegati delle R.S.U. dell'Azienda USL Roma D abbiamo deciso di rendere pubblica la lettera, inviata al Direttore Generale dell' Azienda USL, in data 23/11/2007, riguardante la richiesta di revoca del provvedimento di sospensione dall'attività lavorativa per quegli operatori sottoposti a procedimento penale in seguito alla morte avvenuta circa due anni fa, di un cittadino polacco nel Pronto soccorso dell'Ospedale G. B. Grassi. La lettera è stata firmata dai rapresentanti di tutte le OO.SS. che allora si erano presentate alle elezioni per il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie. La decisione di non rendere pubblica, al momento, la lettera, era dettata, considerarta la delicatezza della questione, dall'intento di voler evitare ogni tipo di forzatura e strumentalizzazione nel momento elettorale, ma soprattutto era determinata dalla volontà di avviare, promuovere una riflessione, rappresentando ed esprimendo, alla Direzione Aziendale, attrraverso una lettera, un punto di vista non " vertenziale " nella speranza che si potesse, così, giungere ad una riconsiderazione della vicenda. Ad oggi, dobbiamo dire, che non si è ricevuto nessun segnale e riscontro, e pur comprendendo la complessità e la delicatezza della questione, sentiamo che è necessario informare e sensibilizzare, i cittadini/e,partendo dalla condizione che questi lavoratori/trici si trovano attualmente a vivere e riflettendo sulle condizioni più generali di lavoro degli operatori e sul livello quantitativo e qualitativo dei nostri servizi socio - sanitari.

Cordiali saluti
Il Delegato R.S.U.
Cesare Morra



Al Direttore Generale della AUSL RM/D
Dr.ssa Giuseppina Gabriele
Roma 23.11.2007 Prot. 91912

Ci rivolgiamo, con la presente, a Lei, per rappresentare un problema che in questi giorni è tornato a riproporsi con la decisione, da parte della Direzione Aziendale, di pervenire al provvedimento di sospensione dall’attività lavorativa, per quegli operatori che sono sottoposti a procedimento penale in seguito alla morte avvenuta circa due anni fa, di un cittadino polacco nel Pronto Soccorso dell’Ospedale G.B. Grassi.
Scegliamo di farlo, pur ribadendo e affermando il rispetto dell’autonomia di ciascuno negli incarichi e nei ruoli rispettivamente ricoperti, con questa lettera: visto che la complessità e la delicatezza della questione qui rappresentate, richiedano uno sforzo, un impegno ed una sensibilità che sottende a questioni che riguardano non solo il destino lavorativo/professionale, ma la vita stessa delle persone, rifuggendo da qualsiasi clamore, spettacolarizzazione e strumentalizzazione d’ogni tipo.
Ribadiamo, infatti, che non intendiamo in nessun modo, interferire con il procedimento penale e con l’ indagine giudiziaria che, speriamo, auspichiamo, e chiediamo, faccia presto il suo corso. Accertando tutta la verità e le eventuali responsabilità, ma siamo fermamente convinti che ci sono verità che la stessa verità giudiziaria, perché materia non di sua competenza, non è in grado di affrontare e rilevare. Fatti che riteniamo gravi, come quello accaduto, di una persona che cerca e chiede assistenza e che, invece, perde la sua vita, pensiamo non debbano più ripetersi. Proprio, partendo ed affrontando quanto accaduto, si possa e si debba riflettere sulle condizioni che hanno determinato ciò. Condizioni che riguardano la capacità stessa dei servizi nel garantire, non solo la quantità, ma la stessa qualità delle prestazioni a garanzia del diritto di salute di ogni cittadino. Riteniamo sia necessario affrontare tutte quelle problematiche rivolte a migliorare la quantità, la qualità e l’umanità dell’assistenza dei servizi socio - sanitari ed in particolar modo di quelli ad assistenza diretta e di emergenza come il Pronto Soccorso ( personale, accesso, tempi d’attesa, spazi ecc….), favorendo in primo luogo, quelle politiche di integrazione e collegamento con i servizi territoriali e ambulatoriali e della medicina di base. Solo così, pensiamo, sia possibile migliorare la realtà e le condizioni umane e professionali degli operatori tutti, che potrebbero altrimenti, trovarsi a lavorare in situazioni di grave rischio e pericolosità per loro e per i cittadini stessi.
E’ proprio perché consapevoli di tali difficoltà e condizioni di rischio, in cui sono spesso costretti ad operare i lavoratori , che riteniamo, qualora non si siano riscontrati comportamenti “ attivi “ e responsabilità dirette, dei singoli operatori sull’episodio, possa essere riconsiderata la decisione assunta chiediamo, pertanto, a Lei, di prendere in ipotesi la revoca del provvedimento di sospensione, considerando che i tempi per una sentenza definitiva sono comunque lunghi e i lavoratori/trici saranno sino a quel momento, con la metà dello stipendio. Tenuto, altresì conto che questi lavoratori/trici hanno continuato sino all’assunzione del provvedimento a svolgere le loro mansioni con professionalità, non si evidenzierebbero, pertanto, sufficienti ragioni che possano impedire la continuità lavorativa in attesa dell’esito processuale.
Certi di un sollecito riscontro, si porgono distinti saluti.
Firmato dai Rappresentanti delle Liste elettorali presenti alle elezioni RSU AUSL RM D
CISL Braghetti Luciano
COBAS Morra Cesare
NURSING UP Di Marco Calogero
FIALS Bicari Alvaro
UIL FP Del Prete Gennaro
FSI Capogna Alba
CGIL Alfonsi Giovanni