sabato 31 maggio 2008

NOTA DEI DELEGATI COBAS AUSL RM D NELLA RSU

Roma, 27/05/2008

Al Direttore Generale AUSL Roma
Dr.ssa GiuseppinaGabriele
Al Direttore Sanitario
Dr. Maurizio Rango
Al Direttore Amministrativo
Dr. Antonio Scuteri
Al Direttore Area Risorse Umane e AA.GG.
Dr. Filippo Coiro
Al Dirigente U.O.C. Reclutamento e Stato
Giuridico del Personale Dipendente
Dr.ssa Giuditta Del Borrello
e,p.c. Al Coordinatore R.S.U.
Eugenio Bellomo
Alla Commissione R.S.U. 2° Distretto
Alvaro Bigari



Oggetto: riferimento note e disposizioni Direzione Generale. Realizzazione spazio mensa / bar ristoro.

Scrivente O.S. con riferimento ad alcune disposizioni impartite dalla Direzione Generale, relative all’osservanza e al rispetto degli orari e dei doveri da parte del personale dipendente e all’applicazione di eventuali sanzioni e contestazioni disciplinari nei confronti degli stessi, fa presente che, pur in considerazione e all’interno di un legittimo quadro di rispetto delle norme e dei comportamenti di correttezza e trasparenza da parte dei dipendenti, si vuole sottolineare come, ancora una volta, le iniziative e i provvedimenti adottati, ed il clima instauratosi tendono ad individuare e a dimostrare come l’inefficienza e l’inefficacia degli uffici e dei servizi della Pubblica Amministrazione siano dovute unicamente agli atteggiamenti e ai comportamenti dei singoli dipendenti. Tali scelte s’inseriscono in un quadro più generale che tende a colpevolizzare e demonizzare i Dipendenti Pubblici. Si tende a gettare discredito e denigrazione nei confronti dei Dipendenti Pubblici, con il pretesto e l’obiettivo di un attacco più generale al Servizio Pubblico, senza affrontare le vere problematiche ed i veri nodi che affliggono le strutture ed i servizi pubblici. Infatti, comportamenti ed atteggiamenti, qualora venissero evidenziati, riguarderebbero solo un esiguo numero, rispetto ai tanti che svolgono con dedizione e responsabilità il proprio lavoro. Quel lavoro che, quotidianamente viene svolto e profuso negli uffici tecnico/ amministrativi e nei Servizi sociali e sanitari da parte degli operatori/trici in condizioni, a volte, di estrema difficoltà e precarietà per la grave carenza degli organici, per l’assenza e l’inadeguatezza degli ambienti, degli strumenti tecnico/informatici, per l’insufficienza di adeguate ed idonee politiche di aggiornamento e formazione del personale, ed, infine, ma non ultima per importanza, l’assenza di adeguati livelli di programmazione ed organizzazione che, accompagnati ai processi e alle tendenze di deresponsabilizzazione dei vari livelli dirigenziali, rappresentano parte dei problemi del cattivo funzionamento degli uffici e dei servizi pubblici. Tali problematiche che affliggono la Pubblica Amministrazione avrebbero bisogno di una ben altra analisi e capacità di discernimento rispetto alle spettacolarizzazioni politico/mediatiche, legati ad interessi e logiche privatistiche, richiederebbero un confronto serio ed approfondito in grado di mettere a frutto conoscenze, competenze e professionalità esistenti ed acquisite, che rappresentano un valore ed un patrimonio fondamentale per lo stesso Servizio Pubblico.

Il rispetto e l’osservanza delle norme e dei regolamenti, in materia di orari, è condizione imprescindibile per ciascun dipendente, ma ciò non può essere motivo e occasione alcuna per giustificare eventuali atteggiamenti tendenti a perseguire in modo pretestuoso e strumentale i dipendenti che, per esigenze di ristoro compatibili con il diritto alla mensa ed all’esigenza di rifocillarsi durante la giornata lavorativa, sono costretti a recarsi al bar più vicino.
Sarebbe sufficiente come esempio la situazione della Sede Aziendale di Via di Casal Bernocchi, dove c è anche il Poliambulatorio ed il Centro per le Cure Primarie, dove il bar più vicino dista a circa 500 metri di distanza dalle stesse strutture.

Si fa presente che già in data 22/10/2007 con nota Prot. n° 81569, dopo la chiusura del Bar/Tavola calda, presso il Supermercato GS di Casal Bernocchi, i dipendenti presentavano alla Direzione Aziendale una raccolta di firme per richiedere la realizzazione di uno spazio mensa/bar ristoro. In seguito alla suddetta nota, a firma dei Delegati R.S.U. della suddetta Sede, veniva sollecitata la soluzione di dette problematiche. Richiesta ribadita, ulteriormente, dalla Commissione R.S.U. del Distretto 2°, in una nota a firma del Delegato Alvaro Bigari, Prot.° 42448 del 22 maggio, u.s.. Si fa altresì presente che nella richiesta a firma dei dipendenti veniva avanzata anche la proposta di fornire prodotti alimentari, all’interno dei distributori automatici, più idonei e rispettosi delle più elementari norme e condizioni igienico - sanitarie, corrispondenti ad adeguati protocolli alimentari salubri, come ad esempio è stato previsto nel Protocollo d’intesa, tra Ministero della Salute, Slow Food e Rappresentanti della Società Italiana di Medicina Preventiva, applicabile nelle strutture scolastiche, sanitarie e comunitarie in genere. Tenuto anche conto che i distributori attualmente esistenti presentano una qualità e varietà di scelta a dir poco insufficiente. Inoltre, si è venuti a conoscenza di una segnalazione all’U.R.P., da parte di un utente, che avrebbe lamentato la distribuzione di un prodotto ( tramezzino ) con la data di consumazione scaduta.

Pur comprendendo che la realizzazione di uno spazio mensa bar / ristoro all’interno della Sede Aziendale di Via di Casal Bernocchi richieda tempi non brevi, si sollecita codesta Amministrazione ad attivarsi per l’individuazione e la formalizzazione di tutte le procedure necessarie per la realizzazione nell’immediato dello spazio suddetto e nel frattempo di attivarsi affinché vengano installati distributori automatici di alimenti salubri e corrispondenti alle diverse esigenze e necessità alimentari.

Si chiede, inoltre, in attesa di soluzioni più idonee e definitive, di verificare l’opportunità di stipulare una convenzione con una società di catering per la fornitura di pasti adeguati anche per rispondere in modo idoneo alle diverse problematiche alimentari ( gastropatie, diabete, intolleranze, ecc. ). La realizzazione di tali e diverse soluzioni permetterebbe anche di rispondere alle esigenze ed ai bisogni di quei cittadini/utenti che quotidianamente si recano presso la Sede Aziendale ed in particolar modo a coloro, anziani, donne in gravidanza e bambini che si recano presso il Poliambulatorio per le visite e le analisi di laboratorio, tenuto conto che il bar più vicino si trova ad una distanza di circa 500 metri.

Si chiede, nel frattempo, in attesa, delle soluzioni più idonee, compatibilmente, con le varie esigenze di lavoro e di servizio che, eventuali uscite temporanee, da parte dei lavoratori e lavoratrici, necessarie all’acquisto e al consumo di prodotti alimentari per il ristoro e il recupero psico/fisico degli stessi, vengano regolate e disciplinate, nei tempi strettamente necessari, all’interno dei singoli Uffici e delle singole U.O. concordemente con i rispettivi Dirigenti e Responsabili.

Distinti saluti
Prot, n° 43814 del 27/05/2008
AUSL RM/D



COBAS AUSLD RM/D
I Delegati R.S.U.
Antonio Nocera - Cesare Morra

martedì 27 maggio 2008

I LAVORATORI SANITARI DEL CPO DI OSTIA PER MANCANZA DI PERSONALE FANNO ORE STRAORDINARIE E NON VENGONO INTEGRALMENTE PAGATI.NOTA DEL COBAS AUSL RM D



Roma, 26/05/2008

Al Direttore Generale AUSL RM/D
Dr.ssa Giuseppina Gabriele
Al Direttore Sanitario Aziendale
Dr. Maurizio Rango
Al Direttore Amministrativo Aziendale
Dr. Antonio Scuteri
Al Direttore Sanitario G.B. Grassi
Dr. Lindo Zarelli
Al Direttore Sanitario C.P.O.
Dr. Mario Bianchi
Al Dirigente U.O.C. Amministrativa Presidi Ospedalieri
G.B. Grassi e C.P.O.
Dr.ssa Paola Savina
Al Direttore del Dipartimento Area Risorse Umane e AA.GG.
U.O.C. Reclutamento e Stato Giuridico del Personale
Dr. Filippo Coiro
Al Dirigente S.A.I.
Dr. Andrea Tranghese
Al Dirigente S.A.I. Ospedaliero
Dr.Luciano Pietrarelli
e,p.c. Al Coordinatore del Consiglio dei Delegati R.S.U.
Eugenio Bellomo


Oggetto: pagamento ore di straordinario.


Con nota Prot. n° 26868 del 31/03 u.s., i sottoscritti delegati R.S.U. segnalavano il mancato pagamento delle ore di straordinario effettuate dal personale infermieristico, in particolar modo nella struttura Ospedaliera C.P.O..
Nonostante tale segnalazione, pur avendo, con lo stipendio di aprile u.s., provveduto al pagamento di una parte dello straordinario effettuato, specificatamente quello relativo al pregresso periodo settembre – dicembre, risulta che, malgrado vari incontri svolti tra i Rappresentanti delle R.S.U. e la Direzione Sanitaria la situazione, a tutt’oggi, risulta non essere definita in modo corretto e rispettoso delle normative vigenti ( Art. 34 CCNL del 7.04.199 ).
Risulterebbe, infatti, che il Direttore Sanitario della struttura Ospedaliera C.P.O. continua a non firmare lo straordinario realmente effettuato, peraltro già sottoposto a precedente verifica, sia dalle C.P.S.E ( Capo Sale ), che dal Responsabile delle varie U.O.C., ma ne autorizza il pagamento solo di una parte e, specificatamente solo 150 ore, suddivise tra le due U.O.C. ( II° e III° Piano, Unità Spinale e IV° Piano, Medicina Fisica e Riabilitazione ), mentre per il restante orario straordinario effettuato, non si conosce quale destinazione abbia, considerato che non viene data, agli operatori/trici neanche la possibilità di recuperarlo.
Risulterebbe persino che non sia stato dato mandato al pagamento per lo stipendio di maggio, neanche delle 150 ore di straordinario già autorizzate per il mese di aprile, in quanto non sarebbe stato stabilito dal Direttore Sanitario, della struttura Ospedaliera C.P.O., il monte ore da pagare per ogni singolo dipendente.
Si rammenta che le turnazioni stabilite preventivamente dal Dirigente Infermieristico e avallate dal Direttore Sanitario, servono a garantire il minimo dei livelli assistenziali che sarebbero la garanzia stessa per i cittadini/e utenti al fondamentale e primario riconoscimento del diritto di cura.

Per poter garantire i minimi livelli assistenziali nel mese di gennaio sono state effettuate 251 ore circa di straordinario, nel mese di febbraio 353 ore, a marzo 540 ore ed infine ad aprile 411 ore, ma solo 150 ore per ogni mese sono state messe in pagamento. Chiediamo di conoscere i motivi di tale incomprensibile ed ingiustificabile atteggiamento.

Si ribadisce, ancora una volta, che il lavoro straordinario non può essere utilizzato come fattore ordinario di programmazione del lavoro ( art.34 CCNL del 7.04.1999 ) e che lo stesso dovrebbe avere, sempre e comunque, carattere di eccezionalità. Ci troviamo, invece, ad un ricorso preventivo, continuativo, e oramai “istituzionalizzato”, dell’orario di straordinario che, oltre a non coprire la gravi carenze di organico esistenti, comporta per gli operatori/trici, un aumento dei carichi e dei ritmi di lavoro che divengono ancor più gravosi e stressanti in presenza dei particolari compiti e mansioni che gli stessi debbono svolgere nei vari reparti e servizi. Ciò è condizione di rischio per la salute psico – fisica e l’incolumità per gli stessi operatori/trici e può divenire fattore determinante di rischio e nocumento per la qualità delle prestazioni professionali/infermieristiche nei confronti dei cittadini/e utenti.
Si vuole ancor più sottolineare come il ricorso continuo all’orario di straordinario, quando questo viene messo a recupero compensativo, cosa che non può, comunque, essere imposto e può essere svolto solo ed esclusivamente su richiesta del lavoratore/trice, e che dovrebbe, oltretutto, essere fruibile nel mese successivo alle ore di straordinario effettuate ( comma 6 Art. 34 del CCNL del 7.4.1999 ), comporta un ulteriore aggravio delle già croniche carenze del personale che si vanno ad aggiungere alle varie assenze per diverse tipologie come le malattie, le ferie, ecc.. Si fa, altresì notare, come proprio con l’avvicinarsi del periodo estivo e la conseguente fruizione delle ferie non potranno, allo stato attuale, all’interno delle U.O.C. del C.P.O., essere garantiti neanche i minimi assistenziali e che il già esiguo budget di 1000 ore di straordinario semestrali non saranno sufficienti a coprire l’eventuale ulteriore riduzione degli organici.
Appare evidente come tale situazione rappresenti un vero rischio e pericolo per la quantità e la qualità delle prestazioni e dell’assistenza nella Struttura Ospedaliera C.P.O., come altrettanto evidente è che questa situazione non può essere fatta gravare ulteriormente sulle condizioni di vita e di lavoro degli operatori e delle operatrici.
Questa O.S. chiede di porre fine allo stato di confusione e pressappochismo, si dica chiaramente cosa si vuol fare della struttura Ospedaliera del C.P.O. Pensiamo che debbano cessare i comportamenti ambigui, discriminatori ed arbitrari, manifestati sino ad ora, che determinano disuguaglianze e disparità di trattamento tra gli operatori/trici nell’Azienda USL RM/D e rappresentano una palese violazione dei più elementari diritti normativi ed economici nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici.
Si chiede, pertanto, di provvedere al pagamento di tutte le spettanze economiche e di autorizzare i recuperi compensativi richiesti dai singoli operatori/trici. Altresì, di attivare, con carattere d’urgenza, tutte le procedure per il reperimento e l’adeguamento degli organici, anche attraverso una corretta e trasparente ricognizione del personale recentemente assegnato e collocato, segnalando, inoltre, a tutti gli Organi competenti, lo stato d’emergenza, denunciando il rischio di non poter garantire, nelle attuali condizioni ed alla vigilia della stagione estiva, i livelli minimi di assistenza sanitaria, per la carenza e l’assenza del personale, nelle strutture sanitarie del XIII Municipio ( Pronto Soccorso, Reparti G.B. Grassi, Ospedale C.P.O., ecc. ).
Tale situazione, pensiamo, imponga scelte ed iniziative chiare, incisive e trasparenti in grado, non solo di tutelare le condizioni ed i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, ma di difendere, tutelare e affermare il diritto alla salute per tutti e tutte i cittadini/e.

Distinti saluti
Prot.n°43227 del 26/O5/2008
AUSL/RMD
COBAS AUSL RM D
I DELEGATI R.S.U.
CESARE MORRA-ANTONIO NOCERA


sabato 24 maggio 2008

COMUNICATO COBAS AUSL RM D SU TRAFERIMENTI

MENTRE I SERVIZI SOCIO/SANITARI E AMMINISTRATIVI VERSANO IN GRAVE DIFFICOLTA’ PER LA CRONICA CARENZA DI FIGURE UMANE E PROFESSIONALI, CHE RENDONO ANCOR PIU’ DIFFICOLTOSE LE CONDIZIONI DI VITA E DI LAVORO DEGLI OPERATORI PRESENTI E METTONO A RISCHIO LA FUNZIONALITA’ E L’EFFICACIA DEI SERVIZI STESSI, PROSEGUE, DA PARTE DELLA DIREZIONE AZIENDALE DELLA AUSL ROMA D, IN TUTTE LE SUE VARIE E DIVERSE ARTICOLAZIONI, UN ATTEGGIAMENTO DETTATO DA MERE SCELTE E CRITERI DISCREZIONALI, FRUTTO SOLO DI LOGICHE VESSATORIE/PUNITIVE ( V. TRASFERIMENTI PRONTO SOCCORSO E MEDICINA PREVENTIVA, ECC. ) E LOGICHE CLIENTELARI.
PROSEGUONO, INFATTI, IMMISSIONI ( V. COMANDI E ASSUNZIONI EX S. LUCIA), COLLOCAZIONI E TRASFERIMENTI DEI QUALI NON SI MOTIVANO NE’ SI INDIVIDUANO, PRIORITA’, ESIGENZE E RAGIONI.
COLLOCAZIONI E TRASFERIMENTI ATTUATI SENZA NESSUN CONFRONTO NE’ DEL MINIMO RISPETTO DELLE REGOLE E DELLE E PROCEDURE DI MOBILITA’,
( AVVISI, BANDI, ECC. ), ANZI, QUESTI, A VOLTE, SE E QUANDO VENGONO PUBBLICATI, LO SONO IN MODO STRUMENTALE E BEFFARDO, SENZA INDICARE, NE’ LA PRECISA COLLOCAZIONE, NE’ SPECIFICATAMENTE IL RUOLO EVENTUALMENTE DA RICOPRIRE.
PENSIAMO CHE TALI ATTEGGIAMENTI NON SIANO SOLO IL FRUTTO DI SCELTE OCCASIONALI, MA RISPONDANO AD UNA PRECISA STRATEGIA DI GESTIONE E DI CONTROLLO CHE MIRA AD UTILIZZARE LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE E PROFESSIONALI, AL DI FUORI DI OGNI REGOLA DI DIRITTO E TRASPARENZA, COME STRUMENTO DI CONTROLLO, IN NOME DI LOGICHE, APPETITI, ED INTERESSI AZIENDALI/POLITICI/SINDACALI. TALE SITUAZIONE, OLTRE A LEDERE I PIU’ ELEMENTARI DIRITTI DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI, NON CONTRIBUISCE A RISPONDERE IN MODO EFFICACE ALLE GRAVI CARENZE DEGLI ORGANICI, NE’ NEI PRESIDI E NEI SERVIZI AMMINISTRATIVI, NE’ NEI SERVIZI E STRUTTURE SOCIO – SANITARIE.
CHIEDIAMO, PERTANTO, DI PORTARE A CONOSCENZA DELLE R.S.U., DELLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI, LA MOVIMENTAZIONE DEL PERSONALE IN ENTRATA, E DEI TRASFERIMENTI AVVENUTI, PRESSO L’AZIENDA AUSL RM/D DAL 2006 AD OGGI, SPECIFICANDO RUOLO, QUALIFICA, PROFESSIONE, COLLOCAZIONE E LUOGO DI ASSEGNAZIONE. SI CHIEDE, ALTRESI’, DI PERVENIRE IN TEMPI BREVI ALLA REALIZZAZIONE DI CORRETTE E TRASPARENTI PROCEDURE DI TRASFERIMENTO ED ASSEGNAZIONE DEL PERSONALE TUTTO.
22/05/2008
COBAS
AUSL ROMA/D

domenica 4 maggio 2008

RIUNIONE COBAS RM D

Giorno 7 maggio alle ore 17,30 riunione del cobas rm d presso la libreria Almayer ad Ostia Lungomare Paolo Toscanelli 178:
-valutazioni sulla situazione politica.

venerdì 11 aprile 2008

INAUGURAZIONI!!!


AUSL RM D
COMUNICATO

...si alternano i musicanti ma la musica è sempre ...
Continuano, da parte della Direzione Aziendale, le innumerevoli iniziative autocelebrative per le “inaugurazioni” di Servizi e Reparti, peraltro gia esistenti, (v. Reparto Ortopedia all’Ospedale Grassi, Centro Prelievi nella struttura, dove già era ubicato in P.za delle Repubbliche Marinare, e “semplicemente” spostato di due metri dalla precedente collocazione, ecc.), si poteva anche inaugurare il trasferimento della Medicina Preventiva al S. Agostino, no?!
Ultima perla assistiamo ora persino “alla cerimonia per l’affidamento dei lavori per la ristrutturazione del presidio S. Agostino “ per la realizzazione della futura “Casa della Salute della Donna e del Bambino” per venerdì 11 aprile.
Pensiamo che sia un fatto importante che una struttura pubblica, lasciata per anni al degrado e all’abbandono, possa essere riconsegnata al territorio in modo funzionale ed adeguato. Vigileremo per evitare che, “passata la festa gabbato lo santo”, i lavori, per qualche “strana ragione”, non arrivassero alla completa ed idonea ultimazione e perché vengano realizzati, nei tempi e nei modi utili, tutti gli interventi necessari per le finalità alle quali è stata destinata. A tal fine si chiede di conoscere, l’ammontare complessivo dei finanziamenti, sia per la ristrutturazione ed adeguamento della struttura, in rapporto alla realizzazione suddetta e alle procedure di attivazione per il completamento delle dotazioni organiche e per il reperimento delle varie qualifiche professionali necessarie al funzionamento della “Casa della Salute della Donna e del Bambino”.
Ma, a tale proposito, qual è il progetto definitivo e come, esso si articola? Che fine ha fatto quel percorso di partecipazione avviato, tra Azienda e cittadini del Municipio, qualche anno fa? A quali conclusioni è pervenuto?
Crediamo che, al di la degli aspetti propagandistici e spettacolari, della “ Politica degli Annunci” a mezzo stampa il processo di partecipazione democratica, al quale questa Direzione, a parole dichiara di richiamarsi, non sia, in realtà, mai stato tra i principi ispiratori delle sue scelte e delle sue decisioni. Ci permettiamo di esprimere alcune considerazioni e perplessità:
in un territorio in continua crescita, espansione e sviluppo edilizio abitativo, la carenza e l’assenza dei servizi socio - sanitari (nel territorio del XIII Municipio esistono solo due Consultori Familiari, “solo” vent’anni fa, con la metà della popolazione, si parlava di un terzo Consultorio da realizzare) non solo non garantisce che il diritto alla salute sia tutelato, ma l’assenza, di questi, fa sì che le risposte ai bisogni della popolazione siano insufficienti. Le strutture, tranne la Sede Aziendale di Casalbernocchi che è stata acquistata, in un territorio come il 13° Municipio, sono quantitativamente carenti, quelle esistenti necessitano di ristrutturazione ed adeguamenti, alcune, come la struttura di Lungomare Paolo Toscanelli,72 in dismissione e, malgrado i continui insediamenti edilizi/abitativi, non sono stati previsti e realizzati, dalle varie Amministrazioni, nuovi e sufficienti servizi sul territorio, in un continuo “gioco dell’oca” a danno della popolazione e degli operatori;
Quale destino e prospettiva, inoltre, per i Servizi esistenti al S.Agostino? (Consultorio Familiare, Servizio di Immunoprofilassi, Ambulatorio Vaccinale TSMREE, COMAVI, Medicina Preventiva) quando, come e dove saranno trasferiti? Saranno dotati di spazi, locali e collocati in luoghi idonei alle esigenze degli operatori/trici e dei cittadini? Si ritiene forse superfluo il confronto, su questi temi, con gli stessi operatori, le operatrici, le Organizzazioni sociali, sindacali, e con i cittadini del territorio?
Finita la propaganda aspettiamo risposte concrete ed esaurienti, segnaleremo e denunceremo atteggiamenti e comportamenti dilatori, soluzioni approssimative che comportino un’ulteriore limitazione e/o smembramento, frammentazione dei servizi esistenti ed un peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro degli operatori e delle operatrici ed un danno per gli stessi cittadini utenti.
PENSIAMO CHE UNA CITTA’ SENZA SERVIZI E’ UNA CITTA’ SENZA DIRITTI.
Roma 10.4.2008
per contatti: mail: listacobasrmd@gmail.com
blog :listacobasrmd.blogspot.com

martedì 1 aprile 2008

NOTA SUGLI STRAORDINARI REDATTA DAI DELEGATI RSU COBAS RM D


Al Direttore Generale AUSL RM/D
Dr.ssa Giuseppina Gabriele
Al Direttore Sanitario Aziendale
Dr. Maurizio Rango
Al Direttore Amministrativo Aziendale
Dr. Antonio Scuteri
Al Direttore Sanitario G.B. Grassi
Dr.ssa Climene Pistolesi
Al Direttore Sanitario C.P.O.
Dr. Mario Bianchi
Al Dirigente U.O.C. Amministrativa Presidi Ospedalieri
G.B. Grassi e C.P.O.
Dr.ssa Paola Savina
Al Direttore del Dipartimento Area Risorse Umane e AA.GG.
U.O.C. Reclutamento e Stato Giuridico del Personale
Dr. Filippo Coiro
Al Dirigente S.A.I.
Dr. Andrea Tranghese
Al Dirigente S.A.I. Ospedaliero
Dr.Luciano Pietrarelli
e,p.c. Al Coordinatore del Consiglio dei Delegati R.S.U.
Eugenio Bellomo
Oggetto: pagamento ore di straordinario.


Si è venuti a conoscenza che ad una parte del personale infermieristico turnante, in particolar modo della struttura Ospedaliera C.P.O., non sarebbero state pagate le ore di straordinario effettuate. Tale situazione non solo genera malessere tra gli operatori/trici, ma determina disparità di trattamento nei confronti del personale che svolge le stesse funzioni e mansioni che sono, appunto e in particolar modo, quelle di garantire, nei servizi e nei reparti Ospedalieri, secondo le Leggi e le normative vigenti, il minimo dei livelli assistenziali. Tali livelli d’assistenza, per la già preesistente e cronica mancanza di personale, aggravata, ulteriormente, anche dalla mancata sostituzione del personale trasferitosi, e dalle lunghe assenze ( maternità, ferie, malattie ), vengono infatti garantiti nella programmazione dei turni con l’inserimento di personale in orario di straordinario. Si ricorda, che il lavoro straordinario non può essere utilizzato come fattore ordinario di programmazione del lavoro ( art. 34 del CCNL del 07.04.1999 ) e che lo stesso dovrebbe avere, sempre e comunque, carattere di eccezionalità, eventuali recuperi possono essere effettuati solo ed esclusivamente a domanda del lavoratore/trice.

Si fa presente, con l’occasione che il ricorso continuo all’uso dello straordinario per la copertura delle mancanze degli organici, in situazioni e condizioni lavorative già difficili, implica un aumento dei ritmi e dei carichi di lavoro ancor più gravosi e stressanti ed , inoltre, fattori umani, relazionali, psicologici e professionali che non possono e non devono essere sottovalutati ed ignorati. Tali condizioni e fattori non riguardano solo, la qualità e i tempi di vita delle persone ( familiare, affettiva, ecc.) che risultano compromessi, ma la stessa tutela della salute psico - fisica degli operatori/trici, con il conseguente aumento dei rischi e delle stessa qualità delle prestazioni professionali/infermieristiche nei confronti dei cittadini utenti.
Tali situazioni, pertanto, non possono essere ulteriormente aggravate, mortificando e calpestando i diritti acquisiti negando il riconoscimento e il mancato computo e compenso del lavoro straordinario effettuato, trattandosi a maggior ragione di copertura dei livelli minimi d’assistenza e soggetti, quindi a verifica e controllo dei vari Responsabili e Referenti di reparto e Servizi. Si fa inoltre, presente, che la tendenza ed i tentativi di indurre, gli operatori e le operatrici al ricorso dello strumento del recupero compensativo, che non può essere, comunque, imposto e che dovrebbe, oltretutto, essere fruibile nel mese successivo alle ore di straordinario effettuato, come cita l’art. 34 comma 6 del CCNL del 07.04.1999 e, peraltro non sempre autorizzato, non fa che aggravare ulteriormente le mancanze già croniche, con la conseguenza di aggiungere alle varie assenze per malattia, ferie e congedi, altri elementi di criticità.
Si chiede, pertanto, che siano effettuati, quanto prima, i pagamenti delle ore di straordinario prestate, dal mese di settembre 2007 ad oggi, per il personale infermieristico del C.P.O. e contestualmente per tutto il personale infermieristico dell’Ospedale G.B. Grassi che dovesse trovarsi nella medesima condizione.

Distinti saluti

31/03/2008
Prot. AUSL RM/D n° 26868


I Delegati R.S.U.
Gilda Bosco - Antonio Nocera - Cesare Morra

giovedì 27 marzo 2008

PUBBLICHIAMO L'APPELLO DELLA RETE SOCIALE 13 MUNICIPIO PER UN DIBATTITO PER I GIONI 4-5 APRILE

Un'Altra Città da Costruire Insieme
Siamo associazioni culturali, sportive ed ambientaliste; realtà della cooperazione sociale e del volontariato; teatri e spazi sociali, comitati di quartiere e reti civiche.
Siamo educatori ed operatori sociali e della cultura, cittadini che reclamano cittadinanza, che non sono disposti a vivere nella passività e nell’oblio; curiosi ed attenti a quello che ci accade intorno; sempre critici e sempre propositivi; non omologabili e mai rassegnati.
Siamo giovani di età o comunque di spirito, pensionati e studenti , lavoratori precari ed in via di precarizzazione; migranti con e senza documenti; precari della casa sommersi da mutui ed affitti impossibili, sfrattati o sotto sfratto, già occupanti oppure in procinto di iniziare a lottare; esistenze vissute come un salto nel vuoto, senza certezze e senza paracaduti, fra mille acrobazie per arrivare alla fine del mese, perennemente alla ricerca di un pezzo di pane e di un paio di ali per inseguire i sogni e riportarli in terra.
Abbiamo sotto i nostri occhi una città che si muove e si trasforma a ritmi frenetici, che amiamo ancora ma che rischiamo di non riconoscere più.

Il progetto: Roma città globale in competizione con le altre metropoli del mondo, luogo di produzione diffusa, fabbrica a cielo aperto di profitti, solitudine, precarietà.
I tasselli del mosaico: svuotare il centro storico per regalarlo alle grandi lobby economico/ finanziarie, rovesciare una nuova ingiustificata valanga di cemento sui nostri quartieri -centri commerciali e case private - per ingrassare la rendita e le tasche dei soliti noti; privatizzare tutto – parchi e beni comuni – recintando tutto con cura; sacrificare il nostro “tempo libero” ed il nostro bisogno di socialità sull’altare della produzione e del mercato, schiacciare la nostra creatività ed i nostri desideri negli ingranaggi di questa gigantesca catena di montaggio sociale; se necessario, per ragioni mediatiche e di costruzione di consenso, sgomberare le baraccopoli che oramai sorgono ovunque ci sia uno spazio libero senza trovare nessuna soluzione alternativa, alimentando assurde guerre fra poveri.

Tocchiamo con mano e soprattutto viviamo la realtà del nostro territorio, il 13° Municipio, in cui si è da tempo scatenata una vera e propria corsa all’oro, un assalto indiscriminato alle sue risorse ed alla qualità della vita di tutti i cittadini. In questi anni una pioggia di cemento si è già abbattuta in questo quadrante di città; solo una parte di quello che in realtà è previsto e di quello che ancora si vuole realizzare con nuovi faraonici e folli progetti.

Metri cubi che hanno spesso pregiudicato importanti risorse storico-archeologiche, che hanno determinato l’esplosione del sistema scolastico e dei servizi, che hanno reso le nostre strade un enorme ingorgo a cielo aperto; un pianificar facendo, una non-idea di sviluppo che sta determinando la crescita smisurata di quartieri senza spazi di aggregazione, socialità, cultura, senza identità. Una realtà in cui vecchi e nuovi problemi si sovrappongono moltiplicando e rendendo esplosive le contraddizioni.

Una Piccola Lista della Spesa giusto per Ricordare un po’ cose:
- Più di 800 bambini non riescono a trovare posto negli asili e nelle materne comunali, altri sono costretti a fare 4 turni per consumare un pasto in una mensa, altri ancora ad emigrare scolasticamente in altri Istituti.
- Il sistema dei servizi socio-sanitari è sempre più una maglia sfilacciata e debole che non intercetta e garantisce le necessarie protezioni e tutele sociali.
- Esiste ancora per vaste aree – anno 2008 – il rischio concreto di allagamenti.
- Non c’è neppure l’ombra di un sistema di piste ciclabili alternativo alla mobilità su gomma.
- Si preferisce compensare cubature previste in altri quartieri piuttosto che valorizzare la presenza di un acquedotto romano (vedi Riserva Verde- Infernetto).
- Si vende per riqualificazione l’aumento delle cubature private del Porto Turistico di Ostia che in realtà ridanno poco o nulla al quartiere.

Un Paio di Interrogativi con risposta incorporata:
- Chi può ancora spacciare la costruzione del Polo Natatorio come un opera utile e di interesse comune e collettivo?
- Chi ha ancora il coraggio di venirci a raccontare favole sullo sviluppo turistico del nostro territorio, senza un vero progetto di valorizzazione della Riserva del Litorale, con il Mare ancora rapito ed incarcerato dagli interessi forti ed escludenti di pochi padroni / predoni. Di quale sviluppo Turistico si parla? Per chi?

C’E’ CHI DICE NO…. MA NON SOLO…

Attraverso il nostro lavoro sociale ed il nostro agire dal basso, con le battaglie quotidiane che conduciamo per la vivibilità dei quartieri, per la tutela e la valorizzazione delle risorse ambientali ed archeologiche, per le scuole ed una rete solida di servizi sociali e sanitari, contro l’elettrosmog, per il trasporto pubblico e la mobilità ciclabile, per gli spazi sociali e culturali, contro il razzismo e per l’interculturalità, contro la precarietà del lavoro e della vita, già disegnamo le traiettorie ed i contorni di una un'altra città possibile.

Insieme vogliamo metterci a lavoro per costruirla ed affermarla rilanciando la sfida di una partecipazione vera allo sviluppo ed alle trasformazioni del nostro territorio e della nostra città.

Il Guanto delle Sfida è Lanciato
Costruiamo Insieme una Nuova Avventura di Partecipazione e Trasformazione

Venerdì 4 e Sabato 5 Aprile - Due giorni di Confronto Pubblico, Spettacoli ed Iniziative
Riapre per L’Occasione il Teatro Fara Nume – via Baffigo 161

(Per Info Contatti ed Adesioni 065691630 - 065612207)
www.13inrete.blogspot.com


Rete per la Partecipazione 13° Municipio



















IL Programma

Venerdì 4 Aprile
ore 17,30

Trasformazioni Urbane: Una Città da difendere e da Riconquistare

Parteciperanno al Dibattito:
Paolo Berdini – Urbanista (Polis)
Gualtiero Alunni – Rete di Mutuo Soccorso
Dante Pomponi

Sabato 5 Aprile

ore 10,30 Cultura, Sport, Periferie
Parteciperanno al Dibattito:

Giulia Rodano – Assessore alla Cultura Regione Lazio
Sandro Medici – Presidente X Municipio
Andrea Satta – Gruppo Musicale Tete de Bois
Sandro Lorenzatti


ORE 17.00 ASSEMBLEA CONCLUSIVA
Rilanciare la sfida della Partecipazione per Difendere e Cambiare la nostra Città
Parteciperanno al Dibattito:

Paolo Orneli – Presidente del XIII Municipio
Gianluca Cavino
Massimiliano Smeriglio

ORE 21.00 Spettacolo di Percussioni Giapponesi
Con TAIKO DO

A seguire performance di Artisti del Territorio

Nei Due giorni sarà Aperta a Sottoscrizione la Ludoteca “L’Isola del Tesoro”

(Per Info Contatti ed Adesioni 065691630 - 065612207)
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