mercoledì 15 settembre 2010
segnalazione – richiesta di sopralluogo e verifiche Sede di Via Umberto Cagni, n°48.
Dr.ssa Graziella Ansuini
Al Direttore Amministrativo
Dr.ssa Giuditta Del Borrello
Al Direttore Sanitario Aziendale
Dr. Maurizio Vittucci
Al Dirigente U.O.C. Prevenzione e Protezione
Dr. Vittorio Chinni
Al Dirigente U.O.C. Gestione Patrimonio Immobiliare
Ing. Domenico Di Nino
Al Direttore del Dipartimento di Prevenzione
Dr. Claudio Fantini
Al Dirigente U.O.S.D. Immunoprofilassi e Programmi di
Prevenzione e Promozione della Salute
Dr.ssa Daniela Reggiani
Al Dirigente Medico U.O.S.D.. Immunoprofilassi
Dr.ssa Patrizia Grammatico
Al Direttore Area Risorse Umane e Affari Generali
Dr. Filippo Coiro
e,p.c. Alle/i Delegate/i del Coordinamento R.S.U.
Scrivente O.S., con la presente, intende segnalare che, all’interno della sede dell’ U.O.S.D. Immunoprofilassi e Programmi di Prevenzione e Promozione della Salute / Coordinamento Screening CCR e Tabagismo, di Via Umberto Cagni, n° 48, a circa un anno e mezzo di distanza dalla fine dei lavori, e dalla conseguente sua apertura, persiste, a tutt’oggi, un forte odore presumibilmente dovuto ad esalazioni di sostanze chimiche.
Si fa presente, che tale situazione, è stata già segnalata dalle/i operatrici/tori presenti nel servizio stesso, i quali, peraltro, sembra abbiano anche lamentato, a volte, l’insorgenza di fastidi e irritazione alle mucose, agli occhi, alla gola e alle vie respiratorie.
Questa O.S. chiede, pertanto, con cortese urgenza l’effettuazione degli opportuni sopralluoghi e di tutte le verifiche ed analisi necessarie per accertare le ragioni e la natura di tali emissioni e se, queste, possano rappresentare rischi per la salute e per la sicurezza stessa delle/gli operatrici/tori, ivi presenti.
Certi di un Vostro sollecito riscontro si porgono i più cordiali saluti.
Prot. AUSL RM/D
n° 82892 del 14/10/2010
p. Il COBAS
le/i Delegate/i R.S.U. della AUSL RM/D
Laura Mazzarella – Cesare Morra – Antonio Nocera
martedì 7 settembre 2010
trasferimento attività e servizi Presidio di Via Paolini – Sant’Agostino.
Dr.ssa Graziella Ansuini
Al Direttore Amministrativo
Dr.ssa Giuditta Del Borrello
Al Direttore Sanitario Aziendale
Dr. Maurizio Vittucci
Al Direttore del Distretto Sanitario Municipio XIII
Dr.ssa Climene Pistolesi
Al Direttore Area Tutela della Donna e del Bambino
Dr. Pierluigi Palazzetti
Al Direttore f. f. U.O.C.I. Salute della Donna e del Bambino
Dr.ssa Patrizia Musacchio
Al Dirigente Responsabile U.O.
Tutela Salute Mentale e Riabilitativa Età Evolutiva
Dr. Enrico Nonnis
Al Direttore del Dipartimento di Prevenzione
Dr.Fabrizio Fantini
Al Dirigente U.O.S.D. Immunoprofilassi Programmi
Prevenzione e Promozione della Salute
Dr.ssa Daniela Reggiani
Al Dirigente U.O.C. Prevenzione e Protezione
Dr. Vittorio Chinni
Al Dirigente U.O.C. Gestione Patrimonio Immobiliare
Ing. Domenico Di Nino
Al Direttore Area Risorse Umane e Affari Generali
Dr. Filippo Coiro
e,p.c. Al Consiglio delle/i Delegate/ti R.S.U.
Scrivente O.S. è venuta a conoscenza, attraverso gli organi d’informazione ( il Messaggero del 02 settembre u.s.) dell’intenzione da parte della Direzione Aziendale, di trasferire, i servizi e le attività, in particolar modo quelle riferite agli ambulatori di Medicina Specialistica, dalla sede di Via Paolini al presidio ristrutturato Sant’Agostino. Tale trasferimento sarebbe determinato dalla necessità di realizzare i lavori di ristrutturazione, soprattutto di messa in sicurezza della struttura stessa di Via Paolini,lavori peraltro già preventivati e annunciati da tempo.
Questa O.S., ha avuto modo di rappresentare già in passato, attraverso diverse segnalazioni, nonché denunce, la problematica della carenza e dell’inadeguatezza delle strutture nel Distretto Sanitario del XIII Municipio (v. note del 30/09/2008 Prot. n° 79158, 15/12/2008 Prot. n° 103823, del 23/06/2009 Prot. 57806, del 21/09/2009 Prot. n° 85039 e del 25/02/2010 Prot. n°18651 ) .
Tale situazione, dovuta principalmente alle profonde trasformazioni avvenute, in questi anni, nel tessuto urbano, sociale e culturale, conseguenza, soprattutto, dello sviluppo edilizio abitativo tuttora in continua vertiginosa crescita, senza che tale sviluppo fosse accompagnato, come sarebbe stato necessario, da politiche volte all’individuazione e alla realizzazione di spazi e strutture dove potenziare e collocare quei servizi socio – sanitari primari, necessari alle politiche della tutela della salute e, di conseguenza, al miglioramento della qualità della vita delle persone.
Tale condizione è venuta ad aggravarsi, in particolar modo nel XIII Municipio, a seguito dei lavori di ristrutturazione del Sant’Agostino e la dismissione del presidio di Lungomare Paolo Toscanelli, n° 72, che ha visto il trasferimento e la collocazione dei servizi e delle attività, ivi esistenti, in sedi e spazi inidonei ( v. Consultorio Familiare di Ostia, l’Immunoprofilassi / Vaccinazioni, TSMREE, Spresal, Sisp, Sian, ecc.).
Ha finito per pesare su tutto ciò l’assenza, in questi anni, di una seria programmazione e organizzazione e la mancanza di un’idea, di una visione d’insieme delle varie e diverse problematiche legate alle esigenze ed ai bisogni, allo sviluppo del Territorio, prova ne è stata l’approssimazione, il pressappochismo e la vacuità delle proposte di volta, in volta avanzate, in modo frammentario e contradditorio,senza che queste rispondessero alle esigenze funzionali dei servizi interessati. Per non parlare poi della completa assenza di volontà, oltre al mancato rispetto degli impegni/accordi presi ( v. Tavolo di Confronto) della precedente Direzione Aziendale, nel cercare di tenere aperto un ragionamento di merito che avrebbe meglio garantito, nei tempi e nei modi utili, proprio attraverso il confronto, l’esame e l’approfondimento delle diverse ipotesi e proposte, la ricerca di più idonee soluzioni per assicurare servizi quantitativamente e qualitativamente migliori ai cittadini/utenti del Territorio.
Atteggiamento, questo, che ha finito per aggravare ulteriormente la già pesante situazione con il rischio di ulteriori pesanti ritardi nei confronti delle attese, delle aspettative in merito alla realizzazione di progetti tanto annunciati e proclamati ( v. Casa della Salute della Donna e del Bambino)e, soprattutto, in merito alla definitiva, idonea sistemazione di tutti i Servizi e le attività interessate, in questi anni, alle varie collocazioni e ai trasferimenti.
Questa O.S., pur consapevole che tale atteggiamento, ha finito per pesare, condizionandole, sulle problematiche, le criticità presenti, e sulle scelte, in merito alla sistemazione dei vari servizi, esprime, allo stesso tempo, preoccupazione nei confronti dell’ipotesi del trasferimento presso il Sant’Agostino dei servizi e delle attività presenti nella sede di Via Paolini.
C’è il timore, infatti, che questa decisione possa, in un prossimo futuro, senza le opportune e necessarie garanzie sui tempi, sui modi e, soprattutto, sulla temporaneità del trasferimento in questione , in riferimento ai lavori di ristrutturazione della sede di Via Paolini, ulteriormente ritardare, se non compromettere, non solo il progetto della Casa della Salute della Donna e del Bambino( progetto che, peraltro, secondo noi, resta ancora tutto da definire, sia in merito ai servizi e alle specifiche attività che lì dovrebbero svolgersi, sia per la carenza delle risorse umane e professionali necessarie alla realizzazione del progetto stesso e al conseguente pieno e completo funzionamento della struttura stessa) ma anche ostacolare la ricollocazione all’interno del Sant’Agostino, di quei servizi che lì si trovavano e che attualmente operano con particolari difficoltà e con enormi disagi per le/gli operatrici/tori e, soprattutto per i cittadini/utenti.
Questa O.S., nell’esprimere e nel dichiarare, ancora una volta il proprio auspicio e la propria disponibilità affinché possa essere avviato, su tali problematiche, un confronto, insieme a tutte le forze sociali e sindacali del territorio, chiede che, l’eventuale spostamento temporaneo, dal presidio di Via Paolini, delle attività e dei servizi presso l’edificio ristrutturato Sant’Agostino, possa avvenire garantendo, nello stesso tempo, attraverso l’ uso oculato e razionale degli spazi, e garantendone la funzionalità delle diverse attività, l’immediata e contemporanea ricollocazione di quei servizi, in particolar modo, del Consultorio Familiare di Ostia, per il quale questa O.S. ha presentato una dettagliata e specifica segnalazione/esposto in data 23/06/2009 Prot. ASL 57806, del TSMREE, e dell’immunoprofilassi/Vaccinazioni.
Nell’attesa di un sollecito e positivo riscontro si porgono cordiali saluti.
Prot.AUSL RM D n°80838 del 7.9.10
p. il COBAS AUSL RM/D
I Delegati R.S.U.
Laura Mazzarella - Cesare Morra - Antonio Nocera
giovedì 29 luglio 2010
Sanità: Casa del Parto di Ostia, riapre Acqualuce e nasce Simone.
Grande festa alla Casa del Parto di Ostia, mentre si brindava alla proroga dell’attività, sospesa lo scorso 16 luglio per assenza di accreditamento e sulla cui riapertura c’erano state rassicurazioni della Presidente Polverini, Barbara, donna inserita nel percorso del parto demedicalizzato di “acqualuce” è entrata in travaglio.
Contemporaneamente era in corso una conferenza stampa convocata dal “Comitato a difesa della Casa del Parto e dei Servizi Materno Infantili” composto dal Coordinamento donne di Ostia, dalle mamme e i papà, dai Cobas ASL RM/D e dalla RdB/USB Sanità che da giorni presidiano
La lotta di questi giorni è riuscita a segnare un punto di non ritorno a difesa e speriamo rilancio, del servizio pubblico e di qualità. La sperimentazione – assicurano dal comitato – garantirà certamente il superamento delle inadempienze burocratiche ma resta il gravissimo stato in cui versa il Servizio Materno Infantile della ASL RM/D, caratterizzato da locali angusti ed inadeguati e carenza di personale (Ostetriche, Infermieri, Pediatri, ecc.) con un conseguente abbassamento dei livelli di assistenza in un territorio densamente popolato e che esige risposte adeguate.
L’apertura del tavolo di confronto con
Casa del Parto - Ostia, 29 luglio 2010
L'ATTIVITA' DELLA CASA DEL PARTO "ACQUALUCE" AUTORIZZATA DAL COMMISSARIO AD ACTA DELLA REGIONE LAZIO ON.POLVERINI OGGI CONFERENZA STAMPA ALLE 11,00
lunedì 26 luglio 2010
COMUNICATO STAMPA
Il COBAS della AUSL/RMD esprime il suo apprezzamento per l’importante risultato ottenuto attraverso la lotta delle lavoratrici e dei lavoratori della AUSL/RMD.
Questo risultato, conseguito anche grazie all’impegno di un movimento sociale,alcuni delegati RSU,familiari degli utenti,consulta dell’handicap, e dall’attenzione da parte dei diversi, livelli istituzionali(Commissario Straordinario e Consiglio del 13° Municipio) ci spinge a sottolineare l’importanza di un tale movimento per il miglioramento e l’integrazione di altri servizi.
Il COBAS della AUSL/RMD ribadisce la necessità della stabilizzazione di tutto il personale precario e che il contratto in oggetto non sia inferiore ai tre anni.
Il Cobas della AUSL RM D ribadisce la disponibilità e l’auspicio di costruire un tavolo partecipativo che colleghi tutti i servizi che rispondono ai bisogni dei minori,donne,famiglie; a tale riguardo il S.Agostino è la sede naturale di tale area e non si accetteranno usi impropri di tale struttura.
Roma 24.7.2010
giovedì 22 luglio 2010
ASSEMBLEA PER LA DIFESA DELLA CASA DEL PARTO "ACQUALUCE" PRESSO L'OSPEDALE G.B.GRASSI DI OSTIA
Si è tenuta oggi, 21 LUGLIO 2010, PRESSO LA CASA DEL pARTO " Acqualuce" una assemblea autoconvocata delle gestanti coinvolte nel percorso parto spontaneo della ASL RM/D, sita nel parco dell’Ospedale G.B. Grassi di Ostia contro la chiusura della struttura “Casa del Parto”. All’assemblea erano presenti anche alcune Ostetriche dell’Ospedale, una delegazione della RdB/USB Sanità del Lazio, dei Cobas ASL RM/D, del coordinamento Donne del XIII° Municipio, Delegati R.S.U. ed il Consigliere Regionale Angelo Bonelli dei Verdi.
L’attività della “Casa del Parto”, unica struttura pubblica del centro-sud che segue le fasi della gestazione fisiologica fino al parto spontaneo evitando l’ospedalizzazione della gestante, è stata formalmente sospesa dopo un anno di gestione sperimentale e 30 parti in attivo in attesa che la Regione Lazio e l’Azienda RM/D ne formalizzino l’esistenza e la dotino dei contingenti di personale necessari al suo funzionamento.
Molte donne in lista di attesa per partorire nella “Casa del Parto”, hanno ricevuto una telefonata dal servizio in cui sono state avvisate che la fase sperimentale si è conclusa e, in attesa delle necessarie autorizzazioni, non potranno più partorire presso questo servizio.
Nelle more dei procedimenti di denuncia che si realizzeranno al più presto, si è deciso di intraprendere un percorso di lotta a tutela del servizio, per il suo rilancio e per garantirne la massima funzionalità e contro ogni ipotesi di chiusura che rischia di ricadere nelle manovre del piano di rientro dal deficit sanitario che la Regione Lazio varerà a giorni.
Pertanto è indetta un’assemblea pubblica per martedì 27 luglio presso Ospedale G.B. Grassi di Ostia alle ore 10.00, per chiedere formalmente al Commissario Straordinario della ASL RM/D il ripristino del servizio e la tutela delle donne, dei Bambini/e e di quanti vi lavorano.
COMUNICATO RDB-USB E COBAS RM D
SANITA’: PROTESTA DELLE PARTORIENTI AD OSTIA DOPO LA CHIUSURA DELLA “CASA DEL PARTO” DELL’ OSPEDALE GRASSI
RDB-USB E COBAS ASL RM/D INDICONO ASSEMBLEA
Martedì 27 luglio presso Ospedale G.B. Grassi
Ostia - ore 10.00
Si è tenuta oggi una assemblea autoconvocata delle gestanti coinvolte nel percorso parto spontaneo della ASL RM/D, sita nel parco dell’Ospedale G.B. Grassi di Ostia contro la chiusura della struttura “Casa del Parto”. All’assemblea erano presenti anche alcune Ostetriche dell’Ospedale, una delegazione della RdB/USB Sanità del Lazio, dei Cobas ASL RM/D, del coordinamento Donne del XIII° Municipio ed il Consigliere Regionale Angelo Bonelli dei Verdi.
L’attività della “Casa del Parto”, unica struttura pubblica del centro-sud che segue le fasi della gestazione fisiologica fino al parto spontaneo evitando l’ospedalizzazione della gestante, è stata formalmente sospesa dopo un anno di gestione sperimentale e 30 parti in attivo in attesa che la Regione Lazio e l’Azienda RM/D ne formalizzino l’esistenza e la dotino dei contingenti di personale necessari al suo funzionamento.
Molte donne in lista di attesa per partorire nella “Casa del Parto”, hanno ricevuto una telefonata dal servizio in cui sono state avvisate che la fase sperimentale si è conclusa e, in attesa delle necessarie autorizzazioni, non potranno più partorire presso questo servizio.
RdB/USB e Cobas ASL RM/D, nelle more dei procedimenti di denuncia che si realizzeranno al più presto, hanno deciso di intraprendere un percorso di lotta a tutela del servizio, per il suo rilancio e per garantirne la massima funzionalità e contro ogni ipotesi di chiusura che rischia di ricadere nelle manovre del piano di rientro dal deficit sanitario che la Regione Lazio varerà a giorni.
Indicono pertanto l’assemblea pubblica che si terrà martedì 27 luglio presso Ospedale G.B. Grassi di Ostia alle ore 10.00, per chiedere formalmente al Commissario Straordinario della ASL RM/D il ripristino del servizio e la tutela delle donne, dei Bambini/e e di quanti vi lavorano.
Roma, 21 luglio 2010