sabato 28 giugno 2008

NUOVO COMUNICATO SUL PERICOLO ETERNIT AL S.AGOSTINO



Roma, 25/06/2008



Al Direttore Generale AUSL Roma D
Dr.ssa Giuseppina Gabriele
Al Direttore Sanitario Aziendale
Dr. Maurizio Rango
Al Direttore Amministrativo
Dr. Antonio Scuteri
Al Direttore del Distretto 2
Dott. Vittorio Chinni
Al Dirigente Responsabile U.O.
Tutela della Salute Mentale Età Evolutiva
Dr. Lorenzo Toni
Al Referente U.O. T.S.M.R.E.E.
Del Presidio S.Agostino
Dr.ssa Simonetta Scerni
Al Dirigente U.O.C. Prevenzione e Protezione
Dott. Vittorio Chinni
Al Direttore del Dipartimento di Prevenzione
Dr. Agostino Sorce
e,p.c. Al Coordinatore delle R.S.U.
Eugenio Bellomo


Oggetto: S. Agostino - presenza manufatti di cemento - amianto ( Eternit ).

Ad integrazione della nota Prot. n° 49215 del 12/06 u.s., relativa alle condizioni igienico sanitarie del presidio in oggetto e alla nota Prot. n° 52495 del 23 giugno u.s., riguardante il trasferimento del TSMREE, sempre presso il suddetto presidio, si segnala la presenza di materiale in cemento/amianto sopra le strutture in disuso nell’area retrostante l’edificio stesso.
Si fa presente, come già segnalato nelle suddette note, che malgrado l’area sia interdetta all’accesso e all’uso pubblico, nella stessa zona, si affacciano le finestre degli uffici e dei servizi ivi esistenti (Consultorio Familiare, Immunoprofilassi, Vaccinazioni, TSMREE ). Pertanto la presenza del materiale suddetto, ben visibile e senza alcuna protezione, costituisce un rischio ed un pericolo inquinante e altresì pericoloso per la salute degli operatori/trici e per i cittadini utenti che afferiscono al presidio. C’è da considerare, inoltre, che il materiale sopraindicato presenta segni di logoramento e sfibramento essendo, peraltro, lo stesso, particolarmente esposto ad eventi ed agenti atmosferici molto aggressivi, tenuto conto, anche, della collocazione della struttura.
Si ricorda che la pericolosità dei manufatti in cemento/amianto, come appunto sono i pannelli in Eternit, deriva dalla possibile liberazione di fibre e di polveri cancerogene che normalmente sono legate alla malta cementizia.
Si chiedono, pertanto, interventi urgenti di bonifica, incapsulamento e rimozione, in base alle leggi e normative vigenti, di tutti i manufatti in cemento/amianto, presenti nel presidio S.Agostino, che costituiscono rischio e pericolo per la salute degli operatori/trici e per i cittadini utenti stessi.
Si coglie, altresì, l’occasione per sollecitare interventi di pulizia e bonifica nell’area retrostante il presidio, nonchè la rimozione dei detriti edili ancora presenti nel piazzale antistante, sia a garanzia di più idonee condizioni igienico - sanitarie e di sicurezza, che allo scopo di rendere meno indecoroso lo stato e la condizione della struttura stessa.
Cordiali saluti
Prot. AUSL RM/D
n°52998 del 25/06/2008 I Delegati R.S.U.

Roma, 25/06/2008



Al Direttore Generale AUSL Roma D
Dr.ssa Giuseppina Gabriele
Al Direttore Sanitario Aziendale
Dr. Maurizio Rango
Al Direttore Amministrativo
Dr. Antonio Scuteri
Al Direttore del Distretto 2
Dott. Vittorio Chinni
Al Dirigente Responsabile U.O.
Tutela della Salute Mentale Età Evolutiva
Dr. Lorenzo Toni
Al Referente U.O. T.S.M.R.E.E.
Del Presidio S.Agostino
Dr.ssa Simonetta Scerni
Al Dirigente U.O.C. Prevenzione e Protezione
Dott. Vittorio Chinni
Al Direttore del Dipartimento di Prevenzione
Dr. Agostino Sorce
e,p.c. Al Coordinatore delle R.S.U.
Eugenio Bellomo


Oggetto: S. Agostino - presenza manufatti di cemento - amianto ( Eternit ).

Ad integrazione della nota Prot. n° 49215 del 12/06 u.s., relativa alle condizioni igienico sanitarie del presidio in oggetto e alla nota Prot. n° 52495 del 23 giugno u.s., riguardante il trasferimento del TSMREE, sempre presso il suddetto presidio, si segnala la presenza di materiale in cemento/amianto sopra le strutture in disuso nell’area retrostante l’edificio stesso.
Si fa presente, come già segnalato nelle suddette note, che malgrado l’area sia interdetta all’accesso e all’uso pubblico, nella stessa zona, si affacciano le finestre degli uffici e dei servizi ivi esistenti (Consultorio Familiare, Immunoprofilassi, Vaccinazioni, TSMREE ). Pertanto la presenza del materiale suddetto, ben visibile e senza alcuna protezione, costituisce un rischio ed un pericolo inquinante e altresì pericoloso per la salute degli operatori/trici e per i cittadini utenti che afferiscono al presidio. C’è da considerare, inoltre, che il materiale sopraindicato presenta segni di logoramento e sfibramento essendo, peraltro, lo stesso, particolarmente esposto ad eventi ed agenti atmosferici molto aggressivi, tenuto conto, anche, della collocazione della struttura.
Si ricorda che la pericolosità dei manufatti in cemento/amianto, come appunto sono i pannelli in Eternit, deriva dalla possibile liberazione di fibre e di polveri cancerogene che normalmente sono legate alla malta cementizia.
Si chiedono, pertanto, interventi urgenti di bonifica, incapsulamento e rimozione, in base alle leggi e normative vigenti, di tutti i manufatti in cemento/amianto, presenti nel presidio S.Agostino, che costituiscono rischio e pericolo per la salute degli operatori/trici e per i cittadini utenti stessi.
Si coglie, altresì, l’occasione per sollecitare interventi di pulizia e bonifica nell’area retrostante il presidio, nonchè la rimozione dei detriti edili ancora presenti nel piazzale antistante, sia a garanzia di più idonee condizioni igienico - sanitarie e di sicurezza, che allo scopo di rendere meno indecoroso lo stato e la condizione della struttura stessa.
Cordiali saluti
Prot. AUSL RM/D
n°52998 del 25/06/2008 i delegati RSU
Cesare Morra -Antonio Nocera

martedì 24 giugno 2008

COMUNICATO DEI DELEGATI COBAS NELLA RSU AUSL RM D





Roma, 23/06/2008



Al Direttore Generale AUSL Roma D
Dr.ssa Giuseppina Gabriele
Al Direttore Sanitario Aziendale
Dr. Maurizio Rango
Al Direttore Amministrativo
Dr. Antonio Scuteri
Al Direttore del Distretto 2
Dott. Vittorio Chinni
Al Dirigente Responsabile U.O.
Tutela della Salute Mentale Età Evolutiva
Dr. Lorenzo Toni
Al Referente U.O. T.S.M.R.E.E.
Del Presidio S.Agostino
Dr.ssa Simonetta Scerni
Al Dirigente U.O.C. Prevenzione e Protezione
Dott. Vittorio Chinni
Al Direttore del Dipartimento di Prevenzione
Dr. Agostino Sorce
e,p.c. Al Coordinatore delle R.S.U.
Eugenio Bellomo


Oggetto: attività Tutela della Salute Mentale Riabilitazione Età Evolutiva presso il Presidio S. Agostino.


Scrivente O.S., in seguito al trasferimento, del Servizio e dell’attività del TSMREE, avvenuto in data 20/06 u.s., dalla Sede Aziendale di Via di Casalbernocchi , al Presidio S. Agostino, segnala, non solo l’inadeguatezza dei locali dove il suddetto servizio è stato collocato, ai fini di un’idonea e funzionale agibilità, un salone senza stanze e senza pareti divisorie, con all’interno una sola porta scorrevole, precedentemente utilizzato per riunioni e per le lezioni della Scuola di Infermieri Professionali, ma lo stato di estremo degrado ed insicurezza in cui versa tutta la struttura.

Si fa presente che, il salone individuato per ospitare gli operatori e le attività del suddetto servizio è privo di finestre, sono presenti solo alcune porte di uscita di emergenza che si affacciano su una zona del presidio abbandonata alla sporcizia ed al degrado, ed in precarie condizioni igienico - sanitarie, come già indicato nella nota Prot. 49215 del 12/06/2008, che a buon fine si allega in copia. Peraltro tale zona risulterebbe chiusa ed interdetta per le condizioni complessive di inaccessibilità e pericolo in cui versa l’insieme della struttura. Sono visibili, inoltre, all’interno dello piazzale suddetto materiale in Eternit ( cemento/amianto ) senza protezione.

Si segnala che il locale suddetto risulta essere altamente umido, sono visibili, infatti, macchie di umidità sul soffitto e sulle pareti, sugli stessi sono presenti, inoltre, ampi buchi e fessure. Insufficiente ed inadeguato risulta essere, altresì, il sistema di aerazione e, a causa delle alte temperature gli operatori/trici sono quindi costretti, per favorire un minimo di circolazione e ricambio dell’aria, a tenere aperte le porte di emergenza, con il rischio che possano introdursi nel locale insetti infestanti, blatte, scarafaggi, pulci zecche, zanzare, ratti e animali randagi.





Si fa presente, inoltre, che le condizioni della struttura non permettono, ai fini di un’adeguata temperatura, l’utilizzo di impianti di condizionamento e/o di ventilazione meccanica dell’aria, in quanto, gli stessi, sono privi da tempo di adeguata ed idonea manutenzione e pertanto probabili contenitori di sedimenti e sporcizia e risultare, quindi, altamente nocivi e dannosi per la salute.

Le modalità ed i tempi con i quali il trasferimento del suddetto servizio è stato deciso e realizzato non ha permesso di dare quella necessaria ed adeguata informazione ai cittadini/utenti che usufruivano, all’interno della Sede di Casalbernocchi, di quelle prestazioni come la psicoterapia individuale, familiari e genitoriale. Infatti la presenza nella Sede suddetta del Neuropsichiatria Infantile, della Psicologa e dell’Assistente Sociale permettevano di poter svolgere le attività di cura e di assistenza ai cittadini/utenti, in particolar modo quelli residenti nell’entroterra del XIII Municipio. L’assenza peraltro di comunicazioni ed informazioni preventive e tempestive determinerà seri e vari disagi e disservizi agli opratori/trici del Servizio, ma soprattutto ai cittadini utenti che, non solo non sono stati informati del trasferimento, ma sono anche nell’impossibilità di contattare tale servizio per tutto quello che concerne l’attività al quale questo servizio è preposto. Infatti nel locale dove il Servizio è stato trasferito non solo non sono state trasferite le line telefoniche afferenti al servizio, ma sono tutt’ora inesistenti le linee e i collegamenti informatici.

La situazione e le condizioni sopra segnalate determinano una situazione di disagio e di estrema difficoltà per lo svolgimento della normale gestione delle attività istituzionalmente preposte al Servizio TSMREE, tenuto conto che il servizio suddetto, per le sue attività e competenze, è in continuo e costante contatto con i vari Organi Istituzionali ( Tribunale dei Minori, Municipi, Istituti Scolastici di ogni ordine e grado, forze di Pubblica Sicurezza e Forze dell’Ordine, Case di Cura, Comunità Terapeutiche, Centri Accreditati, ecc. ).

Si chiedono, pertanto, interventi urgenti in grado di affrontare le diverse e varie problematiche del Servizio TSMREE fornendo gli operatori/trici di spazi idonei e funzionali per le attività preposte, ma soprattutto in grado di rispondere alle esigenze ed ai bisogni dei cittadini utenti.

Cordiali saluti

All. nota Prot. 49215 del 12/06/2008



Prot. AUSL RM/D n° 52495
del 23/06/2008


I Delegati R.S.U.
della Lista COBAS
Antonio Nocera – Cesare Morra

giovedì 19 giugno 2008

COMUNICATO SU TSMREE AUSL RM D

C O M U N I C A T O

….ERRARE E’ UMANO PERSEVERARE, ….ANCORA…. E’ DIABOLICO….!

SI E’ VENUTI A CONOSCENZA DELLA DECISIONE, DA PARTE DELLA DIREZIONE AZIENDALE DELLA AUSL RM/D, DI TRASFERIRE LA DIREZIONE DEL SERVIZIO TSMREE, ATTUALMENTE COLLOCATO PRESSO LA SEDE DI VIA DI CASALBERNOCCHI, …..UDITE, UDITE….PRESSO IL PRESIDIO S. AGOSTINO, IN UNA STANZA AL PIANTERRENO, ADIBITA ORIGINARIAMENTE ALLE RIUNIONI E ALLE LEZIONI DELLA SCUOLA PER INFERMIERI PROFESSIONALI, POI TRASFERITASI PRESSO ALTRA SEDE, E CHE ATTUALMENTE NON E’ IN CONDIZIONI DI GARANTIRE UN’IDONEA ED ADEGUATA FUNZIONALITA’ E AGIBILITA’.
DOPO I TRASFERIMENTI DEGLI UFFICI E SERVIZI ( GUARDIA MEDICA, PROTESICA, SCUOLA INFERMIERI PROFESSIONALI ECC. ) PER PERMETTERE LA CHIUSURA DELLA PLURIANNUNCIATA RISTRUTTURAZIONE DEL PRESIDIO, ( L’ULTIMA L’11 APRILE SCORSO ), DOPO OGNI SORTA DI PSEUDO INAUGARAZIONI, DI PROPAGANDA E ANNUNCI A MEZZO STAMPA, SULLA COLLOCAZIONE, SUI TRASFERIMENTI DELLE ATTIVITA’ E DEI SERVIZI, IN PARTICOLARE QUELLI RISIEDENTI E COLLOCATI PRESSO IL PRESIDIO SUDDETTO, E DOPO L’ANNUNCIO SULL’ AFFIDAMENTO E SULL’ INIZIO DEI LAVORI PER LA REALIZZAZIONE DELLA “ CASA DELLE SALUTE DELLA DONNA E DEL BAMBINO”, CI TROVIAMO, CON QUESTA DECISIONE, DI FRONTE ALL’ENNESIMO TRASFERIMENTO “ TEMPORANEO”, DOPO QUELLO DELLA MEDICINA PREVENTIVA. SIAMO ALLA FARSA CHE SI FA TRAGEDIA, CONSIDERATO CHE QUESTI SERVIZI, ATTRAVERSO LE SENSIBILITA’ E LE PROFESSIONALITA’ DEGLI OPERATORI/TRICI TUTTI/E, RISPONDONO ALLE ESIGENZE ED AI BISOGNI DEI CITTADINI UTENTI, CHE VIVONO GIA INNUMEREVOLI DISAGI, ANCHE PER SERVIZI SOCIO/SANITARI INSUFFICIENTI, INADEGUATI E SPESSO INDECOROSI. RITENIAMO CHE TALI DECISIONI E SCELTE CHE CREERANNO INEVITABILI DISSERVIZI, A CAUSA DELLO SMEMBRAMENTO DEGLI STESSI, NON POSSONO E NON DEBBONO RICADERE ULTERIORMENTE SU CHI GIA PAGA IL PREZZO DI SCELTE CONTRADITTORIE, FRUTTO SOLO DI PRESSAPPOCHISMO, IRRESPONSABILITA’ ED ARROGANZA.
COME SI SPIEGA, INFATTI, QUESTA DECISIONE GROTTESCA ED ASSURDA? QUALI SONO LE RAGIONI? A QUALI LOGICHE ED INTERESSI RISPONDONO? CHI SI VUOLE PUNIRE ANCORA, O PREMIARE? SI DEBBONO LIBERARE STANZE PER RIPORTARE LE ATTIVITA’ DI SCREENING, DOPO CHE, QUESTE, SOLO CIRCA DUE ANNI FA, ERANO STATE TRASFERITE A ROMA ( VIA COLAUTTI ) E DOPO AVER SMANTELLATO L’AREA DELLA MEDICINA PREVENTIVA, COMPRESIVE DELL’ ATTIVITA’ DI SCREENING?!!!
SIAMO AL GIOCO DELLE TRE CARTE, MA QUESTO “ LORO GIOCO”, OLTRE AD ESSERE TRUCCATO, LO PAGANO SULLA PROPRIA PELLE, SULLE PROPRIE CONDIZIONI DI VITA E DI LAVORO GLI OPERATORI/TRICI, TUTTI/E E, SOPRATTUTTO , I CITTADINI UTENTI.
PENSIAMO, SIA VENUTO IL MOMENTO DI COMINCIARE A DIRE E A GRIDARE FORTE……CHE BISOGNA CAMBIARE IL MAZZIERE…!!!
17/06/2008 COBAS AUSL RM/D

sabato 31 maggio 2008

NOTA DEI DELEGATI COBAS AUSL RM D NELLA RSU

Roma, 27/05/2008

Al Direttore Generale AUSL Roma
Dr.ssa GiuseppinaGabriele
Al Direttore Sanitario
Dr. Maurizio Rango
Al Direttore Amministrativo
Dr. Antonio Scuteri
Al Direttore Area Risorse Umane e AA.GG.
Dr. Filippo Coiro
Al Dirigente U.O.C. Reclutamento e Stato
Giuridico del Personale Dipendente
Dr.ssa Giuditta Del Borrello
e,p.c. Al Coordinatore R.S.U.
Eugenio Bellomo
Alla Commissione R.S.U. 2° Distretto
Alvaro Bigari



Oggetto: riferimento note e disposizioni Direzione Generale. Realizzazione spazio mensa / bar ristoro.

Scrivente O.S. con riferimento ad alcune disposizioni impartite dalla Direzione Generale, relative all’osservanza e al rispetto degli orari e dei doveri da parte del personale dipendente e all’applicazione di eventuali sanzioni e contestazioni disciplinari nei confronti degli stessi, fa presente che, pur in considerazione e all’interno di un legittimo quadro di rispetto delle norme e dei comportamenti di correttezza e trasparenza da parte dei dipendenti, si vuole sottolineare come, ancora una volta, le iniziative e i provvedimenti adottati, ed il clima instauratosi tendono ad individuare e a dimostrare come l’inefficienza e l’inefficacia degli uffici e dei servizi della Pubblica Amministrazione siano dovute unicamente agli atteggiamenti e ai comportamenti dei singoli dipendenti. Tali scelte s’inseriscono in un quadro più generale che tende a colpevolizzare e demonizzare i Dipendenti Pubblici. Si tende a gettare discredito e denigrazione nei confronti dei Dipendenti Pubblici, con il pretesto e l’obiettivo di un attacco più generale al Servizio Pubblico, senza affrontare le vere problematiche ed i veri nodi che affliggono le strutture ed i servizi pubblici. Infatti, comportamenti ed atteggiamenti, qualora venissero evidenziati, riguarderebbero solo un esiguo numero, rispetto ai tanti che svolgono con dedizione e responsabilità il proprio lavoro. Quel lavoro che, quotidianamente viene svolto e profuso negli uffici tecnico/ amministrativi e nei Servizi sociali e sanitari da parte degli operatori/trici in condizioni, a volte, di estrema difficoltà e precarietà per la grave carenza degli organici, per l’assenza e l’inadeguatezza degli ambienti, degli strumenti tecnico/informatici, per l’insufficienza di adeguate ed idonee politiche di aggiornamento e formazione del personale, ed, infine, ma non ultima per importanza, l’assenza di adeguati livelli di programmazione ed organizzazione che, accompagnati ai processi e alle tendenze di deresponsabilizzazione dei vari livelli dirigenziali, rappresentano parte dei problemi del cattivo funzionamento degli uffici e dei servizi pubblici. Tali problematiche che affliggono la Pubblica Amministrazione avrebbero bisogno di una ben altra analisi e capacità di discernimento rispetto alle spettacolarizzazioni politico/mediatiche, legati ad interessi e logiche privatistiche, richiederebbero un confronto serio ed approfondito in grado di mettere a frutto conoscenze, competenze e professionalità esistenti ed acquisite, che rappresentano un valore ed un patrimonio fondamentale per lo stesso Servizio Pubblico.

Il rispetto e l’osservanza delle norme e dei regolamenti, in materia di orari, è condizione imprescindibile per ciascun dipendente, ma ciò non può essere motivo e occasione alcuna per giustificare eventuali atteggiamenti tendenti a perseguire in modo pretestuoso e strumentale i dipendenti che, per esigenze di ristoro compatibili con il diritto alla mensa ed all’esigenza di rifocillarsi durante la giornata lavorativa, sono costretti a recarsi al bar più vicino.
Sarebbe sufficiente come esempio la situazione della Sede Aziendale di Via di Casal Bernocchi, dove c è anche il Poliambulatorio ed il Centro per le Cure Primarie, dove il bar più vicino dista a circa 500 metri di distanza dalle stesse strutture.

Si fa presente che già in data 22/10/2007 con nota Prot. n° 81569, dopo la chiusura del Bar/Tavola calda, presso il Supermercato GS di Casal Bernocchi, i dipendenti presentavano alla Direzione Aziendale una raccolta di firme per richiedere la realizzazione di uno spazio mensa/bar ristoro. In seguito alla suddetta nota, a firma dei Delegati R.S.U. della suddetta Sede, veniva sollecitata la soluzione di dette problematiche. Richiesta ribadita, ulteriormente, dalla Commissione R.S.U. del Distretto 2°, in una nota a firma del Delegato Alvaro Bigari, Prot.° 42448 del 22 maggio, u.s.. Si fa altresì presente che nella richiesta a firma dei dipendenti veniva avanzata anche la proposta di fornire prodotti alimentari, all’interno dei distributori automatici, più idonei e rispettosi delle più elementari norme e condizioni igienico - sanitarie, corrispondenti ad adeguati protocolli alimentari salubri, come ad esempio è stato previsto nel Protocollo d’intesa, tra Ministero della Salute, Slow Food e Rappresentanti della Società Italiana di Medicina Preventiva, applicabile nelle strutture scolastiche, sanitarie e comunitarie in genere. Tenuto anche conto che i distributori attualmente esistenti presentano una qualità e varietà di scelta a dir poco insufficiente. Inoltre, si è venuti a conoscenza di una segnalazione all’U.R.P., da parte di un utente, che avrebbe lamentato la distribuzione di un prodotto ( tramezzino ) con la data di consumazione scaduta.

Pur comprendendo che la realizzazione di uno spazio mensa bar / ristoro all’interno della Sede Aziendale di Via di Casal Bernocchi richieda tempi non brevi, si sollecita codesta Amministrazione ad attivarsi per l’individuazione e la formalizzazione di tutte le procedure necessarie per la realizzazione nell’immediato dello spazio suddetto e nel frattempo di attivarsi affinché vengano installati distributori automatici di alimenti salubri e corrispondenti alle diverse esigenze e necessità alimentari.

Si chiede, inoltre, in attesa di soluzioni più idonee e definitive, di verificare l’opportunità di stipulare una convenzione con una società di catering per la fornitura di pasti adeguati anche per rispondere in modo idoneo alle diverse problematiche alimentari ( gastropatie, diabete, intolleranze, ecc. ). La realizzazione di tali e diverse soluzioni permetterebbe anche di rispondere alle esigenze ed ai bisogni di quei cittadini/utenti che quotidianamente si recano presso la Sede Aziendale ed in particolar modo a coloro, anziani, donne in gravidanza e bambini che si recano presso il Poliambulatorio per le visite e le analisi di laboratorio, tenuto conto che il bar più vicino si trova ad una distanza di circa 500 metri.

Si chiede, nel frattempo, in attesa, delle soluzioni più idonee, compatibilmente, con le varie esigenze di lavoro e di servizio che, eventuali uscite temporanee, da parte dei lavoratori e lavoratrici, necessarie all’acquisto e al consumo di prodotti alimentari per il ristoro e il recupero psico/fisico degli stessi, vengano regolate e disciplinate, nei tempi strettamente necessari, all’interno dei singoli Uffici e delle singole U.O. concordemente con i rispettivi Dirigenti e Responsabili.

Distinti saluti
Prot, n° 43814 del 27/05/2008
AUSL RM/D



COBAS AUSLD RM/D
I Delegati R.S.U.
Antonio Nocera - Cesare Morra

martedì 27 maggio 2008

I LAVORATORI SANITARI DEL CPO DI OSTIA PER MANCANZA DI PERSONALE FANNO ORE STRAORDINARIE E NON VENGONO INTEGRALMENTE PAGATI.NOTA DEL COBAS AUSL RM D



Roma, 26/05/2008

Al Direttore Generale AUSL RM/D
Dr.ssa Giuseppina Gabriele
Al Direttore Sanitario Aziendale
Dr. Maurizio Rango
Al Direttore Amministrativo Aziendale
Dr. Antonio Scuteri
Al Direttore Sanitario G.B. Grassi
Dr. Lindo Zarelli
Al Direttore Sanitario C.P.O.
Dr. Mario Bianchi
Al Dirigente U.O.C. Amministrativa Presidi Ospedalieri
G.B. Grassi e C.P.O.
Dr.ssa Paola Savina
Al Direttore del Dipartimento Area Risorse Umane e AA.GG.
U.O.C. Reclutamento e Stato Giuridico del Personale
Dr. Filippo Coiro
Al Dirigente S.A.I.
Dr. Andrea Tranghese
Al Dirigente S.A.I. Ospedaliero
Dr.Luciano Pietrarelli
e,p.c. Al Coordinatore del Consiglio dei Delegati R.S.U.
Eugenio Bellomo


Oggetto: pagamento ore di straordinario.


Con nota Prot. n° 26868 del 31/03 u.s., i sottoscritti delegati R.S.U. segnalavano il mancato pagamento delle ore di straordinario effettuate dal personale infermieristico, in particolar modo nella struttura Ospedaliera C.P.O..
Nonostante tale segnalazione, pur avendo, con lo stipendio di aprile u.s., provveduto al pagamento di una parte dello straordinario effettuato, specificatamente quello relativo al pregresso periodo settembre – dicembre, risulta che, malgrado vari incontri svolti tra i Rappresentanti delle R.S.U. e la Direzione Sanitaria la situazione, a tutt’oggi, risulta non essere definita in modo corretto e rispettoso delle normative vigenti ( Art. 34 CCNL del 7.04.199 ).
Risulterebbe, infatti, che il Direttore Sanitario della struttura Ospedaliera C.P.O. continua a non firmare lo straordinario realmente effettuato, peraltro già sottoposto a precedente verifica, sia dalle C.P.S.E ( Capo Sale ), che dal Responsabile delle varie U.O.C., ma ne autorizza il pagamento solo di una parte e, specificatamente solo 150 ore, suddivise tra le due U.O.C. ( II° e III° Piano, Unità Spinale e IV° Piano, Medicina Fisica e Riabilitazione ), mentre per il restante orario straordinario effettuato, non si conosce quale destinazione abbia, considerato che non viene data, agli operatori/trici neanche la possibilità di recuperarlo.
Risulterebbe persino che non sia stato dato mandato al pagamento per lo stipendio di maggio, neanche delle 150 ore di straordinario già autorizzate per il mese di aprile, in quanto non sarebbe stato stabilito dal Direttore Sanitario, della struttura Ospedaliera C.P.O., il monte ore da pagare per ogni singolo dipendente.
Si rammenta che le turnazioni stabilite preventivamente dal Dirigente Infermieristico e avallate dal Direttore Sanitario, servono a garantire il minimo dei livelli assistenziali che sarebbero la garanzia stessa per i cittadini/e utenti al fondamentale e primario riconoscimento del diritto di cura.

Per poter garantire i minimi livelli assistenziali nel mese di gennaio sono state effettuate 251 ore circa di straordinario, nel mese di febbraio 353 ore, a marzo 540 ore ed infine ad aprile 411 ore, ma solo 150 ore per ogni mese sono state messe in pagamento. Chiediamo di conoscere i motivi di tale incomprensibile ed ingiustificabile atteggiamento.

Si ribadisce, ancora una volta, che il lavoro straordinario non può essere utilizzato come fattore ordinario di programmazione del lavoro ( art.34 CCNL del 7.04.1999 ) e che lo stesso dovrebbe avere, sempre e comunque, carattere di eccezionalità. Ci troviamo, invece, ad un ricorso preventivo, continuativo, e oramai “istituzionalizzato”, dell’orario di straordinario che, oltre a non coprire la gravi carenze di organico esistenti, comporta per gli operatori/trici, un aumento dei carichi e dei ritmi di lavoro che divengono ancor più gravosi e stressanti in presenza dei particolari compiti e mansioni che gli stessi debbono svolgere nei vari reparti e servizi. Ciò è condizione di rischio per la salute psico – fisica e l’incolumità per gli stessi operatori/trici e può divenire fattore determinante di rischio e nocumento per la qualità delle prestazioni professionali/infermieristiche nei confronti dei cittadini/e utenti.
Si vuole ancor più sottolineare come il ricorso continuo all’orario di straordinario, quando questo viene messo a recupero compensativo, cosa che non può, comunque, essere imposto e può essere svolto solo ed esclusivamente su richiesta del lavoratore/trice, e che dovrebbe, oltretutto, essere fruibile nel mese successivo alle ore di straordinario effettuate ( comma 6 Art. 34 del CCNL del 7.4.1999 ), comporta un ulteriore aggravio delle già croniche carenze del personale che si vanno ad aggiungere alle varie assenze per diverse tipologie come le malattie, le ferie, ecc.. Si fa, altresì notare, come proprio con l’avvicinarsi del periodo estivo e la conseguente fruizione delle ferie non potranno, allo stato attuale, all’interno delle U.O.C. del C.P.O., essere garantiti neanche i minimi assistenziali e che il già esiguo budget di 1000 ore di straordinario semestrali non saranno sufficienti a coprire l’eventuale ulteriore riduzione degli organici.
Appare evidente come tale situazione rappresenti un vero rischio e pericolo per la quantità e la qualità delle prestazioni e dell’assistenza nella Struttura Ospedaliera C.P.O., come altrettanto evidente è che questa situazione non può essere fatta gravare ulteriormente sulle condizioni di vita e di lavoro degli operatori e delle operatrici.
Questa O.S. chiede di porre fine allo stato di confusione e pressappochismo, si dica chiaramente cosa si vuol fare della struttura Ospedaliera del C.P.O. Pensiamo che debbano cessare i comportamenti ambigui, discriminatori ed arbitrari, manifestati sino ad ora, che determinano disuguaglianze e disparità di trattamento tra gli operatori/trici nell’Azienda USL RM/D e rappresentano una palese violazione dei più elementari diritti normativi ed economici nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici.
Si chiede, pertanto, di provvedere al pagamento di tutte le spettanze economiche e di autorizzare i recuperi compensativi richiesti dai singoli operatori/trici. Altresì, di attivare, con carattere d’urgenza, tutte le procedure per il reperimento e l’adeguamento degli organici, anche attraverso una corretta e trasparente ricognizione del personale recentemente assegnato e collocato, segnalando, inoltre, a tutti gli Organi competenti, lo stato d’emergenza, denunciando il rischio di non poter garantire, nelle attuali condizioni ed alla vigilia della stagione estiva, i livelli minimi di assistenza sanitaria, per la carenza e l’assenza del personale, nelle strutture sanitarie del XIII Municipio ( Pronto Soccorso, Reparti G.B. Grassi, Ospedale C.P.O., ecc. ).
Tale situazione, pensiamo, imponga scelte ed iniziative chiare, incisive e trasparenti in grado, non solo di tutelare le condizioni ed i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, ma di difendere, tutelare e affermare il diritto alla salute per tutti e tutte i cittadini/e.

Distinti saluti
Prot.n°43227 del 26/O5/2008
AUSL/RMD
COBAS AUSL RM D
I DELEGATI R.S.U.
CESARE MORRA-ANTONIO NOCERA


sabato 24 maggio 2008

COMUNICATO COBAS AUSL RM D SU TRAFERIMENTI

MENTRE I SERVIZI SOCIO/SANITARI E AMMINISTRATIVI VERSANO IN GRAVE DIFFICOLTA’ PER LA CRONICA CARENZA DI FIGURE UMANE E PROFESSIONALI, CHE RENDONO ANCOR PIU’ DIFFICOLTOSE LE CONDIZIONI DI VITA E DI LAVORO DEGLI OPERATORI PRESENTI E METTONO A RISCHIO LA FUNZIONALITA’ E L’EFFICACIA DEI SERVIZI STESSI, PROSEGUE, DA PARTE DELLA DIREZIONE AZIENDALE DELLA AUSL ROMA D, IN TUTTE LE SUE VARIE E DIVERSE ARTICOLAZIONI, UN ATTEGGIAMENTO DETTATO DA MERE SCELTE E CRITERI DISCREZIONALI, FRUTTO SOLO DI LOGICHE VESSATORIE/PUNITIVE ( V. TRASFERIMENTI PRONTO SOCCORSO E MEDICINA PREVENTIVA, ECC. ) E LOGICHE CLIENTELARI.
PROSEGUONO, INFATTI, IMMISSIONI ( V. COMANDI E ASSUNZIONI EX S. LUCIA), COLLOCAZIONI E TRASFERIMENTI DEI QUALI NON SI MOTIVANO NE’ SI INDIVIDUANO, PRIORITA’, ESIGENZE E RAGIONI.
COLLOCAZIONI E TRASFERIMENTI ATTUATI SENZA NESSUN CONFRONTO NE’ DEL MINIMO RISPETTO DELLE REGOLE E DELLE E PROCEDURE DI MOBILITA’,
( AVVISI, BANDI, ECC. ), ANZI, QUESTI, A VOLTE, SE E QUANDO VENGONO PUBBLICATI, LO SONO IN MODO STRUMENTALE E BEFFARDO, SENZA INDICARE, NE’ LA PRECISA COLLOCAZIONE, NE’ SPECIFICATAMENTE IL RUOLO EVENTUALMENTE DA RICOPRIRE.
PENSIAMO CHE TALI ATTEGGIAMENTI NON SIANO SOLO IL FRUTTO DI SCELTE OCCASIONALI, MA RISPONDANO AD UNA PRECISA STRATEGIA DI GESTIONE E DI CONTROLLO CHE MIRA AD UTILIZZARE LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE E PROFESSIONALI, AL DI FUORI DI OGNI REGOLA DI DIRITTO E TRASPARENZA, COME STRUMENTO DI CONTROLLO, IN NOME DI LOGICHE, APPETITI, ED INTERESSI AZIENDALI/POLITICI/SINDACALI. TALE SITUAZIONE, OLTRE A LEDERE I PIU’ ELEMENTARI DIRITTI DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI, NON CONTRIBUISCE A RISPONDERE IN MODO EFFICACE ALLE GRAVI CARENZE DEGLI ORGANICI, NE’ NEI PRESIDI E NEI SERVIZI AMMINISTRATIVI, NE’ NEI SERVIZI E STRUTTURE SOCIO – SANITARIE.
CHIEDIAMO, PERTANTO, DI PORTARE A CONOSCENZA DELLE R.S.U., DELLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI, LA MOVIMENTAZIONE DEL PERSONALE IN ENTRATA, E DEI TRASFERIMENTI AVVENUTI, PRESSO L’AZIENDA AUSL RM/D DAL 2006 AD OGGI, SPECIFICANDO RUOLO, QUALIFICA, PROFESSIONE, COLLOCAZIONE E LUOGO DI ASSEGNAZIONE. SI CHIEDE, ALTRESI’, DI PERVENIRE IN TEMPI BREVI ALLA REALIZZAZIONE DI CORRETTE E TRASPARENTI PROCEDURE DI TRASFERIMENTO ED ASSEGNAZIONE DEL PERSONALE TUTTO.
22/05/2008
COBAS
AUSL ROMA/D

domenica 4 maggio 2008

RIUNIONE COBAS RM D

Giorno 7 maggio alle ore 17,30 riunione del cobas rm d presso la libreria Almayer ad Ostia Lungomare Paolo Toscanelli 178:
-valutazioni sulla situazione politica.