sabato 20 aprile 2013

G.B. Grassi e C.P.O. in emergenza...? Diciamola tutta!!!



     Con riferimento alle condizioni delle Strutture e dei Servizi Soci Sanitari è indubbio che ci troviamo davanti ad una situazione difficile, se non drammatica, ma “l’emergenza” di cui tanto si parla non è il frutto di un’improvvisa calamità, ma ha ragioni e responsabilità ben precise ed individuabili che dipendono, e ciò non può e  non deve essere dimenticato e rimosso, dal blocco del turn-over, delle assunzioni, dalle Leggi di stabilità, dai Piani di rientro, ecc., e, soprattutto,  dai processi di depotenziamento, di smantellamento della Sanità Pubblica tendenti a favorire politiche di  privatizzazione ormai in atto già da tempo.

     Tale situazione è, però,  anche il prodotto e la conseguenza di un’assenza di programmazione e di scelte dettate dal pressappochismo.

     Basti vedere che, mentre da una parte  si denunciava  la carenza del personale dall’altra veniva aperto presso l’Ospedale G.B. Grassi il reparto di Sub – intensiva con personale assunto a tempo determinato in occasione dell’influenza H1N1 e, più recentemente, “l’apertura” propagandistica di “Presidi di Medicina Scolastica” e persino di un fantomatico "Pronto Soccorso Scolastico".
A rendere ulteriormente più gravose le problematiche e le criticità esistenti  sono state, soprattutto, le “Politiche di Gestione delle Risorse Umane e Professionali” realizzate, nel corso di questi anni, attraverso mobilità, trasferimenti, comandi, ecc., con logiche e criteri che nulla hanno avuto a che vedere con le esigenze, i criteri di priorità, di efficienza e di funzionalità delle varie strutture e dei Servizi Socio Sanitari.

     Da anni come Cobas  andiamo dicendo, segnalando e denunciando tutto ciò, mentre molti per troppo tempo sono stati conniventi e complici silenti.

     Ora tutti si stracciano le vesti e “scoprono” l’emergenza; speriamo che di necessità si faccia virtù, ma nessuno pensi e/o si illuda che si possa cancellare la memoria per far credere che le vacche la notte sono tutte nere…


Il Cobas ASL RM/D invita tutte/i le lavoratrici ed i lavoratori a partecipare  all'Assemblea indetta dalla RSU,
per il giorno 24 aprile 2013 alle ore 11:00,
presso l'ospedale G.B. Grassi (Sala Sinibaldi)

giovedì 11 aprile 2013

Fondi di Produttività……. Facciamo un po’ di chiarezza!!!!




Sui Fondi di Produttività e, soprattutto, per quanto riguarda il pagamento delle spettanze alle lavoratrici e ai lavoratori del Comparto avvertiamo il rischio, per mancanza di una sufficiente e corretta informazione, se non delle maldestre manipolazioni dei fatti, che si alimenti un clima di confusione e di incertezza che, riteniamo, non sia utile alla chiarezza e alla comprensione della problematica in questione.
E allora proviamo a diradare quel fumo che rischia di non far vedere realmente come stanno le cose.

Per i Fondi riguardanti gli anni 2010 -2012, si precisa che quelli riferibili agli anni 2010 e 2011 sono stati già pagati, mentre per quelli relativi al 2012 è previsto il pagamento del saldo (circa 200 euro più o meno) con la retribuzione del mese di aprile 2013. 

Ciò che, invece, ancora non è stato definito è il pagamento degli arretrati riguardanti i fondi della produttività per gli anni 2006 - 2007 - 2008 - 2009, così come sono stati rideterminati con Deliberazione Aziendale n° 476 del 30 dicembre 2011.

Come Cobas dell’Asl Rm/D abbiamo più volte e da subito segnalato e denunciato questa situazione, anche quando erano in molti a far finta di nulla e orecchie da mercante, magari con la speranza che tutto venisse rimosso e/o passasse nel dimenticatoio.

Ma noi né dimentichiamo, né rimuoviamo perché:

Riteniamo che le lavoratrici e  i lavoratori, abbiano il sacrosanto diritto di vedersi riconosciuto quel minimo che gli spetta, specialmente e, soprattutto, quando non si sono risparmiate risorse per pagare onerose ed inutili consulenze, quando si è assistito alle vergognose ruberie alla Regione Lazio, quando vedono cancellato continuamente il diritto al rinnovo del contratto, quando vedono peggiorare sempre più le proprie condizioni di vita e di lavoro, mentre aumentano le ricchezze e i profitti dei soliti noti.

Basta con le chiacchiere e con i  distintivi….
le lavoratrici ed i lavoratori sono stanchi di aspettare
Servono risposte…..ORA!!!

10/04/13

SIAMO STATI FACILI PROFETI.





                                                                        
Questi sono degli stralci di quanto noi COBAS segnalavamo   nella nota    Prot. Asl Rm/D  n°109619 del 12/12/2012    indirizzata  a tutti i dirigenti della ASL, all’Associazione Regionale Salute Mentale  Lazio e   al Consiglio delle Delegate e dei Delegati  R.S.U.  riguardo le problematiche e criticità Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura del P.O. G.B. Grassi.

“in particolare, risulta, come già segnalato più volte dalle operatrici e operatori del reparto, la questione riguardante la presenza di letti in soprannumero nel corridoio, presenza dovuta, indubbiamente, alla continua richiesta di ricoveri….
La presenza di letti nel corridoio, in ogni caso costituisce elemento di violazione della dignità e dei diritti della persona, ma riteniamo rappresenti in determinate circostanze, un ulteriore elemento di criticità e di difficoltà, se non di rischio, per persone ricoverate in particolari e complesse condizioni di alterazione delle funzioni cognitive. Ciò non facilita, certamente, il ruolo e il compito delle operatrici e degli operatori incaricati dell’assistenza, ma, soprattutto, le necessarie  condizioni di idoneità per il paziente ricoverato….
Non può inoltre non essere sottolineato, come tale situazione vada ad incidere nelle delicate e complesse condizioni psico-fisiche di queste persone che potrebbero trovarsi, a volte,  in uno stato di “contenzione ”….
Riteniamo che tali situazioni non favoriscano quei necessari percorsi, tendenti ad evitare che il ricovero psichiatrico si trasformi in un ulteriore elemento di tensione e di frattura anziché in un’ opportunità positiva, indispensabile all’interno del progetto terapeutico/riabilitativo….”
Da allora nulla è stato fatto
anzi la situazione si è ulteriormente aggravata,
gli episodi di violenza tra i ricoverati sono aumenti, richiedendo sempre più spesso l’intervento della magistratura e delle forze dell’ordine,
i letti in sovrannumero sono sempre più numerosi, (in questo momento abbiamo 23 posti letto occupati contro i 13 in cui è strutturato il reparto),
in queste situazioni è precluso agli operatori quel minimo per poter operare in condizioni di sicurezza e dignità professionale.
Già la precedente si concludeva nel seguente modo:
Scrivente O.S. chiede pertanto interventi tesi a garantire funzionalità, efficienza ed efficacia ai fini di una più idonea condizione qualitativo/assistenziale del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura dell’Ospedale G.B. Grassi a  tutela delle condizioni di vita e di lavoro degli operatori e nel rispetto della salute, dei diritti e della dignità stessa delle persone ricoverate.”
CHE ALTRO DEVE ACCADERE AFFINCHE’ SI AFFRONTI QUESTA VERGONOSA SITUAZIONE
09/04/13 

Cobas Asl Rm/D

giovedì 28 marzo 2013

Problematiche e criticità rete collegamenti mezzi pubblici, pensiline e parcheggi Presidio Socio Sanitario Asl Rm/D, “ Sant’Agostino”.



                                                                     Al Direttore Generale f.f.
                                                                         Dr. Alessandro Cipolla
                                                                     Al Direttore Amministrativo
                                                                          Dr. Alessandro Cipolla
                                                                     Al Direttore Distretto Sanitario XIII – Distretto 2
                                                                         Dr.ssa Daniela Sgroi
                                                                     Al Direttore Sanitario Aziendale
                                                                          Dr. ssa Anna Rosalba Buttiglieri                                                                                                                                               
                                                                     Al Direttore Area Risorse Umane e Affari Generali
                                                                          Dr. Filippo Coiro  
                                            e,p.c.           Al Consiglio delle Delegate e dei Delegati  R.S.U.         
                                                               




              Scrivente O.S. con la presente intende rappresentare problematiche, difficoltà e disagi che si trovano a vivere i cittadini/utenti che debbono recarsi presso il Presidio Asl “Sant’Agostino”.
Tra le problematiche e le criticità che determinano maggiori disagi e difficoltà vi è l’insufficienza e l’inadeguatezza della rete di trasporto pubblico, considerato anche che sono molte le persone che si recano presso la struttura provenienti dall’intero territorio del XIII Municipio e che si trovano nelle condizioni di dover poter utilizzare solo i mezzi di trasporto pubblico comprese coloro che usufruiscono del treno della Roma Lido.

              La rete dei collegamenti e dei mezzi pubblici inadeguata e insufficiente, costringe le persone che si recano presso la struttura e/o da questa, tornare, a lunghissime attese ( anche 45/50 minuti) e, si deve considerare, che spesso in tale situazione si trovano persone e utenti in particolari condizioni di difficoltà, come anziani, disabili, donne in gravidanza, mamme con bambini in carrozzina , ecc..
Si segnala, tra l’altro, che non tutte le fermate collocate in prossimità della struttura Sant’Agostino sono provviste di pensiline e, quindi di un minimo di riparo, tenuto conto che la struttura si trova  ubicata di fronte al mare e causa notevoli disagi e difficoltà alle persone in condizioni atmosferiche particolarmente avverse , quali forti venti, mareggiate, piogge e intemperie, oppure all’esposizione dei raggi solari nei periodi estivi.

              Scrivente O.S., segnala, inoltre, la scarsità di posteggi riservati alle persone con disabilità e ciò è causa di ulteriori disagi e difficoltà per quanti si trovano a recarsi presso la struttura Sant’Agostino, soprattutto se si considera che nel periodo estivo diventa praticamente impossibile trovare anche un normale parcheggio.            

               Scrivente O.S., ritiene necessario, quindi, che codesta Direzione Aziendale intervenga direttamente  per rappresentare agli Organismi Istituzionali e agli Enti interessati le problematiche suddette, al fine di poter realizzare tutti gli interventi necessari affinché tali criticità possano essere positivamente risolte.

Prot. Asl Rm/D
n° 29769  del 28 marzo 2013




                                                                p. il Cobas Asl Rm/D
i Delegati R.S.U.
                                  Corrado Minioto – Cesare Morra – Claudia Piermaria


martedì 19 marzo 2013

Fondi Produttività – corresponsione somme arretrate anni 2006-2007-2008-2009.




                                                      


               
 Scrivente O.S., ha già avuto più volte modo di rappresentare (v. note del 6 aprile 2012 Prot. Az. n° 31791, del 15/05/2012 Prot. Az. n° 43023, del 22/08/2012 Prot. Asl Rm/D n° 73726                                                          e del 22/11/2012 Prot. Asl Rm/D n° 103034 ) la problematica relativa al pagamento dei fondi della produttività in giacenza per gli anni che vanno dal 2006 al 2009, fondi che ammonterebbero a circa 2 milioni di euro a favore delle lavoratrici e dei  lavoratori del comparto, così come rideterminati con Deliberazione n° 476 del 30/12/2011.

Tale questione è stata evidenziata dalla RSU aziendale con nota del 12 aprile 2012, Prot. Az. n° 33717 e fatta oggetto di rilievi in alcuni incontri con la Direzione Aziendale nonché segnalata recentemente nella Nota/Documento di questa O.S. del 12 febbraio 2013, Prot. Asl Rm/D n° 14296 avente come oggetto: “osservazioni e rilievi atti e  provvedimenti Asl Rm/D - Avvisi, Incarichi, Consulenze e Mobilità.  Richiesta verifica e revoca dei provvedimenti di affidamento delle consulenze e degli incarichi assegnati a soggetti esterni”.

La Direzione Aziendale ha, a sua volta, inviato nota, in data 10/12/2012, Prot. 108945, a firma del Direttore Generale f.f., Dott. Alessandro Cipolla, agli Organismi e agli uffici competenti della Regione Lazio per richiedere la messa a disposizione delle somme necessarie per permettere la corresponsione degli importi arretrati, ma a tutt’oggi scrivente O.S. deve constatare, purtroppo, che non vi è stata alcuna positiva soluzione della problematica in oggetto.

 Pur conoscendo le difficoltà di natura economico/finanziaria che attraversano le Aziende UU.SS.LL. nel loro insieme, non può non rilevarsi l’elemento di gravità, nonché di profonda ingiustizia, che tale questione ricopre  se, oltretutto, rapportata al vergognoso utilizzo e alla gestione “allegra” dei fondi pubblici che si è fatta presso la Regione Lazio.

Scrivente O.S., rileva ancora una volta, non solo l’importanza, ma la priorità che assume tale problematica per le lavoratrici e i lavoratori che si vedono negare anche quel minimo riconoscimento mentre si fanno sempre più precarie e difficoltose le condizioni materiali di vita tenuto, altresì, conto che si prevede un ulteriore blocco dei contratti del Pubblico Impiego e/o, in ogni caso, un loro rinnovo, indubbiamente, non corrispondente alle reale esigenze e bisogni delle stesse/i lavoratrici e lavoratori.

La scrivente O.S. pur ribadendo l’esigenza, l’urgenza e l’auspicio del pagamento delle somme arretrate in un’unica soluzione propone, se non altro, l’erogazione delle competenze dovute anche in una forma rateale ( es. 1 rata per ogni anno di arretrato, per un totale di 4 rate nell’arco di 6 mesi).

Ritenendo, pertanto, tale problematica non più rinviabile si chiede, con la presente, una rapida e positiva definizione.

Distinti saluti
           
Prot. Asl Rm/D
n° 25661 del 18/03/2013



          p. il Cobas Asl Rm/D  i Delegati R.S.U.
            Corrado Minioto Cesare Morra Claudia Piermaria




venerdì 8 marzo 2013

Scadenza contratto incarichi a Professionisti esterni


 

                                                                                                 Roma, 06 marzo 2013

 

                  

                                                     Al Direttore Generale f.f.

                                                    Dr. Alessandro Cipolla

                                                     Al Direttore Sanitario

                                                          Dr.ssa Anna Rosalba Buttiglieri

                                               Al Direttore Amministrativo

                                                          Dr.  Alessandro Cipolla                         

                  Al  Direttore Area Risorse Umane e Affari Generali

                                                          Dr. Filippo Coiro

                                       e, p.c.  Al  Commissario alla Sanità della  Regione Lazio

      Dr. Filippo Palumbo

Al Direttore della Direzione  Regionale della Programmazione e

     Risorse del Servizio Sanitario  Regionale

                                                          Prof. Ferdinando Romano                                         

                                                    Al Consiglio dei Delegati della R.S.U.

               


 

 

Scrivente O.S., facendo seguito alla nota del 12.02.2013, prot. Asl Rm/D n° 14296 nonché alle precedenti note (22 settembre 2011- Prot. Az. n° 87513; 8 Novembre 2011- Prot. Az. n° 102711; 21 Novembre 2011 Prot. Az. n° 107173) con le quali sono state formulate osservazioni e rilievi in merito ad alcuni atti e provvedimenti adottati dalla Direzione Aziendale, tra i quali i provvedimenti riguardanti gli incarichi professionali conferiti agli Avv.ti P. Maselli, E. Russo ed al Dr. D. Crisarà (Deliberazioni n° 430, n° 431 del 01.04.2011 e n° 540 del 29.04.2011) e prorogati, peraltro, con ampio anticipo rispetto alla loro scadenza naturale, con Deliberazione n° 1201 del 16.09.2011 per un importo annuo pari a € 210.000,00, con la presente intende richiamare l’attenzione su quanto segue:

considerato che giungono a termine i contratti dei richiamati Professionisti – il 31.03.2013 per gli Avv.ti P. Maselli e E. Russo – ed il 30.04.2013 per il Dr. D. Crisarà, la scrivente O.S., con la presente, intende ribadire quanto già rappresentato e richiesto in merito a tali incarichi, ossia che non vengano adottati  ulteriori provvedimenti di rinnovo alla scadenza degli stessi, che non abbiano, di fatto, “una specifica ed effettiva corrispondenza funzionale/organizzativa, ampiamente motivata e documentata, in rapporto  alle strette e dirette esigenze dell’Azienda Asl Rm/D” (v. nota del 12.02.2013, Prot. Az. n° 14296).

 

Scrivente O.S. auspica, quindi, ai fini di un più congruo e razionale utilizzo delle risorse esistenti, nel solo ed esclusivo interesse delle specifiche ed ineludibili priorità aziendali, un positivo e definitivo riscontro, in merito a quanto sopra rappresentato, riservandosi, nell’eventualità di un’ulteriore proroga degli incarichi, d’intraprendere nuove e successive iniziative.

Distinti Saluti

Prot. ASL Rm/D

n° 21949 del 06 marzo 2013

 

 

p. Il Cobas Asl Rm/D

le/i Delegate/i R.S.U.

Corrado Minioto – Cesare Morra – Claudia Piermaria

 

martedì 12 febbraio 2013

osservazioni e rilievi atti e provvedimenti Asl Rm/D - Avvisi, Incarichi, Consulenze e Mobilità. Richiesta verifica e revoca dei provvedimenti di affidamento delle consulenze e degli incarichi assegnati a soggetti esterni.


 Al Commissario alla Sanità della  Regione Lazio
      Dr. Filippo Palumbo
 Al Direttore della Direzione  Regionale della Programmazione e
     Risorse del Servizio Sanitario  Regionale
                                                                 Prof. Ferdinando Romano                                             
                                                     Al Direttore Generale f.f.                      
                                                    Dr. Alessandro Cipolla
                                                     Al Direttore Sanitario
                                                          Dr.ssa Anna Rosalba Buttiglieri
                                               Al Direttore Amministrativo
                                                          Dr.  Alessandro Cipolla                         
                  Al  Direttore Area Risorse Umane e Affari Generali
                                                          Dr. Filippo Coiro
                                        e, p.c.  Al Consiglio dei Delegati della R.S.U.
                           

Oggetto:  
 

 Questa  O.S. nell’ambito dell’attività svolta nel corso di questi anni nella Azienda Usl Roma D, ha già avuto modo, in molteplici occasioni, attraverso una serie di atti formali ed iniziative pubbliche, di segnalare, sia al Presidente e Commissario ad Acta alla Sanità della Regione Lazio      (v. note Prot. n° 87513 del 22 settembre 2011, Prot. n° 102711 dell’8 Novembre 2011 e Prot. n° 107173 del 21 Novembre 2011) e sia agli stessi Organi di Direzione Aziendale atti e provvedimenti adottati dalle diverse gestioni succedutesi, nel corso di questi anni, nell’ Asl Roma D.

           Atti e provvedimenti che apparivano, e appaiono, a nostro parere, non pienamente rispondenti alle esigenze e alle priorità aziendali e, in alcuni casi, in palese contrasto anche con i principi di trasparenza, di efficienza ed efficacia, nonché con i criteri e i principi di razionalizzazione e risparmio, in rapporto alla gestione delle risorse economiche aziendali e alle direttive e disposizioni, sia nazionali che regionali, in merito alle esigenze di revisione e controllo della spesa pubblica e di attuazione del Piano di rientro dal debito sanitario.

           Di alcuni atti è stata, da questa O.S., portata a conoscenza anche la Procura Regionale della Corte dei Conti (nota del 25.01.2012).

 Tenuto conto degli effetti che tali disposizioni hanno avuto, e ancora stanno avendo, non può non evidenziarsi come i rilievi sugli atti e i provvedimenti oggetto delle note di segnalazione suddette,  non riguardino solo la legittimità degli atti stessi, che è comunque sempre dovuta, ma l’opportunità, la congruità e l’incidenza che questi hanno sull‘assetto organizzativo – gestionale aziendale e, soprattutto, sui costi e sulle risorse economiche finanziarie della stessa azienda.

Tali considerazioni appaiono oggi tanto più fondate a seguito delle manovre economiche/finanziarie, realizzate con il D.L. n° 95 del 06.07.2012, convertito in legge n° 135 del 07.08.2012, Spending Review, dalla Legge di stabilità e dalle disposizioni della Regione Lazio che, da ultimo, nella nota n° 10309 del 17.01.2013 richiama, ancora, le Aziende Sanitarie ad un “efficientamento” e alla razionalizzazione della Spesa del SSR per realizzare ulteriori risparmi.

Quelli che sono stati definiti “interventi strutturali”, miranti alla razionalizzazione e alla riduzione della spesa pubblica, rappresentano, di fatto, secondo noi, un deciso attacco al Welfare ed ai servizi pubblici.

Nella Asl Roma D appaiono già evidenti le prime conseguenze di tali manovre che aggiungendosi, peraltro, alle precedenti disposizioni emanate dalla Regione Lazio per l’attuazione del Piano di Rientro, stanno mettendo seriamente a rischio i livelli quantitativi/qualitativi delle  attività e delle diverse prestazioni nelle strutture e nei servizi tecnici, amministrativi e socio sanitari, attraverso l’applicazione dei provvedimenti legati alla revisione della spesa, con il blocco del turn – over e delle assunzioni, con  la riduzione dei costi per l’acquisto di beni e servizi prevista, inizialmente nella misura del 5%, e oggi, con la Legge di stabilità, fino al 10%.

Va, infatti, tenuto presente come la “sola” riduzione dei costi per i contratti di appalto per i servizi sta determinando, sia un peggioramento della qualità delle prestazioni rese, sia una pesante ricaduta sui livelli occupazionali e salariali, con la riduzione delle ore di lavoro per il personale interessato (Servizi Mense,  Pulizie, Gestione sportello unico integrato – CUP e Servizi di back office -, Manutenzione, Vigilanza).

Riteniamo che questo sia solo l’inizio di una serie di disposizioni  aziendali in attuazione del quadro normativo richiamato e che, a breve, altri provvedimenti interverranno con pesanti effetti e preoccupanti conseguenze per tutti i servizi e tutte le attività dell’Azienda.

I ripetuti tagli e la progressiva riduzione delle risorse economico-finanziare assegnate alle Regioni, e quindi alle singole Aziende Sanitarie, renderanno, di fatto, impossibile colmare la  grave carenza delle risorse umane e professionali presenti in tutte le attività ed i servizi socio-sanitari pubblici, determinando, così, un generale e progressivo depotenziamento del servizio sanitario pubblico.

Proprio su questo punto, però, nell’Asl Rm/D, si riscontrano limiti, contraddizioni e ambiguità nella gestione e nel governo della Sanità Pubblica; infatti, se da una parte vi è l’impossibilità, a causa del blocco del turn- over e delle assunzioni, di garantire l’adeguamento degli organici nei reparti e nei servizi, dall’altra si assiste ad una serie di provvedimenti che non possono non suscitare una serie di  perplessità e dubbi.

Dubbi e perplessità che emergono, non solo in rapporto alle reali necessità, priorità ed esigenze organizzativo-funzionali dell’Azienda in merito a tali scelte, ma per gli effetti e l’incidenza che queste hanno sui costi complessivi della stessa Azienda Asl Roma D. Scelte che riteniamo, peraltro, in contrasto con quegli orientamenti e con quelle disposizioni nazionali e regionali, in materia di razionalizzazione della spesa per il personale.

Spesa per il personale che è stata, peraltro, causa della bocciatura del Piano antideficit della Regione Lazio da parte del Governo per i rilievi sollevati nelle sedute del Tavolo Tecnico governativo del 14 dicembre 2011 e del 3 aprile 2012.

In tale ottica questa O.S. ritiene, pertanto, di dover richiamare, ancora una volta, l’attenzione sulle  decisioni e sui provvedimenti adottati dalle varie Direzioni Aziendali e citati nelle note sopra indicate.

Particolare attenzione si pone, nuovamente, agli atti e ai provvedimenti che riguardano gli incarichi professionali conferiti, e prorogati con ampio anticipo rispetto alla loro scadenza naturale,  agli Avv.ti P. Maselli, E. Russo ed al Dr. D. Crisarà ( v. nota del 22.09.2011 Prot.Az. n°87513) per un importo annuo pari a € 210.000,00.

A questi sono state attribuite funzioni e competenze che avrebbero potuto, e dovuto, svolgere, per il ruolo e l’incarico ricoperto, il Direttore Sanitario e il Direttore Amministrativo, con il supporto e la collaborazione delle professionalità interne all’Azienda, nonché dalle varie articolazioni aziendali (Consiglio dei Sanitari e Collegio di Direzione); ciò, peraltro, non avrebbe determinato oneri aggiuntivi per l’Azienda.                  

Ci si chiede, e si chiede, come mai in un momento così particolarmente delicato e difficile per l’economia e i bilanci Aziendali, stanziamenti a disposizione dell’Azienda “provenienti da privati”, siano stati utilizzati per consulenze anziché indirizzarli dove sarebbe stato più utile e necessario, magari, laddove, maggiormente si fanno sentire le conseguenze dei tagli delle varie manovre economico/finanziarie (v. acquisti di Beni e Servizi ). Ciò, peraltro, è avvenuto in un contesto dove, nell’arco di tre anni, si sono susseguiti nei vertici aziendali una serie di avvicendamenti tra Commissari, sub Commissari, Direttori Generali, Direttori f.f.. Di fatto, con le proroghe degli incarichi ai suddetti professionisti si sono, preventivamente, e con largo anticipo, vincolati tutti i vertici aziendali, senza renderne chiare e trasparenti, non solo le motivazioni, ma le posizioni, le funzioni, i ruoli svolti e la presenza stessa dei richiamati professionisti in rapporto alle priorità e alle esigenze funzionali/organizzative della Azienda Asl Roma D.

L’avvicendarsi continuo negli assetti organizzativi/gestionali non ha potuto di fatto favorire quei processi di programmazione e organizzazione, idonei alla funzionalità della Azienda e, malgrado ciò, si è andati proseguendo con una serie di scelte e di provvedimenti  che la  scrivente O.S.  ha già segnalato attraverso le note sopraccitate:

Tra questi figurano:

 

1) la disposizione del distacco di una unità di personale, chiamata con delibera n°408 del 31.03.2011 in “comando” presso la Asl Roma D dall’allora Direttore Generale Prof. Ferdinando Romano, con funzioni di Assistente del Direttore Generale, con incarico di organizzazione e coordinamento delle attività di Segreteria e, successivamente, a distanza di soli pochi mesi, “distaccata” (Delibera n° 1284 del 29.09.2011 ) presso gli Uffici Regionali, mantenendo, però, gli oneri a carico dell’Azienda Asl Rm/ D. Provvedimento segnalato da questa O.S. con nota del 8 novembre 2011 Prot. Az. n° 102711.

Il suddetto Comando è stato poi revocato, prima della scadenza, in data 28.02.2012 con Deliberazione n°103;

 

2)  la pubblicazione di Avvisi di selezione per l’assunzione a tempo determinato di varie figure professionali per l’esecuzione del Progetto denominato: Piano industriale per l’implementazione dei servizi a terzi del Dipartimento di Prevenzione, in esecuzione della Deliberazione n° 848 del 18.07.2011, con la quale veniva approvato il Piano di ripartizione delle somme versate da privati per le attività proprie dei Servizi del Dipartimento di Prevenzione stesso.

 

Questa O.S., con la nota Prot. n° 92806 del 7.10.2011, aveva avuto modo di segnalare osservazioni e obiezioni in merito ai sei avvisi di selezione per il conferimento di n° 14 incarichi, per la durata di dodici mesi, pubblicati sull’Albo Pretorio e sul sito internet aziendale, in data 3 Ottobre 2011 con i quali, venivano messi a bando incarichi di collaborazione temporanea, coordinata e continuativa, ai sensi dell’art. 7, co. 6 del D.Lgs. n. 165/2001  e successive  modifiche ed integrazioni per: 1 esperto in comunicazioni esterne, 3 medici veterinari, 1 medico igienista, 3 ingegneri (con Laurea in Ingegneria Gestionale, in Ingegneria Meccanica, in Ingegneria Infrastrutture Viarie e Trasporti) e un esperto in materie giuridiche; vengono, inoltre, bandite selezioni per 4 posti di Assistente Amministrativo Cat. C  e 1 posto di Assistente tecnico (Geometra Cat.C), ai sensi dell art. 15 octies D.Lgs n° 502/92 e successive  modifiche ed  integrazioni.

 

Successivamente e precisamente in data 10 Ottobre 2011, anche se sarebbero poi risultati firmati, come i precedenti, il 29 settembre, vennero pubblicati altri 3 bandi per gli incarichi di 4 posti di Collaboratore Professionale Sanitario - Infermiere; n° 7 posti di Collaboratore Professionale Sanitario -Tecnico della Prevenzione dell'Ambiente e Luoghi di lavoro; n° 1 posto di Collaboratore Professionale Sanitario - Tecnico di Laboratorio Biomedico. Cosa che apparve alquanto singolare fu anche la coincidenza, tra le segnalazioni di questa O.S. e della RSU, riportate anche dagli organi di stampa, e la successiva pubblicazione dei bandi riguardanti proprio quelle figure professionali delle quali veniva denunciata la grave carenza.

A tutt’oggi non si comprende, né tantomeno si conosce, non solo il contenuto del Progetto, ma anche lo stato d’avanzamento e di attuazione dello stesso considerato, anche, che le procedure di selezione risulterebbero solo in minima parte definite (n° 3 Ingegneri – Deliberazione n° 10 del 25/05/2012 ).

 Ciò che si evidenzia è un iter procedurale frammentato e poco trasparente sia in merito ai tempi di espletamento dei vari Avvisi/Bandi/Selezioni, sia per la corrispondenza degli stessi  alle specifiche del Progetto.

Con la nota n° 92806 in data 07.10.2011 venivano, dalla Scrivente, segnalate inoltre osservazioni in merito al fatto che fossero considerati di “natura privatistica” i  fondi derivanti da sanzioni per violazioni di leggi in materia di igiene, tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. (D.Lgs 758/94- D.Lgs 81/2008 ). Fondi che, peraltro, avrebbero dovuto essere distribuiti e reinvestiti, esclusivamente, “per finanziare l’attività di prevenzione nei luoghi di lavoro svolta dai  Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.LL.” (art. 13 comma 6 D.Lgs 81/08).

Perplessità riguardano, inoltre, anche il fatto che, per l’attuazione del “Piano Industriale“, siano stati considerati fondi derivanti dalle prestazioni dell’Ospedale Veterinario, dei quali non risulterebbe certa la disponibilità, anche per il contenzioso con i Comuni di Roma e Fiumicino che li riterrebbero non dovuti. Tale questione è stata anche oggetto di una nota di richiesta chiarimenti inviata dalla R.S.U. aziendale in data 22.11.2011 (Prot.n° 107644).

Obiezioni hanno riguardato, inoltre, i criteri e le priorità di scelta adottati nella individuazione delle figure professionali, oggetto di tali bandi, in rapporto soprattutto alle problematiche e criticità presenti all’interno del Dipartimento di Prevenzione (carenza di figure professionali, soprattutto quelle degli Ispettori e dei Tecnici della Prevenzione).

Ma ciò che a tutt’oggi resta ancora tutto da chiarire riteniamo sia proprio l’esistenza,  il contenuto, l’unicità e il senso stesso del Progetto, nonché i tempi ed i modi con i quali si è provveduto e/o si sta provvedendo alla acquisizione e, quindi alla chiara e definitiva collocazione delle figure chiamate a garantire l’attuazione del Progetto stesso.

Basti pensare che per quanto riguarda le figure degli infermieri, previste nel Progetto, è stata approvata la deliberazione n°127 del 13.12.2012, che prevede l’utilizzo delle graduatorie della procedura concorsuale svolta dalla Asl Roma F.  In tale atto appare singolare che, mentre nelle premesse, si richiama il “Piano industriale” approvato con deliberazione 848/2011, venga addotta poi come motivazione per l’assunzione a tempo determinato, per la durata di un anno, del personale suddetto, l’urgenza di tali figure “presso i presidi sanitari scolastici di cui è dotato il Dipartimento di Prevenzione“. Prevedendo, quindi, l’assegnazione di 4 unità ai presidi sanitari scolastici e l’assegnazione di 8 unità al Pronto Soccorso Scolastico presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale G.B. Grassi per “accogliere gli studenti che necessitano di prestazioni sanitarie urgenti presso il nosocomio secondo un protocollo di accoglienza che sarà proceduralizzato con successivi atti…”

Da quanto emerso anche in un incontro tra RSU e SAI Ospedaliero del 18.01.2013, a quella data risultavano due le unità - CPS infermieri collocate in servizio  presso il Pronto Soccorso del P.O. G.B. Grassi;

 

3) L’affidamento dell’attività, alla Società ISSOS Service Global Consulting Srl  - Deliberazione n° 45 del 25.10.2011 – di formazione per il personale dirigente per una tempestiva ed efficiente azione di riordino nella riorganizzazione aziendale” per un importo di 24.000,00 € attività della quale, peraltro, non si è avuta notizia alcuna, sia in ordine ai partecipanti, sia agli esiti eventualmente conseguiti, atteso che l’atto aziendale risulta ad oggi ancora non adottato;

4)  La convenzione sottoscritta con l’I.N.M.I. “Lazzaro Spallanzani” per …. lo svolgimento di un incarico professionale connesso alla gestione degli appalti di servizi e di lavori …” per un importo di € 2.700,00  (Deliberazione n° 223 del 06.07.2012) successivamente integrato, con deliberazione n° 591 del 24.10.2012, per un importo di € 17.968,50. Tale incarico è risultato affidato all’Ing. Paolo D’Aprile;

5) Incarico all’Avv.to Vincenza De Martino per consulenza legale in merito                            “all’affidamento di opere edili complementari in materia di contenimento dei consumi energetici....”  (Deliberazione n° 302 del 18.07.2012 per un importo di €.4.228.72 ) e successivo  ulteriore incarico per attività di consulenza e supporto nel procedimento di ricognizione per l’acquisizione di beni e di servizi da parte dell’Azienda Usl Roma D (Deliberazione n°331 del 27.07.2012 per un importo di € 15.070,07). Il conferimento di tali incarichi sarebbe stato determinato  per ”l’ingente carico di lavoro gravante l’Ufficio Legale, nonché per la complessità delle questioni da trattare”;

6) Autorizzazione alla mobilità in entrata per un Dirigente Sociologo - Area Dirigenza Sanitaria Tecnica ed Amministrativa - disposta in data 8.11.2012 con Deliberazione n°647 a seguito di richiesta di trasferimento, presentata in data 27.09.2012, alla Azienda Asl Roma D. Successivamente, con Deliberazione n° 32 in data 18.01.2013, veniva concesso, allo stesso Dirigente, il comando presso “Roma Capitale” per il periodo dal 02.01.2013 al 31.10.2013.

Ci si chiede come mai di fronte a indicazioni generali riguardanti la riduzione della spesa per il personale che prevedrebbero, peraltro, la riduzione del 20 % dei Dirigenti ( Spending review – legge n°135/2012) l’Azienda provveda, con singolare celerità, ad inserire nel proprio organico una ulteriore unità dirigenziale, ritenendola, si “presuppone”, necessaria alle proprie esigenze aziendali, senza peraltro indicarle, per poi, immediatamente concedere, solo a distanza di circa un mese e mezzo, il Comando alla stessa;

7) Autorizzazione alla mobilità in entrata, per un Collaboratore Professionale Sanitario Esperto – Infermiere  (Caposala), disposta in data 13.12.2012 con Deliberazione n° 130  a seguito di istanza di trasferimento presentata alla Azienda Asl Roma D  in data 19.03.2012.

Ci si chiede, e si chiede, come mai, e con quali criteri di priorità, razionalità ed equità, pur facendo riferimento, nella nota aziendale del 15.11.2012 Prot. n° 100855, a firma del Direttore Amministrativo, Dr. Alessandro Cipolla, alla “grave carenza di personale infermieristico” si dispone il trasferimento di un Collaboratore Professionale Sanitario Esperto – Infermiere  (Caposala) quando risultano esserci diverse richieste di mobilità in entrata di personale infermieristico che non hanno mai avuto, peraltro, alcun cenno di riscontro.

Questa O.S. non può non ricordare, in questa circostanza, il quadro di incertezza e “precarietà gestionale” che ha contraddistinto, in questi anni, la gestione dell’Azienda Asl Roma D,  attraverso il susseguirsi di molteplici incredibili avvicendamenti (Commissari, Sub Commissari, Direttori,  Direttori F.F. ) rendendo cosi difficoltosa, se non impossibile, quella necessaria azione di governo tesa a dare  capacità organizzativa/funzionale e gestionale alla stessa azienda  attraverso l’adozione di una serie di atti indispensabili come l’Atto di Autonomia Aziendale, la Ricognizione del Personale - prevista nei Piani Operativi 2011-2012 di cui al DCA 113/2010 - , la riorganizzazione dei Servizi, delle Strutture e delle attività sulla base delle risorse umane e professionali realmente disponibili.

Ed è proprio, partendo da questa considerazione che gli Atti e i Provvedimenti sopra citati, sono stati oggetto di segnalazione da parte di questa O.S., insieme ad altre riguardanti, di fatto il “potenziamento della sanità privata”, (Policlinico Portuense, attraverso la Convenzione Ospedale di Comunità -  v. nota Cobas del 21/11/2011, inviata alla Regione Lazio e all’Asl Rm/D, Prot. Az. n° 107173 )  e con il Progetto  delCentro di Cura Per la Donna e La Famiglia e delloScreening Mammografico  I°, II, e III° Livello”, sempre al Policlinico Portuense - Gruppo Garofalo – ( v. nota Cobas del 17/04/2012, inviata alla Regione Lazio e all’Asl Rm/D, Prot. n° 34582).  L’insieme di queste politiche di Gestione, riteniamo che, non solo abbiano, di fatto, provveduto a consolidare un progressivo trasferimento di risorse pubbliche a vantaggio di settori e strutture di natura privatistica come sembrerebbe emergere, appunto, dall’“Accordo Integrativo dell’Atto di Convenzione con il Policlinico Portuense Spa”, ma abbiano anche prodotto una Gestione delle “Politiche delle Risorse Umane e Professionali”, attraverso l’adozione di una serie di provvedimenti riguardanti  avvisi, consulenze, incarichi e comandi, caratterizzata, spesso, da scelte dubbie e poco trasparenti e finendo, inoltre, per determinare un aumento dei costi e degli oneri effettivi, senza che questi siano comparati alle reali esigenze di priorità, di razionalità, funzionalità ed efficienza  della stessa Azienda.

 Tale situazione non può non avere ricadute ancora più pesanti in considerazione delle scelte e dei provvedimenti che dovranno essere presi ed adottati per realizzare quella revisione e razionalizzazione della Spesa Pubblica imposta a livello Centrale (Spending Review, Legge di Stabilità), e quelle decisioni che si renderanno necessarie per applicare  le recenti indicazioni  della Direzione della Regione Lazio che, nella nota n° 10309 del 17.01.2013, ha precisato  che oltre alle misure di contenimento della spesa sanitaria previste dalle leggi nazionali da attuare nell’anno per il personale, l’acquisto dei farmaci, di beni e servizi e di prestazioni acquistate dal privato, le Aziende Sanitarie, dovranno ridurre anche le altre voci di spesa per garantire una riduzione complessiva dei costi del 15% rispetto a quanto rilevato nell’anno precedente.

Scrivente O.S non può non denunciare ancora una volta le difficili condizioni in cui si trovano ad operare tutte le operatrici e gli operatori davanti alle crescenti difficoltà, problematiche e criticità legate, soprattutto, alla grave carenza di Risorse Umane e di figure professionali (medico, infermieristico, ausiliario, tecnico, amministrativo, ecc.) necessarie a garantire le corrette, complete, funzionali ed efficienti attività del servizio socio sanitario pubblico compromettendo, in questo modo, non solo i pur minimi livelli qualitativi/quantitativi delle attività e delle prestazioni socio assistenziali attualmente esistenti e, quindi, il pieno diritto alla salute, ma determinando, in molte situazioni, ritmi e condizioni di vita e di lavoro per ogni singola/o operatore/trice difficili da sostenere, con rischi per la salute e per le loro stesse condizioni psico - fisiche.

Difficoltà e criticità che riguardano e investono anche altri aspetti e che vanno a incidere sul corretto e adeguato funzionamento dell’attività complessiva e dei servizi dell’Azienda e sulle condizioni di lavoro e che si riferiscono alla adeguatezza del sistema informatico, alla carenza di materiale sanitario, tecnico e amministrativo, alla riduzione di tutte quelle commesse e prestazioni relative a contratti di appalto di servizi e di fornitura di beni e servizi, dai Servizi Mense, alla Manutenzione, alla Vigilanza, per non parlare della pesante riduzione delle attività di sanificazione e pulizia degli ambienti, già segnalate da questa O.S. con note del 23/08/2011, Prot. Az. n° 78678 e del del 29/10/2012 Prot. Az. n° 94997 che sta creando non pochi disagi e difficoltà nelle varie realtà lavorative.

 E’ di questi giorni la notizia che le misure di revisione della spesa pubblica stanno mettendo a dura prova l’intero sistema: dal taglio della fornitura dell'acqua per i ricoverati, alla somministrazione di farmaci con il contagocce; dalla carenza di protesi a quella di garze o aghi; cominciano, quindi, a vedersi i primi effetti – negativi - della Spending review . "Per raggiungere l’ obiettivo di risparmio, nel 95% dei casi le Asl saranno costrette a tagliare i servizi e le prestazioni rese ai pazienti “ (indagine Fiaso - 6 feb. Adnkronos Salute).

Si evince da tutto ciò come, proprio in presenza di oggettive difficoltà legate alla scarsità ed inadeguatezza delle risorse economico/finanziarie, sia fondamentale e preminente l’esigenza di pervenire, nel pieno rispetto dei criteri e dei principi di priorità, di trasparenza, imparzialità e di buon andamento della pubblica amministrazione, ad un più congruo e razionale utilizzo delle risorse esistenti, nel solo ed esclusivo interesse delle specifiche ed ineludibili priorità aziendali.

Principi e criteri richiamati anche in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario             (v. relazione) dal Procuratore Generale della Corte dei Conti, Dr. Salvatore Nottola, che ha mosso alcuni rilievi proprio in materia sanitaria, evidenziando i “riflessi dannosi sulla finanza pubblica“ “degli incarichi, in particolare di consulenza, conferiti a soggetti esterni rispetto all’apparato amministrativo”, fenomeno di “notevoli dimensioni” che “può costituire un sistema di soddisfacimento di interessi personali e servire alla creazione di apparati clientelari”. Fenomeno, in ogni caso da censurare sotto il profilo dello spreco delle risorse, nonché per i riflessi negativi sulle condizioni morali del personale dipendente. Viene, inoltre, evidenziato che, pur non sussistendo generali divieti al ricorso a collaborazioni esterne, o a contratti di durata o di consulenza, questi debbono essere assegnati a precise condizioni: rispondenza degli incarichi conferiti agli scopi e all’utilità dell’ente; specificità e temporaneità degli incarichi, talché l’eventuale rinnovo deve risultare sempre limitato nel tempo e con giustificazione ad hoc; impossibilità di adeguato o tempestivo assolvimento dell’incarico da parte delle strutture dell’ente o per insufficienza numerica del personale in dotazione o per mancanza della necessaria professionalità del personale disponibile; proporzionalità degli esborsi connessi all’incarico rispetto ai vantaggi conseguibili dell’ente; adeguata motivazione della delibera di conferimento dell’incarico al fine di consentire l’accertamento della sussistenza dei requisiti in parole”.

Spese per consulenze che nella Sanità della Regione Lazio, secondo una denuncia del Centro per i Diritti del Cittadino, sarebbero aumentate, nel 2011 di circa 30 milioni (17 per le consulenze sanitarie e 13 per quelle non sanitarie) rispetto all’anno precedente, nonostante i programmi 2011-2012 prevedevano una spesa non superiore al 70% di quella del 2009 per le consulenze sanitarie e una riduzione dell'80% per quelle non sanitarie. (Fonte: Affaritaliani.it – 5 febbraio 2013).

Scrivente O.S. alla luce di quanto sopra esposto, chiede, pertanto, una verifica e revisione di tutti gli atti e i provvedimenti sopra indicati;  chiede, altresì, nel rispetto delle indicazioni di razionalizzazione e contenimento della spesa del personale,  in considerazione, anche, degli oneri economici per le remunerazioni di tali prestazioni che continuano a gravare sul bilancio aziendale, la revoca dei provvedimenti di affidamento delle consulenze e degli incarichi assegnati o che, quantomeno, non vengano rinnovati alla scadenza tutti quegli incarichi assegnati a soggetti esterni che non abbiano una specifica ed effettiva corrispondenza funzionale/organizzativa, ampiamente motivata e documentata, in rapporto  alle strette e dirette esigenze dell’Azienda Asl Rm/D e che, quindi, non possano più ritenersi rispondenti all’interesse pubblico originario.

Scrivente O.S. coglie, altresì, l’occasione per riportare l’attenzione dei vari organi competenti sull’utilizzo di quei fondi cosiddetti di “natura privatistica”che, nelle attuali condizioni e nelle difficoltà economico/finanziarie date, potrebbero essere finalizzati e, quindi, utilizzati in modo più congruo e ottimale per: acquisto attrezzature sanitarie; integrazione fondi per l’acquisto di beni e servizi di prima necessità (vedi carta igienica, servizi di pulizia e sanificazione degli ambienti/derrate alimentari , ecc.); integrazione dei fondi per gli interventi manutentivi o, come suggerito in precedenza, da questa O.S., (v. note del 25/08/2008 Prot. Asl n° 68954 e del  del 21 maggio 2012  Prot. Asl n° 44918 ) per far fronte, anche in parte, alla ritenuta trattenuta nella busta paga dei dipendenti, per il recupero della quota di € 1,03 per ogni tickets buono pasto, in modo da poter, così,  realizzare una, sia pur parziale, rivalutazione dello stesso.

E’ utile e necessario ricordare, anche alla luce di quanto sopra esposto, che ai dipendenti del Comparto non sono state ancora riconosciute, come già segnalato  da questa O.S. con note del 6/04//2012, Prot. Az. n° 31791, del 15/05/2012, Prot. Az. n° 43023 e del 22/08/2012, Prot. Az. n° 73726, le spettanze derivanti dai “Fondi della Produttività” relativi agli anni che vanno dal 2006 al 2009 per un importo complessivo di circa 2 milioni di Euro.

 Scrivente O.S., nel ritenere prioritaria e preminente l’adozione di politiche più idonee, eque e trasparenti di distribuzione e razionalizzazione delle Risorse economico/finanziarie nonché nella Gestione del Personale nel rispetto del principio del buon andamento della Pubblica Amministrazione, chiede, pertanto, interventi urgenti in merito a quanto sopra esposto, riservandosi, in caso di un mancato riscontro, di intraprendere ulteriori iniziative.

Distinti saluti

Prot. Asl Rm/D     14296               

del 12/02/2013                                       p. Il Cobas Asl Rm/D

                                                                   le/i Delegate/i R.S.U.

Corrado Minioto – Cesare Morra – Claudia Piermaria