venerdì 25 gennaio 2008

CONTINUA LA PREVARICAZIONE DELLA DIREZIONE AUSL RM D


AUSL RM D
COMUNICATO

…sbagliare è umano perseverare nell’errore è diabolico…
La Direzione Generale della AUSL RM D, preferisce perseverare, ed ha dato il via, con una “ certa urgenza “, al “ trasferimento temporaneo “ dell’ufficio Medicina Preventiva, dalla Sede Aziendale di Casalbernocchi, dove attualmente è collocato, occupando due stanze, nel presidio S. Agostino, di Ostia nella attesa di un’adeguata ristrutturazione, viste le condizioni di degrado, d’abbandono e di pericolosità in cui versa.
Appare ormai chiaro che tale “trasferimento” è un modo surrettizio per tentare di allontanare, dalla Sede Aziendale di Via di Casalbernocchi, il delegato R.S.U., Cesare Morra, eletto nella Lista COBAS, (SI’ VOGLIONO RIAPRIRE I REPARTI CONFINO?) cercando di colpire, in questo modo, coloro che, anche attraverso le forme e l’espressione dell’esercizio al diritto di critica e di dissenso, intendono e vivono l’essere e l’agire sindacale, in modo libero ed autonomo. Pensiamo che sia dovuto anche a ciò se la Lista COBAS ha ottenuto un significativo risultato alle elezioni per il rinnovo del Consiglio dei delegati R.S.U., e che sia stata la lista più votata, dopo quella della CISL, proprio nella sede di Casalbernocchi.
….Si vuole in realtà indebolire, colpire questo percorso e processo dal basso di democrazia partecipata…?
Dà forse fastidio che, pur, nella relativa piccolezza numerica, osiamo porre al centro delle nostre iniziative le reali condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori/trici, i loro diritti, i loro bisogni? Che cercheremo di farlo affermando il principio ed il valore che la Salute non può essere considerata una merce qualsiasi, un bene di consumo per cui chi ha denaro la compra e chi ne è senza no??! Che le prestazioni dei servizi di cura non sono in grado di soddisfare le domande dei cittadini; che il pauroso deficit di 10 miliardi nel fondo sanitario, causato dalla gestione Storace, non può diventare un “mostro” che succhia tutte le risorse, e fatto “ pagare “ ai pochi operatori esistenti, già al limite delle loro possibilità e che dovrebbero garantire, da soli, l’erogazione dei servizi di cura ai cittadini???! ….NO, NOI, NON CI STIAMO….!
Certamente conosciamo la differenza tra i Manager sanitari chiamati a garantire il rientro della spesa e quelli che tranquillamente possono non presentare i bilanci annuali o, ancora peggio, dedicarsi alle varie ruberie e clientele.
La maggioranza degli operatori sanitari, ed in generale i lavoratori e le lavoratrici del pubblico impiego non hanno nessuna responsabilità diretta su questo degrado. E’ la cosiddetta Casta, o meglio le diverse Caste (Politiche, Economiche, Finanziarie, “ Religiose “),…..insomma I POTERI..! Quelli che dovevano fare e non hanno fatto, portando il Paese ad un profondo e pauroso degrado morale, culturale, civile.
Non si può tacere, non si può far finta di nulla, non si può non dire, chiaro, forte e senza ambiguità che, senza un aumento delle risorse umane e finanziarie, senza adeguate politiche del personale, nelle sue varie qualifiche e professionalità, senza una Programmazione e organizzazione dei servizi, da realizzare attraverso percorsi di Democrazia Partecipata, non vi può essere difesa e sviluppo dei Servizi Pubblici come beni comuni tutelati dalla Carta Costituzionale.
Siamo convinti che un processo di verità su tutto e su tutte queste questioni è l’unica strada da percorrere.
Un lungo cammino si inizia con un primo passo e pertanto chiediamo alcune cose:
Perché non è stato dato, al COBAS o alla RSU, un incontro formale di confronto e trattativa, come le leggi e le normative vigenti consentono, nel quale illustrare l’eventuale “ necessità “ del trasferimento “ temporaneo “ dell’Ufficio di Medicina Preventiva, composto da due operatori ed un Dirigente Medico ed afferente al Dipartimento di Prevenzione, mentre altri servizi sono stati, vengono, da lì spostati in altre strutture (vedi la Guardia Medica notturna, la protesica ,CAD,ecc.)?
Perché si sono ristrutturate due stanze al S.Agostino, mentre altre sono in uno stato di completo degrado ed abbandono? I Servizi lì esistenti e la Struttura stessa sono nel rispetto delle normative igienico - sanitarie e di sicurezza?
Se il trasferimento è temporaneo quale sarà la destinazione futura?
Perché si procede al trasferimento quando solo pochi giorni fa sono state inviate le informazioni (locandine, depliant, documentazione) per la Campagna contro il Tabagismo e per l’avvio del Programma dello Screening del Cancro del Colon retto, con le indicazioni dei recapiti e i riferimenti della Medicina Preventiva nella Sede di Casalbernocchi? Cosa ha spinto a questo “repentino “ cambiamento che comporterà un ulteriore aggravio di spesa?
Se si sostiene che si trasferisce l’attività e non “ le persone “, considerato che il personale ivi presente, un’unità CPSI con riconoscimento dei diritti e benefici riguardanti la L. 104/92 e un’altra unità Assistente amministrativo (Cesare Morra) eletto come delegato sindacale e, quindi, soggetto al rispetto delle tutele e dei diritti sindacali, come mai non si è proceduto all’assegnazione in modi e tempi utili di altro personale (Vedi le unità in entrata da più di un anno) e come mai si è negato allo stesso Cesare Morra il diritto alla mobilità a domanda ?
E’ questa la politica di confronto, l’idea stessa delle Relazioni Sindacali che questa Direzione Aziendale ha???!!!
Cosa aspettano le R.S.U., le altre Sigle Sindacali, e particolarmente quelle più rappresentative, ad esprimere e a chiedere il rispetto dei diritti e delle prerogative sindacali ?
Non è oramai abbastanza evidente che la gestione di questa Direzione Aziendale, in tutte le sue varie e diverse articolazioni, si sta caratterizzando attraverso scelte, metodi, comportamenti dispotici, autoritari, vessatori, clientelari,e atteggiamenti antisindacali, in spregio alle più elementari norme di rispetto e del confronto democratico ?
Non vorremmo pensare male, ma crediamo che questo silenzio, se non talvolta tacito assenso, sia in realtà il segno di un’impotenza, di una difficoltà, di un “ condizionamento “ subito, dettato e dovuto.
Verso ogni atteggiamento, di prevaricazione, di arroganza, dispotismo e di violazione di ogni regola democratica, comunque sia, modestamente, noi continueremo a porre queste domande, questi interrogativi e a difendere il nostro diritto e quello di ciascuno/a ad esprimere, sempre, liberamente, la propria opinione e le proprie idee, oltre a quello, per noi fondamentale del non essere omologati e del portare il nostro contributo contro questo pauroso declino, cercando,sempre, di lottare per realizzare un altro mondo possibile.
Roma, 24.1.2008 COBAS AUSL RM D

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domenica 20 gennaio 2008

CONTINUANO LE PREVARICAZIONI DEI CONFEDERALI

19 gennaio 2008 Comunicato COBAS Sanità Venezia

ARROGANZA E COMMISTIONE DI INTERESSI
Giovedì 10 gennaio 2008, giorno di insediamento della nuova RSU, i Sindacati Confederali e la FSI – entrambi “firmatari di contratto” - si sono arrogati il diritto, numericamente in maggioranza, di poter eleggere un nuovo esecutivo, il gruppo cioè che tratta al tavolo con la dirigenza dell’Asl 12, di sette persone estromettendo completamente le organizzazioni COBAS ed Nursing Up: e’ la loro democrazia !
Ricorderete che, circa due anni fa, sempre in modo illegittimo decisero per non far più partecipare alle trattative un’altra sigla sindacale, che sarebbero stati necessari almeno 4 seggi per entrare nell’esecutivo. Questa volta, invece: ulteriore restrizione !
Poiché i Sindacati “firmatari” del Contratto, per le normative contrattuali, hanno già la titolarità alla contrattazione aziendale, un esecutivo mancante di due componenti sindacali, elette dai lavoratori, NON è CERTO RAPPRESENTATIVO DELLA RSU e QUINDI DI TUTTI I LAVORATORI DELL’ASL 12 !
La RSU dell’Asl 12 viene così sempre più esautorata dai sindacati confederali, asservita agli interessi dei soliti noti, produrrà sempre meno dibattito e confronto sulla difesa degli interessi reali dei lavoratori.
Anche la sicurezza del lavoro viene demandata a burocrati individuati dai confederali, ad organismi burocratizzati, con strane commistioni di interessi con l’amministrazione.
E’ indispensabile contrastare il monopolio della contrattazione e della rappresentanza dei lavoratori da parte dei sindacati confederali:

· bisogna assicurare a tutte le organizzazioni sindacali il diritto di partecipare alle trattative aziendali, almeno con un rappresentante per ciascuna sigla;
· è necessario il coinvolgimento dei lavoratori sui problemi della sicurezza, permettere l’elezione diretta dei loro rappresentanti e rafforzare quindi il potere agli RLS eletti.

E’ troppo comodo escludere e discriminare i sindacati “scomodi” per mantenere posizioni di potere: anche i sindacati più piccoli debbono avere parità di diritto di rappresentanza.
COBAS si riserva di agire nelle sedi più opportune, ma soprattutto confida nella solidarietà dei lavoratori, per opporsi alla consegna di scenario di regressione di diritti e delle tutele per tutti i lavoratori della Asl 12 Veneziana
Solo opponendoci alla concertazione, e quindi alla continua progressiva compressione dei salari, dei diritti, della dignità del lavoro, ritorneremo ad essere protagonisti delle scelte che ci riguardano: è possibile invertire la tendenza in atto che vede il costo del lavoro essere il pozzo da cui attingere ogni volta, comprimendolo, per affrontare i nodi dell’economia del nostro Paese.

RIVENDICHIAMO CONTRATTI VERI e SICUREZZA NEI POSTI DI LAVORO

Informiamo i lavoratori che a seguito dell’incontro in Prefettura, svolto l’8 gennaio scorso, l’Asl 12 si è impegnata ad assegnare al Pronto Soccorso di Mestre, entro il prossimo mese di febbraio ’08, due Operatori Socio sanitari ed un Infermiere Professionale. Si è inoltre impegnata a rivedere le nomine dei Rappresentanti dei Lavoratori alla Sicurezza.

Nell’evidenziare come anche gli altri reparti ed unità operative dell’Asl 12 presentano condizioni di estrema sofferenza di organico e necessitano quindi di urgenti assunzioni, COBAS si impegna a vigilare sulle condizioni di lavoro, continuando a denunciare le carenze e gli abusi lavorativi e rigettando, con forza, le commistioni di interessi sulla pelle dei lavoratori.

venerdì 11 gennaio 2008

COMUNICATO SU AGGRESSIONE VERBALE

Provocazione nella AUSL RM D
Continuano i comportamenti e gli atteggiamenti dispotici ed arroganti da parte della Direzione Aziendale. In data 8 gennaio u.s., il Direttore Generale Giuseppina Gabriele, alle ore 13,30, nell’androne della Sede Aziendale di via di Casalbernocchi, nei pressi della bacheca sindacale, e alla presenza di molti altri delegati RSU e lavoratori/trici, prendendo a pretesto alcune scritte,secondo Lei anonime,apposte su un articolo giornalistico,nella bacheca sindacale, apostrofava in modo arrogante e verbalmente aggressivo, il delegato RSU Cesare Morra,con toni elevati ed epiteti quali: “ …vigliacco …” e “…bambino…” concetti ripetuti e senza,peraltro, contenuto veritiero,appiccicati ad altre parole,cercando continuamente di fronteggiarsi attraverso una distanza molto ravvicinata, con il chiaro intento provocatorio. Il nostro compagno con consapevolezza ha avuto un atteggiamento corretto e ha difeso i contenuti che in questi mesi il Cobas complessivamente ha cercato di illustrare con la pratica ed i ragionamenti espressi nei propri volantini e comunicati.
Perché un simile comportamento? Qualcuno “comodamente e banalmente” potrebbe pensare a questioni attinenti il “carattere”, diversità di “temperamenti”, ”discussioni accese nella famiglia della sinistra” niente di tutto ciò.
Noi proveniamo da una cultura che,pur non rinnegando o nascondendo il senso di un’appartenenza a degli ideali e a dei valori ben dichiarati e definiti, ha sempre rispettato la diversità dei ruoli e delle posizioni che, in una società complessa come la nostra,ognuno ricopre. Rifiutiamo e respingiamo,pertanto,con forza,ogni logica e comportamento dettati e determinati da una visione,una concezione e un comportamento che nega e rinnega il diritto e la libertà di opinione e di espressione delle proprie idee con il solo intento di imporre una logica e una visione di Potere.
Proprio in questi giorni cade il 60° anniversario della nostra Carta Costituzionale!!!
L’accusa assurda, strumentale e pretestuosa, di “Vigliaccheria”, di “Mancanza di Coraggio”, ( come se, sino ad oggi, le critiche, i punti di vista, le opinioni non fossero stati dichiarate, espressi, rese visibili e pubbliche e, sempre manifestate. Non sono forse proprio dovuti a questo i gesti ed i comportamenti d’intolleranza? Non è forse per questo che si vuole “Trasferire” la Medicina Preventiva,composta solamente di tre operatori, dove lavora il nostro compagno Cesare Morra, alla sede S.Agostino, da dove, peraltro, altre attività e altri servizi sono stati trasferiti ed altri in via di trasferimento per problemi di degrado e insicurezza della struttura ? ) ci indigna, non perché abbiamo la cultura del coraggio o del bel gesto, ma perché pensiamo, siamo convinti, invece, che, ognuno ha il dovere della “scelta” e della “ responsabilità” di pervenire, spesso, anche con molta fatica e sofferenza, attraverso l’ analisi, ed il ragionamento, ad un proprio suo convincimento, e con modestia, metterlo nel cerchio della condivisione e partecipazione democratica, questo, si ha il dovere ed il diritto di difenderlo, almeno, sino a quando, non sia, sempre con il ragionamento, dimostrato erroneo.
Il confronto, la dialettica sindacale ha principi e contorni stabiliti per legge. Noi chiediamo, semplicemente, che siano rispettati ed, in questo, auspichiamo di non essere da soli, perché, pensiamo che la tutela, l’affermazione dei principi, dei valori di libertà, d’autonomia e d’uguaglianza sono un bene d’uso non negoziabile.
Riaffermiamo, che desideriamo e vogliamo assolvere, con forza,dignità e determinazione, ai nostri compiti, e ai nostri impegni, senza rifuggire da qualsiasi dialogo e confronto, cercando di realizzarlo,sempre, nella chiarezza, nel rispetto, nel riconoscimento reciproco, delle differenze, dei percorsi, e dei rispettivi e dei diversi ruoli, con autonomia e pari dignità, in tutte le sedi pubbliche.
Ed, infine, affermiamo che l’accusa di “essere bambini” non ci disturba, anzi, ci aiuta e ci rafforza a sperare che un altro mondo, nonostante tutto, è ancora possibile, e che noi i bambini, come ogni essere umano li amiamo, rispetto a quei vecchi cortigiani, della famosa favola, che adulavano il loro re, anche quando era platealmente nudo.
Roma 10.1.2008 COBAS AUSL RM D
Mail: listacobasrmd@gmail.com
blog :listacobasrmd.blogspot.com

sabato 5 gennaio 2008

LETTERA PER LAVORATORI SOSPESI NELLA AUSL RM D

Agli organi di Informazione.

Come delegati delle R.S.U. dell'Azienda USL Roma D abbiamo deciso di rendere pubblica la lettera, inviata al Direttore Generale dell' Azienda USL, in data 23/11/2007, riguardante la richiesta di revoca del provvedimento di sospensione dall'attività lavorativa per quegli operatori sottoposti a procedimento penale in seguito alla morte avvenuta circa due anni fa, di un cittadino polacco nel Pronto soccorso dell'Ospedale G. B. Grassi. La lettera è stata firmata dai rapresentanti di tutte le OO.SS. che allora si erano presentate alle elezioni per il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie. La decisione di non rendere pubblica, al momento, la lettera, era dettata, considerarta la delicatezza della questione, dall'intento di voler evitare ogni tipo di forzatura e strumentalizzazione nel momento elettorale, ma soprattutto era determinata dalla volontà di avviare, promuovere una riflessione, rappresentando ed esprimendo, alla Direzione Aziendale, attrraverso una lettera, un punto di vista non " vertenziale " nella speranza che si potesse, così, giungere ad una riconsiderazione della vicenda. Ad oggi, dobbiamo dire, che non si è ricevuto nessun segnale e riscontro, e pur comprendendo la complessità e la delicatezza della questione, sentiamo che è necessario informare e sensibilizzare, i cittadini/e,partendo dalla condizione che questi lavoratori/trici si trovano attualmente a vivere e riflettendo sulle condizioni più generali di lavoro degli operatori e sul livello quantitativo e qualitativo dei nostri servizi socio - sanitari.

Cordiali saluti
Il Delegato R.S.U.
Cesare Morra



Al Direttore Generale della AUSL RM/D
Dr.ssa Giuseppina Gabriele
Roma 23.11.2007 Prot. 91912

Ci rivolgiamo, con la presente, a Lei, per rappresentare un problema che in questi giorni è tornato a riproporsi con la decisione, da parte della Direzione Aziendale, di pervenire al provvedimento di sospensione dall’attività lavorativa, per quegli operatori che sono sottoposti a procedimento penale in seguito alla morte avvenuta circa due anni fa, di un cittadino polacco nel Pronto Soccorso dell’Ospedale G.B. Grassi.
Scegliamo di farlo, pur ribadendo e affermando il rispetto dell’autonomia di ciascuno negli incarichi e nei ruoli rispettivamente ricoperti, con questa lettera: visto che la complessità e la delicatezza della questione qui rappresentate, richiedano uno sforzo, un impegno ed una sensibilità che sottende a questioni che riguardano non solo il destino lavorativo/professionale, ma la vita stessa delle persone, rifuggendo da qualsiasi clamore, spettacolarizzazione e strumentalizzazione d’ogni tipo.
Ribadiamo, infatti, che non intendiamo in nessun modo, interferire con il procedimento penale e con l’ indagine giudiziaria che, speriamo, auspichiamo, e chiediamo, faccia presto il suo corso. Accertando tutta la verità e le eventuali responsabilità, ma siamo fermamente convinti che ci sono verità che la stessa verità giudiziaria, perché materia non di sua competenza, non è in grado di affrontare e rilevare. Fatti che riteniamo gravi, come quello accaduto, di una persona che cerca e chiede assistenza e che, invece, perde la sua vita, pensiamo non debbano più ripetersi. Proprio, partendo ed affrontando quanto accaduto, si possa e si debba riflettere sulle condizioni che hanno determinato ciò. Condizioni che riguardano la capacità stessa dei servizi nel garantire, non solo la quantità, ma la stessa qualità delle prestazioni a garanzia del diritto di salute di ogni cittadino. Riteniamo sia necessario affrontare tutte quelle problematiche rivolte a migliorare la quantità, la qualità e l’umanità dell’assistenza dei servizi socio - sanitari ed in particolar modo di quelli ad assistenza diretta e di emergenza come il Pronto Soccorso ( personale, accesso, tempi d’attesa, spazi ecc….), favorendo in primo luogo, quelle politiche di integrazione e collegamento con i servizi territoriali e ambulatoriali e della medicina di base. Solo così, pensiamo, sia possibile migliorare la realtà e le condizioni umane e professionali degli operatori tutti, che potrebbero altrimenti, trovarsi a lavorare in situazioni di grave rischio e pericolosità per loro e per i cittadini stessi.
E’ proprio perché consapevoli di tali difficoltà e condizioni di rischio, in cui sono spesso costretti ad operare i lavoratori , che riteniamo, qualora non si siano riscontrati comportamenti “ attivi “ e responsabilità dirette, dei singoli operatori sull’episodio, possa essere riconsiderata la decisione assunta chiediamo, pertanto, a Lei, di prendere in ipotesi la revoca del provvedimento di sospensione, considerando che i tempi per una sentenza definitiva sono comunque lunghi e i lavoratori/trici saranno sino a quel momento, con la metà dello stipendio. Tenuto, altresì conto che questi lavoratori/trici hanno continuato sino all’assunzione del provvedimento a svolgere le loro mansioni con professionalità, non si evidenzierebbero, pertanto, sufficienti ragioni che possano impedire la continuità lavorativa in attesa dell’esito processuale.
Certi di un sollecito riscontro, si porgono distinti saluti.
Firmato dai Rappresentanti delle Liste elettorali presenti alle elezioni RSU AUSL RM D
CISL Braghetti Luciano
COBAS Morra Cesare
NURSING UP Di Marco Calogero
FIALS Bicari Alvaro
UIL FP Del Prete Gennaro
FSI Capogna Alba
CGIL Alfonsi Giovanni

sabato 29 dicembre 2007

RESOCONTO RSU 28.12.2007

Ciao a tutti/e, si è svolta il giorno 28/12/2007 la riunione del Consiglio dei delegati RSU con all’ O.d.G. il regolamento e le elezioni del Coordinatore e della Commissione Trattante.
Se pur non mi sarà possibile rappresentare in modo esauriente lo svolgimento della riunione, con le sue molteplici articolazioni e letture, cercherò di riportarne, qui di seguito, una sua breve, possibile e fedele sintesi.
La discussione sul regolamento si è svolta attraverso spunti di riflessione e contributi ampi e articolati da parte di molti delegati; questa ha riguardato, sia aspetti formali, che sostanziali: come il ruolo del delegato, del Coordinatore, della Commissione trattante e dello stesso Consiglio delle RSU.
Su alcune questioni si sono registrati consensi e sintonie, mentre su altre questioni saranno necessari ulteriori approfondimenti, prima della sua definitiva approvazione.
Come delegati eletti nella Lista COBAS è stato posta, più volte, l'attenzione sul ruolo, sull’autonomia del Consiglio dei delegati, sul ruolo e l'autonomia stessa del delegato, e sul rispetto dei principi e del valore della partecipazione e della democrazia, sia all’interno del Consiglio che nel rapporto con i lavoratori/trici.
Si è poi passati alla discussione e alla votazione del Coordinatore e della Commissione trattante. In realtà più di una discussione si è trattata di una " comunicazione ", in quanto era comunicata da Alfonsi la "proposta" d’Eugenio Bellomo come Coordinatore. Tale proposta veniva presentata senza un minimo di ragionamento, senza neanche esprimere un’analisi, una valutazione complessiva, un punto di vista, e senza, peraltro, presentare una proposta sulla Commissione trattante. Si chiedeva, in sostanza, ai delegati un pronunciamento secco e una votazione esclusivamente sulla proposta del Coordinatore.
Conoscendo quale dinamiche avevano portato a tale decisione, ho espresso alcune perplessità: dichiarando che era necessario uscire dai formalismi e dalle ipocrisie, e giungere ad un confronto franco ed esplicito sulle proposte, sulle scelte e sui criteri adottati. Dopo questo invito e questo necessaria sollecitazione, Giovanni Alfonsi comunicava che la decisione era stata presa dall'Organizzazione di maggioranza, per l'appunto la CGIL.
Tenendo conto di questa dichiarazione facevo presente che se per l'appunto era stata presa una decisione dall' Organizzazione suddetta, questa non poteva non aver formulato anche una proposta più complessiva che riguardasse criteri e composizione della Commissione trattante.
Veniva, pertanto, richiesto, di portare a conoscenza dei delegati, prima della votazione stessa, l’insieme delle proposte e delle decisioni prese. A questo punto lo stesso Giovanni Alfonsi formulava tutta la "PROPOSTA" indicando oltre al Coordinatore anche i nomi degli altri componenti CGIL per la Commissione trattante, ed è a questo punto che anche CISL e UIL, seccamente, avanzavano le loro rispettive proposte indicando ciascuna il suo “ pacchetto “ di proposte nominative.
Appariva oramai chiaro il quadro d'insieme e l'intento di CGIL, CISL e UIL che, stretti in una ferrea logica di schieramento, e chiusi dentro un desolante, imbarazzante e mortificante silenzio, si blindavano senza accennare e rivolgere un pur minimo ragionamento all'insieme dei delegati RSU escludendo, così, di fatto, le altre realtà sindacali e gli altri delegati dalla Commissione trattante, vanificando così, anche, lo stesso lavoro svolto sul regolamento, rendendolo in questo modo solo un mero atto formale.
La proposta veniva a questo punto messa ai voti. Come delegati eletti nella Lista COBAS, pur esprimendo stima ed apprezzamento ad Eugenio Bellomo decidevamo di astenerci.
Certamente non siamo stupiti, sorpresi di questo atteggiamento, ma indignati sì, perché pensiamo che in questo modo siano stati feriti e mortificati quei principi e quei valori di rappresentanza, rappresentatività e democrazia che tutti a parole dichiarano di voler affermare e difendere, ma nei fatti, invece, vengono affossati e cancellati in modo irreversibile e definitivo da scelte e comportamenti che fanno spregio delle più elementari norme di democrazia.
Pensiamo che non si risponda in questo modo alla crisi di rappresentanza e rappresentatività sociale, culturale e politica che investe tutti/e; che, così facendo, non ci saranno “ vincitori “ perché ad essere sconfitti/e saranno proprio coloro che, si dichiara di voler rappresentare, coloro ai quali si è chiamati a dare voce, rappresentanza e potere: i lavoratori, le lavoratrici, l’intero mondo dei lavori.
La nostra proposta, quella che è stata rappresentata alla riunione, pensiamo, poteva raccogliere e rappresentare al meglio l’insieme delle energie, delle posizioni, delle realtà, delle culture presenti ed espresse con il voto da tutti i lavoratori/trici, all’interno dello stesso Consiglio dei delegati. Essere una sintesi “ Altra”, quella cioè che la commissione trattante fosse composta da tutte le componenti ed espressioni presenti.
Quale sarebbe stato il problema? Si dice, si dichiara che, la stessa Commissione è solo un organo esecutivo di decisioni, prese nel Consiglio dei delegati: non era più opportuno, più qualificante, sicuramente più democratico che, la stessa Commissione fosse espressione di tutte le realtà presenti???! Al dì là di ciò che si dice e si dichiara si vuole dare alla Commissione un Potere diverso? Più “ Politico “?
Una cosa, pensiamo, sia il senso d’appartenenza ad un’Organizzazione, altra è quella di rispondere e corrispondere alle logiche esclusive e alle volontà d’apparato, alle scelte e alle decisioni delle gerarchie sindacali e di potere che hanno il solo intento e il solo scopo nell’emarginare, isolare e reprimere ogni voce critica e idea “ altra “ dell’essere e dell’agire sindacale.
Come delegati della Lista COBAS eletti nelle R.S.U. confermiamo e rafforziamo il nostro impegno nel cercare di dar voce alle istanze, ai bisogni, ai diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, alle loro condizioni di vita e di lavoro, nella difesa e nella valorizzazione dei Servizi Pubblici per affermare il principio del diritto alla salute di ogni cittadino/a come bene d’uso non mercificabile.
Ad Eugenio Bellomo va il sincero ed affettuoso augurio di buon lavoro garantendogli , sin da ora, l’impegno, il contributo di idee, di proposte e di iniziative di tutti i delegati/e eletti nella Lista COBAS.

Un caro saluto a tutti/e ed un grande, sincero Augurio per l’ ann0 nuovo.
p. la Lista COBAS
Cesare Morra

29/12/2007

sabato 15 dicembre 2007

INFORMAZIONE SU RSU AUSL RM D

Ciao a tutti/e, oggi si è svolta la prima riunione del Consiglio dei delegati R.S.U., come delegati eletti nella Lista COBAS abbiamo rappresentato, quello che, secondo noi, dovrà essere il ruolo, la funzione che le suddette rappresentanze devono avere e svolgere. Sappiamo che i problemi e le questioni da affrontare e rappresentare sono complesse e difficili, che le stesse soluzioni, in questa realtà data, sono lontane, forse irraggiungibili, ma il compito, il dovere che tutti noi abbiamo di fronte, è quello di dare voce, rappresentanza e forza ai lavoratori/trici, alle loro condizioni di vita e di lavoro sempre più difficili e precarie dentro un percorso di democrazia partecipata che, come delegati eletti nella lista COBAS, porteremo, con i nostri limiti, le nostre difficoltà, sempre e comunque avanti . Certemente essendo la prima riunione non si è scesi nel merito dei singoli problemi, ma alcune cose sono state rappresentate e ci si è trovati d'accordo ad affrontarle subito. Queste riguardano il confronto diretto e continuo con i lavoratori/trici, in ogni realtà, attraverso incontri e assemblee, la questione preminente dei lavoratori sospesi, dove si è deciso di assumere e rendere pubblica, come R. S. U., la la lettera, inviata al Direttore Generale dove si chiedeva la riammissione in servizio dei lavoratori/trici sospesi; l'altra riguarda la decisione assurda e vergognasa, portata avanti dalla Responsabile Amministrativa dell 'Ospedale G.B. Grassi , Dr.ssa Savina, di negare, di fatto, il diritto alla mensa ai lavoratori/trici. A tale proposito si è deciso di chiedere un incontro urgente per chiedere il ritiro di tale disposizione ed il rispetto della normativa vigente. Pensiamo che dare l'informazione ai lavoratori/trici di quanto, ogni volta, avviene è un compito che sentiamo utile ed importante, ci affidiamo anche alla vostra disponibilità e collaborazione per estendere, tramite bacheche, volantini, e- mail, ecc. le informazioni e le comunicazioni che vi inoltriamo. Vi si chiede solo di scusarci se, a volte, per il poco tempo e la tempestività con la quale si intende informarvi, possano riscontrarsi errori di forma e di ortografia.....Vi invio, in allegato, il comunicato che è stato oggi inviati agli organi d'informazione e che, con il vostro contributo speriamo che arrivi dovunque e a ciascun lavoratore/trice. Un caro saluto, Cesare

venerdì 14 dicembre 2007

COMUNICATO 14 DICEMBRE

COBAS AUSL RM D
COMUNICATO

Continua a persistere nell’Azienda USL Roma D, nelle varie e diverse articolazioni, un atteggiamento dispotico ed arrogante, non sapremmo come altro definire i comportamenti nei confronti degli operatori, dei Rappresentanti Sindacali Unitari (RSU) eletti democraticamente.
Pensiamo che, da tempo, all’interno dell’Azienda ci sia una “cappa” che soffoca ed opprime, e che si registra, si manifesta nel clima di preoccupazione, se non di vero timore che c’è nell’esprimersi, e ad esprimere liberamente ogni forma di critica e/o di dissenso o anche un’idea, un pensiero “altri “, che è cosa ben diversa da un normale riserbo e ponderatezza che ognuno/a deve tenere in un servizio pubblico e sensibile come il nostro.
Qualcuno può sostenere che non è cosi..?
Provate a chiedere ad “ interrogare”, ad “ indagare “ la realtà che ci circonda, i lavoratori/trici, che la sentono, la vivono, ogni giorno, sulla propria pelle. Certo, ciò è dovuto, anche, al clima che si vive nel paese e più in generale nell’intero mondo, ciò, crediamo, investe quel vuoto di rappresentanza e rappresentatività sociale, culturale e politica che fa sentire soli, quella solitudine e quell’isolamento che hanno incontrato anche gli operai morti nella tragedia di Torino.
Per questo denunciamo, con forza quei comportamenti e quelle scelte, pretestuose, strumentali e contraddittorie, altroché illogiche, che hanno solo lo scopo di cercare di emarginare ed isolare le voci libere e critiche. Come quelli adottati, in questi giorni, dal Direttore del Dipartimento di Prevenzione, il quale, in data 12 c.m. invia una nota Prot. n° 97354 alla Dirigente della Medicina Preventiva con la quale “ordina” il trasferimento, di “persone” e cose, dalla Sede di Casal Bernocchi ad Ostia Lido, nella struttura del S.Agostino ”togliendo di mezzo”, in questo modo, il delegato della Lista COBAS eletto nelle R.S.U., Cesare Morra.
Questo Dirigente, peraltro, dovrebbe sapere che l’organizzazione degli uffici, e le attività amministrative, sociali e sanitarie è materia di confronto con le parti sociali e sindacali, e che, i delegati sindacali avrebbero, almeno, il diritto ad essere informati.
Si pensa che il coinvolgimento, la partecipazione degli operatori, direttamente coinvolti nelle prestazioni, nel funzionamento delle attività, amministrative, sociali e sanitarie, nell’efficacia degli uffici, dei servizi, dei reparti che sono impegnati ogni giorno, tra molti disagi e difficoltà, nel cercare di garantire un’assistenza umana e dignitosa ai cittadini, non abbiano nessuna voce in capitolo nel campo della salute e nella gestione di un’Azienda sanitaria, come in un vecchio autobus, in cui vicino all’autista c’è scritto “non parlate al conducente”??!!!
Esprimiamo, pertanto, piena adesione e condivisione con quanto espresso nella lettera del 11 c.m. prot.. n° 96881 a firma di quattro delegati RSU della struttura di Casalbernocchi, sulla situazione della Medicina Preventiva.
Sottolineiamo e ribadiamo quanto già espresso nel nostro comunicato: “Stranezze o Nefandezze” del 10 c.m. dove affermavamo: come mai all’emergenza determinatasi per la chiusura dei locali del Centro Salute Mentale di Ostia, da oltre tre settimane, agli operatori, ai familiari ed agli utenti si è risposto che il S.Agostino era inagibile, costringendo il CSM ad essere “ospitato” in due stanze del Centro Diurno di Via Tagaste, con grave disagio per gli utenti e per gli operatori, mentre, oggi, apprendiamo che ad un Dirigente delle Medicina Preventiva si “chiede” di individuare le stanze ubicate al 1° piano della struttura” del S.Agostino? Inoltre, non si configura, così, un inutile spreco di risorse pubbliche? Ci credete così stupidi, volete stancarci, isolarci, impaurirci…?!!!
Le ragioni, le idee che ci hanno spinto e ci guidano non sono una merce, ma rispondono a quell’esigenza, quel bisogno e desiderio di cambiamento che noi, con forza, cercheremo, Sempre, di rappresentare.….!
Roma 14.12.2007
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