domenica 13 aprile 2014

SPRECO E SFRUTTAMENTO


Alla crisi prodotta da chi ha ancora la pancia piena, anzi ingrassa sempre di più, i governi di turno rispondono scaricando il conto sugli ultimi, con austerity, precarietà, privatizzazioni, e smantellamento dei beni comuni ed essenziali.
Nelle strutture sanitarie del Lazio, negli ultimi anni, è aumentato a dismisura l’utilizzo di personale precario ed esternalizzato, interi settori della pubblica amministrazione mediante appalti vengono consegnati a cooperative e ditte private, e questo ufficialmente per superare i blocchi delle assunzioni e per produrre dei risparmi.  
Ma è veramente cosi?  Noi crediamo di no.
Il 14 febbraio hanno preso servizio presso l'Ospedale Grassi di Ostia 18 nuovi “addetti a trasporto e accompagnamento degenti, prelevamento e consegna materiale vario, servizio di facchinaggio”, la tariffa  oraria corrisposta alla ditta appaltatrice  MA.CA. è di 20,59 € per la parte diurna e 30,89 € per la parte notturna. Un operatore di livello B regolarmente assunto dalla pubblica amministrazione costa tra oneri diretti e indiretti circa 13,5€/ora, al netto delle assenze (ferie, malattie ecc..) il costo orario arriva a circa 17€/ora.                    
Dov’è il vantaggio per le finanze pubbliche?
Ma non basta! Per quel lavoro che la ASL paga 20,59€/ora, che qualora fosse internalizzato costerebbe 17€/ora, le ditte appaltatrici se la cavano retribuendo i loro dipendenti con 12,50€/ora (oneri diretti e indiretti). E non si venga a parlare di chissà che supporto strutturale e/o tecnologico, al massimo si tratta di secchi e spazzoloni.
Al netto si parla di salari di fame e diritti da quarto mondo
Chi ci guadagna a creare una organizzazione in cui operatori che fanno lo stesso lavoro hanno  trattamenti economici e normativi così diversi? Chi ci guadagna su questa plusvalenza? Come si restituisce la  “cortesia”?  Non di certo il Sistema Sanitario Pubblico che si trova sempre più depredato  di risorse , non di certo gli operatori delle ditte appaltanti che lavorano in condizioni di ricatto e sfruttamento, ne tantomeno gli utenti poiché queste situazioni si pagano poi in termini di caduta vertiginosa della qualità.
Pensate che questo che scriviamo sia esagerato?
È di questi giorni la notizia che la stessa ditta MA.CA., a neanche 5 mesi dalla data di affidamento, abbia “richiesto” agli addetti delle pulizie (stessa ditta e stessi operatori del facchinaggio) di sottostare ad un dimezzamento di operatori per piano, ossia a fare in uno le stesse cose che prima facevano in due, altrimenti sarebbe scattata la cassa in deroga. Il COBAS RMD esprime piena solidarietà ai lavoratori degli appalti e richiede alla ASL RMD, come obbligo derivante dal suo ruolo di committenza, di accertare e verificare la qualità del servizio reso e il rispetto delle condizioni lavorative degli addetti.
PARTECIPIAMO TUTTI ALLA ASSEMBLEA CITTADINA il giorno 11 APRILE 2014
alle ore 15.00  presso la SEDE REGIONE LAZIO in Via C. Colombo - Sala Tevere     Cobas Asl Rm/D

domenica 9 marzo 2014

Fondi di Produttività - Corresponsione somme arretrate anni 2006-2007-2008-2009.

                                                         
                                                      Al Direttore Generale dell’ Asl Rm/D
                                                           Dr. Vincenzo Panella
                                                      Al Direttore Amministrativo
                                                           Dr. Alessandro Cipolla
                                                      Al Direttore Sanitario Aziendale
                                                           Dr.Vittorio Chinni
                    Al Direttore Area Risorse Umane e Affari Generali
                                                           Dr. Filippo Coiro
                                      e, p.c.      Al Presidente della Regione Lazio
                                                           On. Nicola Zingaretti  
                                                       Al Consiglio delle/i Delegate/i R.S.U.
                                                               

              
           Scrivente O.S., con la presente, coglie l’occasione per formulare al Dr. Vincenzo Panella gli auguri di buon lavoro con l’auspicio che, con la definizione della nomina di un Direttore Generale, le tante problematiche e criticità presenti nelle varie Strutture e nei Servizi Socio Sanitari del Territorio possano essere affrontate nel modo più congruo ed idoneo, dopo anni in cui la gestione dell’Asl Rm/D è stata affidata,  con un increscioso ed ingiustificabile balletto di nomine e incarichi a tempo o provvisori, a Commissari, Sub Commissari, Direttori, Direttori facenti funzioni e ancora Commissari contribuendo, in questo modo, a generare ulteriormente un clima di confusione e di approssimazione.
          Come O.S. Cobas dell’Asl Rm/D in tutti questi anni siamo stati impegnati in una continua opera di sensibilizzazione e denuncia con note, documentazioni formali, nonché attraverso  iniziative e prese di posizione pubbliche su tutta una serie di questioni e problematiche. Ricordiamo tra queste: il sistema delle Relazioni Sindacali; la gestione del Patrimonio Pubblico Immobiliare; lo stato e la collocazione delle strutture e dei Servizi Socio Sanitari; le Politiche di Gestione delle Risorse Umane e Professionali; il continuo depotenziamento delle strutture e dei Servizi Pubblici e il conseguente progressivo trasferimento di risorse e attività verso il settore della Sanità privata, non tralasciando critiche e denunce per il carattere, a volte, autocratico, se non autoritario di molte delle gestioni precedenti. 
Materiale e documentazione che si può trovare, in ogni caso,  agli atti della stessa Asl Rm/D.

           Questa O.S. auspica, altresì, che su tutta questa serie di problematiche possa avviarsi un confronto non solo con le Organizzazioni Sindacali, ma insieme a tutte le realtà sociali che sul e nel Territorio operano e vivono.
A tal fine, cogliamo l’occasione per richiedere un incontro con codesta Direzione e che, la stessa scrivente possa essere convocata, nell’ambito delle sedi deputate alle relazioni sindacali congiuntamente alle altre OO.SS..
           
Tra le problematiche rappresentate da questa O.S. c’è quella relativa al pagamento dei fondi della produttività  per gli anni che vanno dal 2006 al 2009, fondi che ammonterebbero a circa 2 milioni di euro a favore delle lavoratrici e dei  lavoratori del comparto, così come rideterminati con Deliberazione n° 476 del 30/12/2011. (v. note del 6 aprile 2012 Prot. Az. n° 31791, del 15/05/2012 Prot. Az. n° 43023, del 22/08/2012 Prot. Asl Rm/D n° 73726, del 22/11/2012 Prot. Asl Rm/D n° 103034, del 18 marzo 2013, Prot. Asl Rm/D n° 25661  e nota  del 28 novembre 2013 – Prot. az. n° 104350 – inviata al Presidente e Commissario alla Sanità della Regione Lazio, On. N. Zingaretti ). Tale questione è stata sollecitata anche in alcuni incontri con le precedenti Direzioni Aziendali e rappresentata con nota del 12 aprile 2012, Prot. Az. n° 33717  dalla RSU aziendale.

La stessa Direzione Aziendale ha, a sua volta, (nota del 10/12/2012, Prot. n° 108945, a firma del Dott. Alessandro Cipolla, allora Direttore Generale f.f.,) interessato gli Organismi e gli uffici competenti della Regione Lazio, per richiedere la messa a disposizione delle somme necessarie per permettere la corresponsione degli importi arretrati, ma, a tutt’oggi, tale problematica risulta, non solo irrisolta, ma anzi se ne intravedono aspetti poco chiari e trasparenti.

Resta, infatti, incomprensibile che la Direzione aziendale abbia, a suo tempo, dichiarato la disponibilità per un’implementazione del “ Sistema Premiante - fondo di produttività per l’anno 2014, attraverso “suoi fondi di Bilancio” per la somma di 500 mila €, quando, alle lavoratrici e ai lavoratori, non è stato ancora corrisposto il pagamento dei fondi degli arretrati suddetti e, quindi, sembra più che naturale e giusto che tale somma, come indicato da questa O.S. anche con nota del 15 gennaio u.s. – Prot. Az. n° 3628, sia destinata e assegnata come “anticipazione” delle somme arretrate (Produttività 2006 – 2007 – 2008 – 2009) spettanti alle lavoratrici e ai lavoratori.

Scrivente O.S., invita, pertanto questa Direzione Aziendale ad affrontare la problematica sopra esposta in modo risolutivo, promuovendo ed avviando tutte le iniziative necessarie per una definitiva e positiva soluzione. Ciò in considerazione delle sempre più precarie e difficoltose condizioni materiali di vita, dovute anche all’ennesimo blocco dei contratti del Pubblico Impiego.

La scrivente O.S. ribadisce, ancora una volta, l’esigenza, l’urgenza e l’auspicio del pagamento delle somme arretrate in un’unica soluzione o, in alternativa, l’erogazione delle competenze dovute anche in una forma rateale ( es. 1 rata per ogni anno di arretrato, per un totale di 4 rate nell’arco di 6 mesi).

Ritenendo, pertanto, tale problematica non più rinviabile si attende un sollecito riscontro in merito.

Distinti saluti
Prot. Asl Rm/D
n° 18742 del 28 febbraio 2014

                                                         p. il Cobas Asl Rm/D  
                                                           le/i Delegati R.S.U.                                                                            

                                          Corrado Minioto – Cesare Morra – Claudia Piermaria                                                                

giovedì 23 gennaio 2014

“Sistema Premiante Aziendale 2014” – Produttività – corresponsione somme arretrate anni 2006-2007-2008-2009.



Al Commissario Straordinario della  Asl Rm/D
Dr. Alessandro Cipolla
Al Direttore Amministrativo
Dr.  Filippo Coiro
Al Direttore Sanitario
Dr. Vittorio Chinni
Al  Direttore Area Risorse Umane e Affari Generali
U.O.C. Trattamento Economico del Personale
Dipendente e Politiche del Personale
Dr. Filippo Coiro
e, p.c.  Al Consiglio dei Delegati della R.S.U.




        
              L’Istituto della produttività prevede che, in base all’art. 47 comma 2 del CCNL, 01.09.1995, lo stesso, sia finalizzato al raggiungimento di obiettivi e di risultati, complessivamente concordati, di regola annualmente e, in via preventiva, dalla Direzione Generale con i Dirigenti Responsabili delle Unità Operative, attraverso la gestione di budget (art. 5, comma 4 e segg. del D.lgs n° 502/1992 e dell’art.14 del D.lgs n° 29/1993) in relazione alle risorse finanziarie, strumentali ed umane attribuite alle rispettive Unità Operative.
             L’Azienda, in alternativa al regolamento aziendale del 09.01.2008, tuttora vigente, ha presentato, in via sperimentale, con il  “Protocollo applicativo per la gestione del Sistema Premiante Aziendale”, una nuova e diversa proposta per l’anno vigente 2014; a tale proposito, nell’incontro del 6 dicembre u.s. durante la riunione/incontro tra la stessa Direzione Aziendale, la R.S.U. e le OO.SS. CGIL, CISL e UIL,  ha espresso l’intenzione di implementare, per l’anno vigente, attraverso l’individuazione di un fondo a disposizione dell’Azienda, di un ulteriore importo di 500mila €, da aggiungere alla somma di circa un milione e 35mila € prevista e finalizzata all’Istituto della produttività.
 Scrivente O.S., nell’esprimere dubbi e perplessità in merito ad istituti contrattuali, come quello della “premialità” che appaiono oggi ancor più in palese contraddizione con lo stato attuale delle Strutture e dei Servizi Socio Sanitari messi a rischio di non garantire i pur minimi Livelli di Assistenza (LEA) a causa della  grave inadeguatezza e carenza di risorse finanziarie, strumentali e, soprattutto, umane e professionali, riconosce, tuttavia, che la Direzione Aziendale cerca di affrontare la presente tematica in modo diverso dal modello di “competizione stressata” indicato dalla “riforma Brunetta”, anche se contenuti, modalità e forme restano ancora tutte da chiarire, da elaborare e delineare, come quella della definizioni degli obiettivi, e del budget relativo che dovrebbero, come previsto dalle normative vigenti, essere concordati di regola annualmente, ed in via preventiva,  dalla Direzione Generale con i Dirigenti Responsabili delle Unità Operative sia per la valutazione dei risultati che per la gestione di budget stesso.
Ciò nonostante, mentre ulteriori ritardi si registrano nel rinnovo dei Contratti per le lavoratrici e i lavoratori del Pubblico Impiego, tali sistemi, siamo consapevoli, andranno sempre più caratterizzando il sistema di regolamentazione del pubblico impiego e dei Contratti in generale.
Problemi di questa natura, quindi, tenuto conto anche dell’irrisorietà dei fondi messi a disposizione, devono essere affrontati nel modo più congruo e trasparente, evitando difformità, disparità e, soprattutto disuguaglianze che finirebbero per generare ulteriore malcontento se non vere e proprie tensioni tra le stesse/i lavoratrici e lavoratori.
Vanno, pertanto, evidenziati quelli che, riteniamo, siano i vizi e le storture principali e che riguardano  anche il sistema della definizione delle quote-procapite assegnate alle Asl dalla Regione che risulterebbe, estremamente difforme tra le varie Asl della Regione Lazio determinando così, di fatto, un oggettiva disparità e difformità nelle sue modalità di applicazione tra lavoratrici e lavoratori a parità di ruolo. Sarebbe, pertanto, necessario che venissero promosse e sviluppate tutte le azioni e le iniziative possibili, verso gli organi e gli uffici Regionali, al fine di  pervenire ad un riequilibrio e ad una ripartizione più equa delle risorse economico/finanziarie.
           Quest’ O.S., fa presente, inoltre, sempre in merito alla proposta della Direzione Aziendale d’implementazione del fondo della produttività per l’anno 2014, che pur condividendo alla base il potenziamento del salario accessorio a favore delle lavoratrici e dei lavoratori, non può, tuttavia, non rilevare che la proposta di implementazione, attraverso un fondo individuato nel bilancio aziendale della somma di ulteriori 500mila € per l’anno 2014, rispetto a quella prevista di circa 1milione e35mila €, appare in profonda contraddizione se non in contrasto con l’ irrisolta problematica del pagamento dei fondi della produttività per gli anni che vanno dal 2006 al 2009, fondi che ammonterebbero a circa 2 milioni di euro a favore delle lavoratrici e dei  lavoratori del comparto, così come rideterminati con Deliberazione n° 476 del 30/12/2011, come segnalato ed evidenziato più volte da questa O.S.  ( v. note del 6 aprile 2012 Prot. Az. n° 31791, del 15/05/2012 Prot. Az. n° 43023, del 22/08/2012 Prot. Asl Rm/D n° 73726, del 22/11/2012 Prot. Asl Rm/D n° 103034,  del 18 marzo 2013, Prot. Asl Rm/D n° 25661 e del 28 novembre 2013, Prot. Az. n° 104350).
Tale questione, si fa presente, inoltre, era già stata rappresentata anche dalla RSU aziendale con nota del 12 aprile 2012, Prot. Az. n° 33717 e sollecitata frequentemente in alcuni incontri con la stessa Direzione Aziendale.
 La stessa Direzione Aziendale, si ricorda, che ha, a sua volta, inviato, in data 10/12/2012 - Prot. n° 108945 – una nota  a firma del Dott. Alessandro Cipolla, allora Direttore Generale f.f., agli Organismi e agli uffici competenti della Regione Lazio, per richiedere la messa a disposizione delle somme necessarie per permettere, appunto, la corresponsione degli importi arretrati.
Resta, quindi, incomprensibile il fatto che la Direzione aziendale dichiari la sua disponibilità per un’implementazione del “fondo di produttività per l’anno 2014”, attraverso “suoi fondi di Bilancio” per la somma di 500 mila €, quando, alle lavoratrici e ai lavoratori, viene negato a tutt’oggi il pagamento dei fondi degli arretrati suddetti.
Scrivente O.S. chiede, pertanto, in attesa di una rapida e definitiva soluzione della suddetta problematica, che la somma individuata e proposta dalla Direzione Aziendale per l’implementazione di “500mila €” per il “Sistema Premiante Aziendale 2014” venga, invece,  assegnata come “anticipazione” delle somme arretrate (Produttività 2006 – 2007 – 2008 – 2009) spettanti alle lavoratrici e ai lavoratori.
Distinti saluti

Prot. Asl Rm/D
n° 3628 del 15/01/2014
                           

p. Il Cobas Asl Rm/D
le/i Delegate/i R.S.U.
Corrado Minioto – Cesare Morra – Claudia Piermaria

              


 

venerdì 27 dicembre 2013

Caos al G.B. Grassi?..Per cortesia, quando la raccontate….raccontatela TUTTA!!!





Stiamo ancora cercando di capire chi ha “occupato” cosa, e di quale “stato di agitazione” si stia parlando, da chi, quando e in quale forme è stato proclamato, se trattasi della legittima rabbia e iniziativa autorganizzata di un gruppo di lavoratrici e lavoratori, stanchi di lavorare e vivere in condizioni sempre più estreme o se, invece, si tratta solo di un’iniziativa (a comando), di un annuncio propagandistico  fatto ad uso e consumo da parte di qualche sigla sindacale alla ricerca solo di un po’ di visibilità.

         Certo, la cosa appare alquanto singolare, considerato che la RSU aziendale non era stata né investita, né tantomeno informata dell’iniziativa. Si ricorda, con l’occasione, che la RSU aziendale è l’unico organismo sindacale eletto dalle lavoratrici e dai lavoratori iscritti e non, dove sono rappresentate tutte le organizzazioni sindacali, soprattutto, quelle più rappresentative e, peraltro dichiaratesi “vincitrici”.

Sigle sindacali che, magari, attraverso il consueto gioco delle tre carte, si fanno promotrici di “iniziative” dopo che, in tutti questi anni, sono state alquanto silenti se non complici su tutte le scelte adottate dall’azienda (v. mobilità, trasferimenti, Consulenze, aperture reparti sub intensiva e degenza breve al G.B. Grassi quando già si denunciavano le gravi carenze del personale  - Pronto soccorso, ecc. ).

Mentre divengono sempre più acute e profonde le criticità e lo stato di profonda crisi  e drammaticità all’interno delle strutture, dei reparti e dei servizi socio sanitari dell’Azienda Asl Rm/D, dovute soprattutto alla carenza di personale (infermieristico, ausiliario, tecnico, ecc.), è ancor più insopportabile e intollerabile il vergognoso valzer delle ipocrisie e delle menzogne, il coro sensazionalistico e propagandistico che si alza abitualmente da parte di esponenti, di forze politiche e sindacali  che, come le tre scimmiette, fingono di non vedere, di non sapere, di non sentire, reclamando Deroghe per le assunzioni  (quante? Tre, quattro, cinque, ma mai quante sarebbero invece necessarie), fingendo di non ricordare che la Regione Lazio e l’Asl Rm/D sono, a tutt’oggi, sotto gestione commissariale e nascondendo, soprattutto, le vere ragioni che sono alla base di  tale stato di cose.

Tutto ciò, infatti, non è frutto di un caso, ma di scelte politiche ed economico/finanziarie ben chiare, adottate, in questi anni, dai vari governi di Centro destra, di Centro sinistra e ora dalle “Larghe intese “ (Leggi di stabilità, definaziamento, spending review, blocco delle assunzioni, del turn over - da anni - e Piani di rientro) che stanno, di fatto, realizzando un progressivo processo di privatizzazione, deprimendo, depotenziando e smantellando il Servizio Sanitario Pubblico.

A tali processi di depotenziamento e di privatizzazione in atto, si accompagnano, in modo funzionale,  le logiche spartitorie nella gestione delle Asl, fenomeni di  corruzione e mala-gestione, nonchè l’uso distorto e irrazionale delle Politiche di Gestione delle Risorse Umane e Professionali, (v. mobilità, trasferimenti, consulenze, ecc.) che hanno finito per aggravare ulteriormente la già difficile situazione nelle strutture  ospedaliere e nei vari servizi socio sanitari.

Un vergognoso balletto che si svolge sempre e solo sulla pelle e sulle condizioni di vita e di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori e, soprattutto, su quella dei cittadini, costretti a veder, così, sempre più calpestato e negato il Diritto alla Salute sancito dalla Costituzione…

Per cortesia, quando la raccontate….raccontatela TUTTA!!!
Il Cobas dell’ Asl Rm/D ritiene sempre più necessario sviluppare tutte le iniziative possibili a difesa delle condizioni di vita e di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori e per contrastare i processi di privatizzazione a tutto vantaggio del mercato e del profitto; a questo è necessario rispondere costruendo in ogni posto di lavoro e in ogni Territorio un forte movimento in difesa del Servizio Sanitario Pubblico e del Diritto alla Salute.
Come Cobas dell’Asl Rm/D  confermiamo tutto il nostro impegno e la nostra volontà perché questo si realizzi.
Roma, 18/12/2013

                          Cobas asl Rm/D

Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura del P.O. G.B. Grassi – lavori giardino.



                                                                    
                                                    

Al Commissario Straordinario Asl Rm/D.
Dr. Alessandro Cipolla
Al Direttore Sanitario Aziendale
Dr. Vittorio Chinni
Al Direttore Amministrativo
Filippo Coiro
Al Direttore Dipartimento Salute Mentale.
Dr. Andrea Balbi
Al Dirigente Medico Responsabile SPDC
Dr. Giorgio Guerani
Al Dirigente U.O.C. Gestione Patrimonio Immobiliare
Ing. Domenico Di Nino
Al Direttore Sanitario P.O. G.B. Grassi
Dr. Lindo Zarelli
Al Direttore Area Risorse Umane e Affari Generali
Dr. Filippo Coiro
e,p.c.     Al Consiglio delle Delegate e dei Delegati  R.S.U.         
                                                                 
                                                                           


                                                                             
 

                   Scrivente O.S., ha già avuto modo di segnalare in alcune note ( v. nota del 12 dicembre 2012,  Prot. Az. n° 109619 e nota del 15/04/2013 inviata al Presidente e Commissario alla Sanità Regione Lazio, On. Nicola  Zingaretti  e agli Organi di Direzione Asl - Prot. Asl Rm/D n° 35040 ) lo stato di grave abbandono, d’incuria e d’insicurezza in cui versa il giardino antistante il reparto del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura del P.O. G.B. Grassi, che è, peraltro, l’unico spazio “aperto” a disposizione dei pazienti ricoverati, all’interno del Servizio stesso.

                   Scrivente O.S. aveva accolto, quindi, con soddisfazione, la notizia che l’Azienda, in data 4 luglio c.a., era pervenuta all’adozione della Deliberazione n° 99 per l’affidamento, a carattere d’urgenza, dei lavori per la risistemazione del suddetto giardino.

                  Risulta, invece, che a tutt’oggi i lavori non sono stati ancora avviati. Tale situazione è stata anche oggetto di segnalazione da parte delle operatrici e degli operatori del Servizio  Psichiatrico di Diagnosi e Cura del P.O. G.B. Grassi.

                 Scrivente O.S., tenuto conto dell’enorme disagio e difficoltà che tale situazione rappresenta, nel ritenere gravi ed ingiustificabili ulteriori ritardi, chiede che vengano attivati con urgenza tutti i provvedimenti necessari a rimuovere ostacoli e impedimenti nell’avvio e nell’esecuzione dei lavori stessi.

Certi di un sollecito riscontro si inviano distinti saluti

Prot. Asl Rm/D
n° 108991 del 12/12/2013


p. Il Cobas Asl Rm/D
le/i Delegate/i R.S.U.
Corrado Minioto – Cesare Morra – Claudia Piermaria


                                                                            

domenica 8 dicembre 2013

Rivalutazione valore ticket/buono pasto.

                                                                                                 Roma, 6 dicembre 2013

                                                               Al Commissario Straordinario della  Asl Rm/D
                                                     Dr. Alessandro Cipolla
                                        Al Direttore Amministrativo
                                                          Dr.  Filippo Coiro     
                                           Al Direttore Sanitario 
            Dr. Vittorio Chinni         
                                                    Al  Dirigente U.O.C. Acquisizione Forniture di Beni e Servizi
                                               D.ssa Diana Pasquarelli          
                  Al  Direttore Area Risorse Umane e Affari Generali
                                                          Dr. Filippo Coiro       
                                        e, p.c.  Al Consiglio dei Delegati della R.S.U.
                           




      La scrivente O.S. intende, con la presente, segnalare il ritardo con il quale l’Azienda abitualmente interviene nella distribuzione dei tickets /buoni pasto.   
Si richiama, pertanto, codesta Azienda, ad una più corretta ed idonea organizzazione al fine di  garantire il rispetto dei tempi di distribuzione dei buoni pasto stessi.

     Scrivente O.S. intende, inoltre, porre all’attenzione la problematica della rivalutazione del valore del ticket/buono pasto stesso. In base alle condizioni del precedente contratto di fornitura dei buoni pasto, questo veniva percepito con un valore nominale di 5,16 € che, al netto della quota trattenuta in busta paga, assumeva un valore reale di € 4,13. Con la delibera n.587 del 26.11.2013 u.s., viene approvato di “ristabilire il valore del buono pasto in  4,13 senza decurtazione alcuna dagli stipendi dei dipendenti”.

    Questa O.S. tenuto conto delle sempre più difficili condizioni di vita in cui versano i lavoratori e le lavoratrici a causa, anche, dell’aumento dei prezzi, in particolar modo dei beni di largo consumo, che causano una grave erosione dei già esigui ed inadeguati salari e stipendi, ribadisce come già evidenziato in precedenti note, (v. note del 25/08/2008 Prot. Az. n° 68954 e del 21/05/2012, Prot. Az. n° 44918, l’opportunità che l'Azienda valuti alcune soluzioni che consentano di assegnare ai dipendenti un buono pasto con un valore reale, effettivo di € 5,16.

  Si ribadisce che tale proposta, pur  tenendo conto delle difficoltà  economico/finanziarie e di bilancio troverebbe ragione nel fatto che le società/ditte fornitrici, nelle gare di appalto per la fornitura dei suddetti tickets, offrono uno sconto sul valore nominale dei buoni pasto e l’Azienda potrebbe considerare tale sconto a totale beneficio dei dipendenti, riconoscendo agli stessi, appunto, un buono del valore effettivo di  € 5, 16. Si fa presente, inoltre, che  il valore del buono di € 4,13 risulta, peraltro, nettamente inferiore al limite dei  7,00 € indicato dalla legge 135/2012 – spending review per il valore nominale dei buoni da corrispondere ai dipendenti pubblici.

  A questa ipotesi potrebbe aggiungersi, come già segnalato nella nota del 12/02/2013 Prot. Asl Rm/D  n° 14296, anche la possibilità dell’utilizzo di parte delle somme provenienti dai fondi di “natura privatistica” a disposizione dell’Azienda, che possono essere destinati all’acquisto di beni e servizi, come lo sono, appunto, i tickets buono pasto.

  Scrivente O.S. è ben consapevole delle oggettive difficoltà economico/finanziarie in cui le Aziende USL sono costrette ad  operare a causa delle disposizioni legate ai Piani di Rientro , alla Spending review e alla Legge di Stabilità e alle esigenze di risparmio cui queste debbono rispondere, tuttavia rileva che, tutto ciò, oltre a definanziare e depotenziare ulteriormente lo stato delle strutture e dei servizi socio sanitari, sta ricadendo pesantemente sulle già difficili condizioni di vita e di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori.

 Questa O.S. ritiene, pertanto, doveroso verificare la possibilità di realizzare e adottare tutte le iniziative e gli strumenti utili e necessari al fine di potere andare incontro alle esigenze, ai bisogni e ai diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, oggi fortemente aggrediti dalle scelte e dalle politiche economico/finanziarie in atto.

A tal fine si auspica un sollecito e positivo riscontro.

Distinti saluti

Prot. Asl Rm/D
n° 107006 del 6/12/2013
                                                                   
   p. Il Cobas Asl Rm/D 
 le/i Delegate/i R.S.U.
   Corrado Minioto – Cesare Morra – Claudia Piermaria