lunedì 26 luglio 2010

COMUNICATO STAMPA

Il Contratto alle cinque terapiste del TSMREE della AUSL RM D sarà rinnovato ed gli utenti non subiranno l’interruzione delle prestazioni lo hanno annunciato nella conferenza stampa, che si è tenuta oggi nella sede dell’ospedale G.B.Grassi, la Governatrice del Lazio Polverini e La Commissaria Straordinaria della AUSL RM D.
Il COBAS della AUSL/RMD esprime il suo apprezzamento per l’importante risultato ottenuto attraverso la lotta delle lavoratrici e dei lavoratori della AUSL/RMD.
Questo risultato, conseguito anche grazie all’impegno di un movimento sociale,alcuni delegati RSU,familiari degli utenti,consulta dell’handicap, e dall’attenzione da parte dei diversi, livelli istituzionali(Commissario Straordinario e Consiglio del 13° Municipio) ci spinge a sottolineare l’importanza di un tale movimento per il miglioramento e l’integrazione di altri servizi.
Il COBAS della AUSL/RMD ribadisce la necessità della stabilizzazione di tutto il personale precario e che il contratto in oggetto non sia inferiore ai tre anni.
Il Cobas della AUSL RM D ribadisce la disponibilità e l’auspicio di costruire un tavolo partecipativo che colleghi tutti i servizi che rispondono ai bisogni dei minori,donne,famiglie; a tale riguardo il S.Agostino è la sede naturale di tale area e non si accetteranno usi impropri di tale struttura.
Roma 24.7.2010

giovedì 22 luglio 2010

ASSEMBLEA PER LA DIFESA DELLA CASA DEL PARTO "ACQUALUCE" PRESSO L'OSPEDALE G.B.GRASSI DI OSTIA

Martedì 27 luglio presso Ospedale G.B. Grassi - Ostia, alle ore 10.00, presso la Casa del Parto " Acqualuce " Assemblea Pubblica


Si è tenuta oggi, 21 LUGLIO 2010, PRESSO LA CASA DEL pARTO " Acqualuce" una assemblea autoconvocata delle gestanti coinvolte nel percorso parto spontaneo della ASL RM/D, sita nel parco dell’Ospedale G.B. Grassi di Ostia contro la chiusura della struttura “Casa del Parto”. All’assemblea erano presenti anche alcune Ostetriche dell’Ospedale, una delegazione della RdB/USB Sanità del Lazio, dei Cobas ASL RM/D, del coordinamento Donne del XIII° Municipio, Delegati R.S.U. ed il Consigliere Regionale Angelo Bonelli dei Verdi.

L’attività della “Casa del Parto”, unica struttura pubblica del centro-sud che segue le fasi della gestazione fisiologica fino al parto spontaneo evitando l’ospedalizzazione della gestante, è stata formalmente sospesa dopo un anno di gestione sperimentale e 30 parti in attivo in attesa che la Regione Lazio e l’Azienda RM/D ne formalizzino l’esistenza e la dotino dei contingenti di personale necessari al suo funzionamento.

Molte donne in lista di attesa per partorire nella “Casa del Parto”, hanno ricevuto una telefonata dal servizio in cui sono state avvisate che la fase sperimentale si è conclusa e, in attesa delle necessarie autorizzazioni, non potranno più partorire presso questo servizio.

Nelle more dei procedimenti di denuncia che si realizzeranno al più presto, si è deciso di intraprendere un percorso di lotta a tutela del servizio, per il suo rilancio e per garantirne la massima funzionalità e contro ogni ipotesi di chiusura che rischia di ricadere nelle manovre del piano di rientro dal deficit sanitario che la Regione Lazio varerà a giorni.

Pertanto è indetta un’assemblea pubblica per martedì 27 luglio presso Ospedale G.B. Grassi di Ostia alle ore 10.00, per chiedere formalmente al Commissario Straordinario della ASL RM/D il ripristino del servizio e la tutela delle donne, dei Bambini/e e di quanti vi lavorano.

COMUNICATO RDB-USB E COBAS RM D

COMUNICATO STAMPA

SANITA’: PROTESTA DELLE PARTORIENTI AD OSTIA DOPO LA CHIUSURA DELLA “CASA DEL PARTO” DELL’ OSPEDALE GRASSI

RDB-USB E COBAS ASL RM/D INDICONO ASSEMBLEA
Martedì 27 luglio presso Ospedale G.B. Grassi
Ostia - ore 10.00


Si è tenuta oggi una assemblea autoconvocata delle gestanti coinvolte nel percorso parto spontaneo della ASL RM/D, sita nel parco dell’Ospedale G.B. Grassi di Ostia contro la chiusura della struttura “Casa del Parto”. All’assemblea erano presenti anche alcune Ostetriche dell’Ospedale, una delegazione della RdB/USB Sanità del Lazio, dei Cobas ASL RM/D, del coordinamento Donne del XIII° Municipio ed il Consigliere Regionale Angelo Bonelli dei Verdi.

L’attività della “Casa del Parto”, unica struttura pubblica del centro-sud che segue le fasi della gestazione fisiologica fino al parto spontaneo evitando l’ospedalizzazione della gestante, è stata formalmente sospesa dopo un anno di gestione sperimentale e 30 parti in attivo in attesa che la Regione Lazio e l’Azienda RM/D ne formalizzino l’esistenza e la dotino dei contingenti di personale necessari al suo funzionamento.

Molte donne in lista di attesa per partorire nella “Casa del Parto”, hanno ricevuto una telefonata dal servizio in cui sono state avvisate che la fase sperimentale si è conclusa e, in attesa delle necessarie autorizzazioni, non potranno più partorire presso questo servizio.

RdB/USB e Cobas ASL RM/D, nelle more dei procedimenti di denuncia che si realizzeranno al più presto, hanno deciso di intraprendere un percorso di lotta a tutela del servizio, per il suo rilancio e per garantirne la massima funzionalità e contro ogni ipotesi di chiusura che rischia di ricadere nelle manovre del piano di rientro dal deficit sanitario che la Regione Lazio varerà a giorni.

Indicono pertanto l’assemblea pubblica che si terrà martedì 27 luglio presso Ospedale G.B. Grassi di Ostia alle ore 10.00, per chiedere formalmente al Commissario Straordinario della ASL RM/D il ripristino del servizio e la tutela delle donne, dei Bambini/e e di quanti vi lavorano.


Roma, 21 luglio 2010

mercoledì 7 luglio 2010

CONFERNZA - DIBATTITO INDETTA DALLA RSU AUSL RM D

CONFERENZA STAMPA PER DIRE NO ALLO
STOP DELLE CURE RIABILITATIVE PER I MINORI

MARTEDI' 13 LUGLIO 2010 ALLE ORE 11,30
PRESSO LA SEDE DEL TSMREE DI VIA DEL SOMMERGIBILE - OSTIA LIDO


IL TEMPO STA PER SCADERE SE NON CI SARANNO RISPOSTE VERRANNO PROMOSSE TUTTE LE INIZIATIVE NECESSARIE E LE FORME DI LOTTA ADEGUATE


Il 2 settembre scade il contratto di lavoro di N. 3 Logopediste e N. 2 Terapiste della Neuropsicomotricità in servizio presso il T.S.M.R.E.E. ( Tutela Salute Mentale Riabilitazione Età Evolutiva) di Ostia e Acilia, servizio preposto alla prevenzione, diagnosi e cura dei bambini e ragazzi ( 0/18 anni) affetti da sindromi genetiche, ritardi mentali, disturbi del linguaggio e dell’apprendimento, cerebrolesioni etc..

CHI SI OCCUPERA’ DELLE CURE RIABILITATIVE DI QUESTI BAMBINI E RAGAZZI DEL TERRITORIO DEL XIII MUNICIPIO?

Il suddetto personale in questi tre anni di attività ha significativamente contribuito ad assorbire la domanda di terapia proveniente dal territorio. prendendo in carico i bambini in attesa dal 2005 (attesa causata dalla mancanza di personale)!

Con la brusca riduzione degli operatori sanitari in un territorio in continua espansione edilizio/abitativa e soggetto quindi ad una conseguente crescita della domanda, la situazione rischia di subire un deciso peggioramento poiché le restanti risorse risulterebbero insufficienti per far fronte alle numerose richieste.

Anche il consiglio del XIII Municipio preoccupato per la possibile emergenza, ha approvato all’unanimità in data 27/05 una risoluzione chiedendo e auspicando una soluzione positiva del problema.

LA RSU A FIANCO DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI PER LA DIFESA DEL POSTO DI LAVORO E PER POTER ASSICURARE ALMENO LA CONTINUITA’ DEGLI ATTUALI LIVELLI DI ASSISTENZA PER LA CURA E LA RIABILITAZIONE A FAVORE DEI MINORI

Sono invitati a partecipare i rappresentanti delle forze politiche, sociali ed Istituzionali del Territorio, GENITORI e operatori

R.S.U. AUSL RM/D

martedì 6 luglio 2010

NO ALLA CHIUSURA DELLA CASA DEL PARTO "ACQUALUCE"ALL' OSPEDALE G.B.GRASSI

Roma,5.7.10
mail:listacobasrmd@gmail.com
blog:listacobasrmd.blogspot.com

COMUNICATO STAMPA
SI SPEGNE LA LUCE ALLA CASA DEL PARTO NATURALE “ACQUALUCE” DELL’OSPEDALE G.B.GRASSI

Giorno 8.3.2009 l’allora Direttore Generale dell’ausl rm d, alla presenza di esponenti e rappresentanti della Regione Lazio,in occasione della giornata internazionale della donna,annunciava,sotto riflettori e microfoni,la realizzazione della Casa del Parto “Acqualuce”.
Questa era stata annunciata come la prima struttura del centro-sud in grado di assicurare una tipologia ed una metodologia del parto naturale in grado di rispondere alle esigenze della donna e del bambino,rispettando i loro ritmi e considerando il parto stesso come un evento importante dal punto di vista psico-affettivo,e non solo medicalizzato.
Ma,al di là degli annunci e della propaganda utilizzate,la struttura ed il servizio veniva attivato senza una reale e necessaria organizzazione e programmazione che avrebbe permesso di affrontare e risolvere le varie e diverse problematiche presenti.
Problematiche e criticità presenti sin da subito e riguardanti sia una chiara definizione normativo/giuridica sulle responsabilità di gestione,sulle competenze e sulla appartenenza,in riferimento al Centro di Costo(Ospedale-Territorio),e,soprattutto,su quelle riguardanti la grave carenza del personale necessario(v.Ostetriche) per il quale nulla è stato fatto.
Così quella che doveva e poteva essere una struttura ed un servizio di eccellenza per le donne,per il bambino e le famiglie non ha mai operato a pieno,come da noi già segnalato e denunciato nella nota Prot. n° 56981 del 14 giugno 2010 malgrado l’impegno,le competenze,le professionalità e le sensibilità dimostrate in questi mesi dal personale medico e dalle ostetriche che hanno creduto in quel progetto.
Ora a questi problemi si aggiungerebbe la decisione di sospendere le visite pediatriche ai nati presso la Casa del Parto “Acqualuce”, in attesa di chiarimenti,in merito alle competenze e alle garanzie richieste(come mai ora?) dal Primario della Pediatria,sulle dimissioni dei nati all’interno della Casa del Parto stessa.
Questa O.S. aveva già evidenziato il rischio che,anche con l’occasione del cambio di gestione nella Direzione Aziendale,le difficoltà e le criticità esistenti sarebbero state occasione e strumento per pervenire alla chiusura della struttura.
Pertanto, pur ribadendo, il netto giudizio critico verso la passata gestione per le gravi responsabilità,le inadempienze per il modo con il quale ha gestito l’intera questione respinge ogni eventuale logica da “resa dei conti” tutte interne ai giochi di potere che poco hanno a che fare con la funzionalità e l’efficacia dei servizi,la salute,i diritti ed i bisogni delle persone.
Rivolge,con forza, l’invito e l’appello al nuovo Commissario Straordinario della AUSL RM D e della Regione Lazio, ed ai vari Dirigenti perché prevalga il senso di responsabilità, di professionalità e l’intento di cercare ed individuare tutte le misure e i provvedimenti necessari al fine di assicurare alla popolazione del Territorio la continuità di un Servizio importante per la Salute della Donna e del Bambino.

mercoledì 23 giugno 2010

Casa del Parto Naturale “Acqualuce”- Ospedale G.B. Grassi di Ostia.

Al Presidente della Regione Lazio
On. Renata Polverini
Al Direttore Generale della AUSL RM/D
Dr.ssa Giuseppina Gabriele
Al Direttore Sanitario Aziendale
Dr. Maurizio Rango
Al Direttore Amministrativo
Dr. Antonio Scuteri
Al Direttore Area Tutela della Donna e del Bambino
Dr. Pierluigi Palazzetti
Al Direttore f. f. U.O.C.I. Salute della Donna e del Bambino
Dr.ssa Patrizia Musacchio
Al Direttore Sanitario Ospedale G.B. Grassi
Dr. Lindo Zarelli
Al Direttore Area Risorse Umane e Affari Generali
Dr. Filippo Coiro
e,p.c. Al Presidente del Municipio 13
On. Giacomo Vizzani
All’ Assessore ai Servizi Sociali, Scuola e Casa
del XIII Municipio – Comune di Roma
On. Lodovico Pace
All’ Assemblea delle Donne 13 Municipio
Sig.ra Ada Codecà
Al Consiglio della R.S.U. AUSL RM/D

Oggetto: Casa del Parto Naturale “Acqualuce”- Ospedale G.B. Grassi di Ostia.


Scrivente O.S., con la presente nota, intende porre l’attenzione sulle problematiche e le criticità di un servizio e di una struttura, quella della Casa del Parto Naturale “ Acqualuce”, inaugurata l’8 marzo 2009 e situata all’interno del perimetro dell’Ospedale G.B. Grassi.
Si coglie l’occasione per ricordare che la Casa del Parto è una struttura dove è possibile eseguire il parto naturalmente con l’assistenza delle Ostetriche e, qualora sia fatta richiesta, il parto può essere effettuato anche in acqua. Il parto è considerato un momento cruciale nella e per la vita della donna e del bambino e poterne creare le condizioni ottimali, attraverso strutture idonee e un’adeguata organizzazione socio – sanitaria e cercando di rispettarne l’individualità e riconoscendone desideri, tempi e modi personali, permette, ad entrambi, di affrontare l’avventura della vita con maggior forza ed ottimismo.
La struttura della Casa del Parto favorisce tutto questo e, al tempo stesso, proprio perchè rispetta l'individualità della partoriente, riduce drasticamente i rischi di una medicalizzazione eccessiva che, come è stato dimostrato, nuocciono al benessere della donna partoriente e del suo bambino, tanto che l'Italia è al secondo posto nel mondo per il numero, sempre più crescente, di parti cesari effettuati.
La Casa del Parto, anche alla luce delle sempre più gravose difficoltà di bilancio che interessano il Servizio Sanitario Nazionale svolge, inoltre, anche una funzione di contenimento dei costi per la sanità pubblica, considerando, proprio che, per il parto naturale, il solo personale preposto all’assistenza, senza che ci sia la necessità della presenza del medico e dell’anestesista,

è la figura dell’Ostetrica ( figura professionale preposta e preparata, con specifiche competenze, per l'assistenza al parto fisiologico ) e dove la stessa degenza, con questa modalità di parto, tenuto conto dello stato di benessere, sia per la madre che per il bambino, si riduce ad un solo giorno.
Va fatta presente, in ogni caso, che la vicinanza con il complesso Ospedaliero e con la stessa Sala Parto dell’Ospedale G.B. Grassi ( 100 metri circa ) garantisce, in caso di necessità e di emergenza, tutti gli standard di sicurezza.
Questa O.S. sindacale, deve, purtroppo, constatare che, malgrado l’importanza di una struttura di questo tipo per la popolazione femminile del nostro Territorio, e non solo, malgrado l’impegno, la professionalità, le competenze e la sensibilità delle Ostetriche, di tutte/i le/gli operatrici/tori e di quei Medici che si sono impegnati, tra non poche difficoltà, alla realizzazione del progetto, e le molte aspettative e speranze che questa struttura ha suscitato, dall’annuncio della sua realizzazione, purtroppo, questa struttura non è stata in grado di assolvere a quel compito e a quel ruolo tanto annunciato e proclamato.
L’apertura della Casa del Parto “Acqualuce” e del servizio che si dichiarava di voler realizzare, richiedeva, in realtà, una volontà programmatrice ed organizzatrice ed un preciso intento per prevenire, ed eventualmente affrontare e risolvere, le problematiche e le criticità che inevitabilmente sarebbero sorte, in modo da assicurare l’effettiva e completa funzionalità della struttura.
In assenza di ciò l’impegno, gli sforzi di quanti hanno creduto nel progetto e, soprattutto, le speranze e le aspettative delle donne sono state, a causa dell’inadeguato ed insufficiente utilizzo della struttura stessa, deluse e mortificate.
Infatti, a tutt'oggi, la struttura, a fronte delle tante richieste che costantemente continuano a pervenire, anche al fuori del Territorio di riferimento, essendo, peraltro, questa, stata definita l’unica nel Centro – Sud Italia e la quinta a livello nazionale, può rispondere ed eseguire, in realtà, una media di 4 o 5 parti al mese, in quanto dalla sua inaugurazione ( 8 marzo 2009 ) non è stato ancora assegnato il personale ostetrico dedicato e la sua attività viene espletata solo attraverso l'istituto della reperibilità con personale già impegnato in altre attività, con notevoli difficoltà a garantire, in questo modo, la normale attività e, conseguentemente, il completo funzionamento della struttura stessa, tant’è che i parti realmente effettuati sarebbero stati, in tutto questo periodo, solamente 31.
La carenza del personale, tenendo anche in considerazione dei periodi di ferie, malattia, ecc., è tale da rendere persino difficoltosa la copertura dei turni di lavoro e di servizio anche per la Sala Parto dello stesso Ospedale e ciò, peraltro, comporta un aumento notevole dei ritmi e dei carichi di lavoro, a volte, insostenibili per le condizioni psico - fisiche delle stesse operatrici impegnate, attraverso l'istituto della reperibilità, alla copertura dei turni per l’assistenza alla Casa del Parto. Si fa presente che, per la tipologia e le modalità del travaglio/parto, la struttura della Casa del Parto dovrebbe garantire la copertura dei turni in tutte le 24 h. con due ostetriche a turno, mentre, attualmente, il servizio, essendo garantito attraverso l’istituto della reperibilità, non sempre assicurata, con difficoltà riesce a coprire un solo turno.




Appare evidente come le attuali condizioni non assicurino, non solo il funzionamento della struttura, ma il suo stesso destino, compromesso e messo in serio pericolo da condizioni insostenibili: non si può pensare, infatti, che lo svolgimento dell’attività ad essa collegata, e per la quale la struttura è stata finalizzata, possa essere assicurato esclusivamente, attraverso l’uso dell’istituto della reperibilità, dal già carente personale di ostetricia presente all’interno dell’Ospedale G.B. Grassi.
La conseguenza che ciò comporterebbe è quella che, a causa dei notevoli ritmi e dei gravosi carichi di lavoro sostenuti attualmente dalle operatrici, possano, esse stesse, vedersi costrette a rivedere la propria disponibilità alla copertura dei turni suddetti.
Una struttura definita spesso come “unica” al Centro Sud e che, anche noi, consideriamo importante per le donne, non può garantire, attualmente, lo svolgimento delle normali attività e la sua piena e completa funzionalità, senza che siano state affrontate e risolte le problematiche e le criticità esistenti, soprattutto quelle riguardanti l’assegnazione del necessario ed insostituibile personale ostetrico.
Scrivente O.S., nel segnalare e denunciare il rischio che le attuali condizioni possano essere motivo e strumento per cercare di non garantire più la continuità del progetto della Casa del Parto, chiede a tutti gli Organi ed i referenti Istituzionali e di Direzione Aziendale di promuovere, attivare ed adottare tutte le iniziative e le misure giuridiche, amministrative, tecniche e politiche necessarie per scongiurare il rischio di una eventuale chiusura della suddetta struttura.
Si suggerisce, a tal fine, per il reperimento del personale necessario, l’utilizzo della graduatoria del concorso per ostetriche indetto al San Camillo - Forlanini. Tale possibilità eviterebbe di indire, evitando costi inutili, un eventuale altro concorso.
Scrivente O.S. pur consapevole delle difficoltà di bilancio che investono la Regione Lazio e le Aziende UU.SS.LL., al di là del giudizio che su tale questione, la stessa ritiene di avere, reputa che, queste, non possano, e non debbano, rappresentare un elemento ostativo nel cercare di assicurare la piena realizzazione di quei progetti che, se realizzati realmente ed interamente, possono rappresentare una risposta qualificata alle politiche riguardanti la Tutela della Salute della Donna e del Bambino.
Inoltre, istituire e potenziare quegli interventi e quei servizi capaci di realizzare, attraverso un’adeguata ed appropriata organizzazione socio - sanitaria, quelle condizioni in grado di rispondere e meglio rispettare le necessità, i bisogni, i desideri e i diritti di salute della donna e del bambino, intervenendo altresì, attraverso la demedicalizzazione e la deospedalizzazione del parto, significa operare sul contenimento, sul risparmio e sulla razionalizzazione delle risorse economiche/finanziare, obiettivo tante volte inseguito, ma poche volte realmente perseguito, senza che a doverne pagare il prezzo siano, ancora una volta, le persone ed i cittadini stessi.
Certi di un vostro sollecito riscontro, si inviano i più distinti saluti.
Prot. AUSL RM/D
N° 56981 del 14 giugno 2010 p. il COBAS AUSL RM/D
I Delegati R.S.U.
Laura Mazzarella - Cesare Morra - Antonio Nocera

giovedì 10 giugno 2010

14 GIUGNO 2010 SCIOPERO PUBBLICO IMPIEGO PROCLAMATO DA USB-COBAS-SDL MANIFESTAZIONI A MILANO-ROMA-NAPOLI

LA PUBBLICA
AMMINISTRAZIONE
NON È IL BANCOMAT
DEL GOVERNO!
BANCHE,CORROTTI ED EVASORI:
ECCO CHI DEVE PAGARE
I COSTI DELLA CRISI
14 GIUGNO SCIOPERO GENERALE DEL PUBBLICO IMPIEGO
CONTRO LA MANOVRA,
CONTRO LA DEVASTAZIONE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
MANIFESTAZIONI A ROMA, MILANO E NAPOLI